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Mi presento:
«Dimenticare significa perdere l’eredita' di una lotta che e' ancora inconclusa. Non dimenticare obbliga a comprendere, a smascherare, a continuare quella lotta. Per combattere questo nuovo fascismo non ci saranno i vostri nonni, o i padri dei vostri nonni. Affrontarlo tocchera' a voi.»
[Enio Sardelli, "Foco" - Partigiano]
Intanto.. per iniziare.. un messaggio
per tutti i disfattisti, per tutti i colpevolisti, per tutte le "anime
candide", per tutti i "duri e puri", per tutti quelli che "era meglio
se"...
Ovvìa... .. si prencipia!!!
INTANTO...
Cominciamo con
una "dichiarazione d'intenti"...
Ovviamente so benissimo che la
deberlusconizzazione del sito non sia condizione sufficiente
per l'onestà dello stesso...
sono altresì convinto che si tratti di una condizione
ineluttabilmente necessaria a tal fine.
poi una
spiegazione... il perché del mio nick - estrellaroja.
Intanto la lingua... ho usato lo spagnolo perché...
perché mi garba, parecchio anche.
Quanto al suo significato italiano -stella rossa- bisogna che sappiate
che la "Brigata Stella Rossa" era una brigata partigiana, comunista,
anche più delle "Brigate Garibaldi", se volete QUA ho realizzato una paginetta
con qualche informazione più dettagliata in proposito.
Qualche anno fa' ho letto un libro dei Wu Ming, "54" (dal
loro sito, se volete, potete anche scaricarvelo gratuitamente),
che
a un certo punto riportava quello che per me è uno dei
più bei brani della letteratura italiana, è un
po' lungo,
lo so, ma vi chiedo la pazienza di leggerlo:
Ettore
Bergamini era stato partigiano a Monte Sole, sull'Appennino, con la
Brigata "Stella rossa" del maggiore Mario Musolesi, il mitico "Lupo". Aveva
partecipato a scontri a fuoco violentissimi, interminabili. Aveva
usato esplosivi, teso imboscate, giustiziato nemici, combattuto a
fianco di inglesi, cecoslovacchi, russi, e perfino un indiano, Sad. Non
un pellerossa, un indiano dell'India, col turbante in testa. Aveva
visto Ettore Ventura "Aeroplano" caricare i tedeschi in groppa a un
cavallo bianco. Aveva
visto la madre di Fonso capitare nel bel mezzo di un combattimento,
incurante delle pallottole, una spedizione di chilometri per portare al
figlio una ciotola di zabaione. -
Poverino, sono ore che stai combattendo, e non hai mangiato niente! Fonso
l'aveva guardata, stravolto, incapace di credere a ciò che
vedeva. Poi aveva
bevuto lo zabaione e aveva detto: - Grazie,
mamma. Però adesso ti metti al riparo!
Il 27
giugno, per via di gravi divergenze strategiche e politiche con Lupo,
Sugano Melchiorri aveva formato un nuovo battaglione di quarantasei
partigiani. Tra loro c'era anche Ettore. Dopo
mille vicissitudini, la "Stella rossa-Sugano" era scesa in pianura ed
era confluita nella Settima Gap, distaccamento di Anzola. Le ultime
volte in cui Ettore aveva usato una bicicletta. Lì aveva
conosciuto Amleto Benini "Bianco" (perché aveva
già i
capelli grigi), che più tardi gli avrebbe dato un lavoro.
Quel
lavoro. Nell'ottobre
del '44 avevano preso parte alla battaglia di Porta Lame, tre giorni da
non crederci, l'unico scontro aperto tra tedeschi e partigiani
all'interno di una città europea. Il 21
aprile del '45 Ettore aveva liberato Bologna, a fianco degli altri
compagni.
Già,
ma da chi l'avevano liberata? I
fascisti, amnistiati. I
partigiani, sbattuti fuori dalla polizia e perseguitati dalla
magistratura. Sugano,
vittima di una montatura giudiziaria, costretto a scappare in
Cecoslovacchia, come tanti altri compagni. Dentro
alcune inchieste c'era finito anche Ettore. Roba di poco conto,
presunte estorsioni e "ruberie". Lo avevano sempre prosciolto, ma aveva
ancora qualche carico pendente. E il
"Carlino"? Cambiato e ricambiato nome, era ancora lì a
scrivere
menzogne, come quando, l'11 ottobre del '44, aveva negato che fosse
avvenuta la strage di Marzabotto. Ettore aveva conservato il
trafiletto. A forza di rileggerlo, ricordava interi passaggi a memoria:
Le solite
voci incontrollate, prodotto tipico di galoppanti fantasie in tempo di
guerra, assicuravano fino a ieri che nel corso di una operazione di
polizia contro una banda di fuorilegge, ben centocinquanta fra donne,
vecchi e bambini erano stati fucilati da truppe germaniche di
rastrellamento nel comune di Marzabotto... Siamo dunque di fronte a una
nuova manovra dei soliti incoscienti destinata a cadere nel ridicolo
perché chiunque avesse voluto interpellare un qualsiasi
onesto
abitante di Marzabotto o, quanto meno, qualche persona reduce da quei
luoghi, avrebbe appreso l'autentica versione dei fatti.
Merde. Dolore,
lacrime, paura, odio. Ma anche euforia, voglia di farla finita con la
guerra e il fascismo, desiderio di costruire un'Italia nuova. La vita
aveva senso, in quei giorni, non era solo correre da un'ora all'altra,
trascinarsi da un giorno all'altro. Perché
negarlo? Ettore lo sapeva: quei mesi in montagna erano stati i
più belli della sua vita. Dopo non c'era più
stato niente
di davvero interessante. Non si
diresse verso casa. Girò in via Lame, e
arrivò alla
Porta. Il cielo era pieno di stelle, centinaia di stelle, forse un
migliaio. Lo aveva
già fatto mille volte, lo fece ancora. Ricordò
la battaglia, sparo dopo sparo. C'era
nebbia, e qualcuno urlava: -
Garibaldi combatte! Lui aveva
gridato a pieni polmoni: - Stella rossa vince!
ecco... spero adesso possiate capire perché, finito quel
libro,
sono corso ad attivarmi una casella di posta "estrellaroja" e
perché da allora lo usi anche come nick.
Quello che segue sono "tracce di me". Citazioni da libri, canzoni, o
altro. Cose che ho scritto io. Passioni che mi accompagnano.
Tanto per darvi un quadro (parziale, confusionario, assolutamente non
esaustivo ... e perciò fedele) del pericoloso "sovversivo"
che
v'è capitato di incontrare.
"Non
si conoscono che le cose che si addomesticano",disse la
volpe.
"gli uomini non hanno più tempo per conoscere
nulla.Comprano dai mercanti le cose gia'fatte.
Ma siccome non esistono
mercanti di amici,gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un
amico addomesticami!"
[da "Il piccolo principe" di Antoine de
Saint-Exupery]
<<E che
dovrei fare?
Cercarmi un
protettore?
Trovarmi un
padrone?
Arrampicarmi
oscuramente con astuzia, come l'edera che lecca la scorza del tronco
cui si avvinghia invece di salire con le sue forze?
NO GRAZIE!
[...] Ma invece...
cantare, ridere, sognare, essere indipendente, libero guardare in
faccia la gente e parlare come mi pare, mettermi, se ne ho voglia, il
cappello di traverso, battermi per un si, per un no, fare un verso!
[...]
Poi, se per caso ti
arriva anche il successo, non dovere nulla a Cesare, prendere tutto il
merito per te solo e, disprezzando l'edera, salire, anche senza essere
né una quercia né un tiglio,
SALIRE, MAGARI
POCO, MA SALIRE... DA SOLO!!!
dal CYRANO de
BERGERAC
PUGNI
MOSTRATI, / IN ALTO LEVATI. /
PUGNI A STRAPPARE, / DIGNITÀ CHE GLI SI VUOL NEGARE. /
NON VOGLIAMO PIÙ ESSERE CARNE / DA PARATA ALLE OLIMPIADI.
/
NON VOGLIAMO PIÙ ESSERE CARNE / DA MACELLO IN VIETNAM. /
"Non
potete
pretendere cio' che non avete dato, e dovete dare voi stessi.
Non
potete comprare la Rivoluzione. Non potete fare la Rivoluzione.
Potete soltanto essere la Rivoluzione. E' nel vostro spirito, oppure non
e' in alcun luogo."
[da *I
reietti dell'altro pianeta* di Ursula K. Le Guin]
"A
chi
l'abbiamo
fatta la nostra resistenza...
se oggi è tutto uguale
e anche l'astio sembra profumare di buoni sentimenti"
[Stefano Tassinari - *L'ora del ritorno*]
"E
mi rimane, infine, la certezza
che si possa sbagliare dalla parte giusta
schierati a protezione di un'intesa
tra l'utopia di chi insegue gli orizzonti
e gli orizzonti stessi che si spostano per noi
come se fossero le guide di un cammino
in fondo al quale scavalcare il mare
per ritrovare lì l'amore degli insorti
che solo noi sappiamo pronunciare". <
Stefano Tassinari >
Un
altro paio di mie grandi passioni: il cinema, qua potrete trovare
gli sms con le recensioni dei film, che io ed un mio amico ci scambiamo
ogni volta che usciamo dalla sala.
e la musica, questo è il mio basso, un Fender
American Deluxe
Precision Bass:
alcune mie foto col basso a tracolla...
«Ero
solito portare una pallottola nel taschino, all'altezza del cuore.
Un
giorno un tizio mi tirò addosso una Bibbia, ma la
pallottola mi
salvò
la vita.»
[Woody Allen]
Una piccola cosa che ho scritto io...
Questa foto me l'ha scattata la mia compagna,
mentre per le vie di Roma marciavamo chiedendo a gran voce:
FERMATE LA GUERRA!
Insieme ad un oceano di bandiere arcobaleno.
Durante il mio servizio civile mi
è
successo anche questo: sono andato all'asilo e mi sono messo a
preparare ai bambini le mascherine (da farfalla questa nella foto) per
il loro carnevale.
CARTA è il "mio" giornale...
sono abbonato ormai da 8 anni, da quando -da inserto de "il manifesto"- è diventato un giornale a sé stante, prima mensile, e ora settimanale...
aiutiamoli perché non debbano soccombere all'attacco di questo governo!
Che ha fin troppo interesse a sopprimere ogni voce critica, indipendente, di dissenso!
Clicca e accedi al sito di uno dei migliori
vignettisti del Web italiano
Uno
spassosissimo (ma
illuminante) articolo di Alessandro Robecchi, pubblicato il 4 settembre
'05 su
America
domani ALESSANDRO ROBECCHI
Ci sono momenti in cui è saggio mettere da parte
odii
e
incomprensioni, e accingersi a un lavoro che sarà duro,
lungo,
faticoso: portare la democrazia negli Stati Uniti d'America. La
comunità internazionale e le grandi democrazie occidentali
già preparano le prime mosse politico-diplomatiche. Ma
dopo
l'uragano Katrina, con gravissime perdite tra i civili lasciati
affogare dalla colpevole inettitudine del governo centrale, gli eventi
precipitano. Ecco la cronaca di un'escalation.
Ottobre 2005 - Giunti a Washington gli ispettori dell'Onu. Si
avviano i
colloqui per scoprire la presenza di armi di distruzione di massa,
depositi di armi nucleari, laboratori per la costruzione delle bombe.
In particolare gli ispettori dovranno verificare che, in caso di
incidente, i soccorsi arriverannno prima di un mese.
Marzo 2006 - La no-fly zone imposta dalle potenze
democratiche
divide i
cieli d'America a spicchi. Reazione rabbiosa di Condoleeza Rice, che
non può volare a New York allo show-room Ferragamo.
Aprile 2006 - Nasce la coalizione dei volenterosi, ne fanno
parte oltre
30 paesi. Nella prima riunione strategica della nuova alleanza si
precisano gli obiettivi della missione oltreoceano: vere elezioni,
profonda revisione della costituzione che ne attenui il senso
iperliberista, aiuto alle popolazioni maltrattate dal regime, un
welfare state almeno decente.
Giugno 2006 - Immenso successo planetario di Africa for Usa.
I
migliori
musicisti africani in dieci capitali del continente e diretta
tivù cantano per beneficienza a favore delle popolazioni
povere
degli Stati Uniti schiacciate dal libero mercato.
Luglio-agosto 2006 - Diffuse dai mezzi di comunicazione di
massa
le
carte da gioco raffiguranti i principali ricercati americani.
Già
arrestato in una pizzeria di Trastevere il due di coppe, Giuliano
Ferrara.
Settembre 2006 - Mentre le
truppe di liberazione, acclamate dagli americani liberati, stanno
già pagando il pedaggio sul ponte
della Interstate 46, che dista due chilometri dalla Casa Bianca, Fox
News apre ancora i suoi telegiornali con proclami di vittoria finale ed
eroica resistenza all'«invasore senza Dio».
Settembre 2006 - Arrestata allo
show room Ferragamo di Las Vegas la regina di picche, Condoleeza Rice.
La Rice non ha opposto resistenza, anzi ha detto di voler collaborare
in cambio di un lasciapassare per lo show room Christian Dior, a Parigi.
Ottobre 2006 - Il governo di
centrosinistra italiano vota per il finanziamento della missione di
pace nel Minnesota. Oltre a controllare il territorio, i nostri ragazzi
costruiranno scuole e ospedali pubblici e si faranno fotografare
accanto a bambini poveri di Minneapolis.
Novembre 2006 - In un buco nel
terreno sotto una quercia nel ranch
texano di Crawford viene scoperto e arrestato George Bush. Ha la barba
lunga e pare sia stato imprigionato dagli uomini della sua stessa
guardia del corpo, stufi di fare jogging e giocare a golf.
Novembre 2006 - Il sindaco
della città martire di New Orleans parla
all'Onu. In un passo del suo discorso chiede il ritiro delle truppe di
occupazione, ma riconosce che «il mondo è un
posto
più sicuro senza
George W. Bush».
Dicembre 2006 - Grazie anche
alle vendite natalizie scala le classifiche il nuovo libro di Oriana
Fallaci, "Ma dài, scherzavo",
una feroce invettiva, acida e incattivita, contro gli ultimi cinque
libri
di Oriana Fallaci.
Vorrei farvi leggere una
bellissima (secondo me) Lettera aperta ai dirigenti del
centrosinistra,
scritta da Alessandro Marescotti, il fondatore di PeaceLink.
Vorrei farvela leggere perché esprime benissimo tutta la
mia
amarezza per questo centrosinistra che "cambierà tutto
per
non cambiare niente". È lunghissimo, lo so, ma io l'ho
trovato eccezionale... e mi va di condividerlo con chi
avrà
voglia di leggerlo! Ma per non appesantire più di tanto
questa,
già pesantissima, presentazione l'ho messa sul mio sito,
se
volete potete leggerla qui
Mi fa bene frequentare questo
sito: di solito frequento persone
intelligenti, con capacità critica, informate, con memoria
storica(penso a mailing
list su certi gruppi
musicali, o siti di libri o forum di discussione)...
non dei buffoni fascistoidi e ignoranti. Questo a volte mi fa perdere
la percezione del reale stato di disfacimento morale di questo paese,
mi viene da pensare «ma se la gente che conosco
è a questo
modo, com'è possibile che vinca le elezioni questa
impresentabile destra».
Qua invece trovo un'umanità decisamente più
variegata,
visto che l'unico trait d'union è la fiorentina, e dalle
idee
decisamente più confuse... e mi spiego come sia possibile
che
questo paese faccia così schifo e dia ragione a tali
indecorosi
(s)governanti!
Se cliccate sulla scritta qua sotto potete leggere una galleria delle
migliori "perle":
(ho tolto la carrellata dalla pagina, e ho creato una pagina
apposita... potete leggere lì tutto ciò che mi
è
stato scritto. Un solo consiglio: munitevi di antiemetici!)
E.. dopo un anno e mezzo di "centrosinistra" (si fa per
dire...), prendo in prestito le parole dai miei adorati Wu Ming...
Un'ultima
raccomandazione...
una chicca...
una delle mie canzoni preferite, di sempre: "R.I.P. Requiescant In Pace" del Banco del Mutuo Soccorso:
[Mi tocca fare un'ultima postilla... una precisazione che a me
parrebbe assolutamente superflua, ma che -preso atto del Q.I. di molta
gente che passa da queste parti- pare divenuta indispensabile.
I concetti sono mutuati da una lunga risposta data all'utente
"cubalibre", l'ennesimo fenomeno che si è eretto a paladino
dell'apoliticità delle pagine di fiorentina.it]
##############################
E sia...
proverò, più pacatamente che posso, a rifare
-per l'ennesima volta- il
discorso che ho già fatto milioni di volte a tutti i
censori e
moralizzatori, che puntualmente si affacciano sul sito e pretendono di
darmi lezioni di netiquette e di come dovrei gestire la mia pagina, al
grido di
«La tua pagina non ha niente a che vedere con la
fiorentina... parli
solo di politica... fai propaganda... mettici le foto dei giocatori
della fiorentina, o della curva... ecc.»
Intanto una precisazione:
la mia pagina non ha niente a che vedere con nessun partito, e infatti
non vi si trova accenno ad alcuno di questi. Non c'è alcuna
propaganda,
non "pubblicizzo" alcuna organizzazione politica o ideologia.
Semplicemente descrivo quelle che sono le mie idee...
Detto questo posso passare a rifare il discorso cui accennavo.
Sono certo che chiunqe si sarà accorto che su ogni pagina
c'è scritto
«Mi presento:».
Dunque questo significa che questo spazio viene messo a disposizione
degli utenti della community per descrivere se stessi.
Molti di questi moralizzatori propugnano e propongono che gli utenti
usino questo spazio soltanto per riempirlo delle «FACCE
DEI NOSTRI
CAMPIONI» e delle «BANDIERE
VIOLA!!!». Ora.. suppongo non sfugga il
fatto che, se siamo qua, tutti noi siamo tifosi della Fiorentina. Mi
pare che sia poco significativo ribadirlo, infarcendone la propria
pagina.
Per come la vedo, io questa pagina serve a farsi conoscere.. siccome io
sono molto altro, oltre alla Fiorentina, in questa pagina ci metto
quelle che sono le mie altre passioni:
la musica,
il cinema,
la letteratura,
i fumetti di Pazienza,
...
Infine, per spiegare chi sono, per *PRESENTARMI* appunto, mi
è parso
logico raccontare come la penso, no?
in questa pagina non ci sono inni a partiti o a coalizioni.. ci sono
-semplicemente- le mie idee!!!
che fanno parte di me, e che -credo- chi vuole relazionarsi con me
farebbe bene a conoscere. Non pretendo assolutamente di fare
proselitismo, né di far cambiare idea a nessuno.
Se ci si fa caso la mia è una posizione anche tutt'altro
che ortodossa
(ché qualche certezza in più, e qualche
dubbio in meno, sarebbero utili
per "convertire" gli altri): prendiamo ad esempio la poesia di Pier
Paolo Pasolini, "alla bandiera rossa" (ché scommetto che
sia una delle
cose che più danno fastidio ai censori
apolitico-destrorsi)...
leggendola (e capendola, ça va sans dire) ci si potrebbe
rendere conto
che quella che Pasolini rivolge al "simbolo-bandiera-rossa"
è una dura
reprimenda, un rimprovero aspro -magari dettato dall'amore per
ciò che
quel simbolo rappresenta, ma pur sempre un rimprovero-, certo non un
acritico elogio.
Ecco, questi sono i motivi per i quali, secondo me!!, chi
volesse venire ad accusarmi di avere una pagina troppo politica, la
farebbe copiosamente fuori dal vaso...
Dunque, caro lettore che non hai apprezzato la mia pagina,... prima di
scrivermi per accusarmi dei massacri compiuti da Pol Pot e dai Khmer
Rossi rifletti su quanto ti ho appena esposto.
Magari ti verrà voglia di cambiare pagina e lasciar
perdere, oppure
-pur con idee diverse- ti sentirai di discutere...
Io -fino a prova contraria- mi tengo il dubbio di aver sprecato il mio
tempo con uno che non ha la voglia di capire ciò che
volevo dire.
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