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 Nickname  Chiaraviola  
 Nome  Chiara  
 Data di nascita  07/04/1979  
 Sesso  F  
 Città  Bergamo  
 Nazione  Italia  
 Home page   visita la mia homepage   
 Iscritto dal   21/11/2001 23.57.00  
 Occupazione  Architetto  
 Titolo di studio  Laurea 2° Livello  
attualmente NON E' on line
questa pagina è anche raggiungibile come  http://Chiaraviola.Fiorentina.it 
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 Mi presento: 

Chiara in arte Chiaraviola tifa Fiorentina da quando il suo babbo la portò a vedere un Fiorentina Torino nel maggio 1987 e per lei fu una folgorazione...Un cuore viola del nord, ecco come spesso sono stata definita. Come tanti altri, per la verità. Sono parecchi i cuori che battono per la Fiorentina al di fuori di Firenze. Pochi lo sanno, o meglio quei pochi che sanno preferiscono non vedere. Qua al nord Italia tifare viola è spesso sinonimo di qualcosa di strano, di inspiegabile… eppure noi, tiriamo sempre fuori il petto e con orgoglio infinito manifestiamo il nostro amore. Un modo di stare al mondo, una diversità che ci rende migliori, profondi, veri. Non è la prima volta che lo dico, ma non riesco a fare a meno di ribadirlo. Tempo fa dissi che la Fiorentina come i grandi amori non stanca mai. Non sono mai riuscita a trovare una frase più tagliente e incisiva.

La mia seconda volta assoluta allo stadio, Atalanta Fiorentina 0-1 (Baggio), marzo 1989... il giornale locale testimoniò curiosamente la mia presenza allo stadio, io sono quella con il piumino giallo, babbo è sopra di me, in parte c'è il mio amico Pito tifoso dell'Atalanta... vedevo pochino mi sa, ma di quella partita ricordo TUTTO. In particolare il gol (o meglio l'esultanza) di Baggino verso il curvino viola e il rigore parato da Pellicanò, mitico portiere in seconda della Viola...

La mia prima Fiorentina che ho cominciato a seguire seriamente...

C'E' POCO DA FARE, TRA LE CURVE MIGLIORI D'ITALIA E ADDIRITTURA D'EUROPA CI SIAMO NOI... POPOLO VIOLA, UNA CURVA CAUSTICA E PASSIONALE, DA BRIVIDI... SONO 20 ANNI CHE VADO ALLO STADIO E LA FIESOLE NON SMETTE MAI DI FARMI BATTERE FORTE IL CUORE....

Nessun toscano può dirsi tale se non ha a cuore Firenze. Nessun fiorentino può dirsi tale se non ha a cuore la Fiorentina (Indro Montanelli)

… non è un caso che tifo Fiorentina… una squadra, che come me è così diversa dalle altre, che ha sofferto tanto e che per vincere deve faticare quattro volte più delle cosiddette squadre a strisce… ma la cosa più bella della Fiorentina è Firenze.

Sapete quale è il suo insegnamento più grande? La bellezza. Per una come me che abita a Bergamo, città tranquilla che però non sa cosa vuol dire vivere in modo passionale.. Firenze ha colmato la mia disgrazia di vivere in mezzo a gente magari buona e paziente (i bergamaschi) , ma che il mio cuore non riusciva a capire… non è facile entrare nel cuore dei Fiorentini… io ci ho messo 7 anni… ma ne è valsa la pena… sono persone dallo straordinario spessore umano e dalla enorme forza morale… immediato il feeling con alcuni di loro.. e non solo perché tifavo Fiorentina. Perché loro vivono in una città dalla bellezza disarmante… e questo rischia di diventare una sorta di boomerang… ti costringe a camminare a testa alta… e ogni cosa a Firenze rischia di non apparire abbastanza bella… e poi i Fiorentini ti fanno la radiografia.. in un frammento di secondo ti mettono a nudo.. ti smascherano con i tuoi pregi e i tuoi difetti….e se non sei una persona Vera è finita. Ma per me Firenze è stato ed è ancora oggi un insegnamento di vita.. ogni volta che ci vado imparo.

QUESTI SONO I MIEI ARCHITETTI PREFERITI

OSCAR NIEMEYER

La sede Mondadori a Segrate (Mi)

"La vita? Per me è semplicemente una donna accanto e i figli che vengono" Oscar Niemeyer

JEAN NOUVEL

Il museo del mondo arabo, Parigi (Francia)

RENZO PIANO

Gli schizzi di Renzo Piano

Il museo Klee a Berna, Svizzera

IL MIO LAVORO... UNA PASSIONE?... NON LO SO... SONO 10 ANNI CHE FACCIO ARCHITETTURA E ANCORA NON L'HO CAPITO, MA UNA COSA E' CERTA: MI TOCCA LAVORARE PIU' DI 8 ORE AL GIORNO PER FARE UNO DEI MESTIERI PIU' DIFFICILI DEL MONDO... ACCIDENTI A ME!

MA SE C'E' UNA COSA CHE DEVO RINGRAZIARE AL MIO MESTIERE E' QUELLO DI "COSTRINGERMI" QUOTIDIANAMENTE A NON ESSERE SUPERFICIALE, A NON TRALASCIARE ALCUN DETTAGLIO, A CURARE I PARTICOLARI... E AD ESSERE SINCERA CON QUELLO CHE FAI E CON LE PERSONE CHE FREQUENTI, ALTRIMENTI NON SAREBBE POSSIBILE ESSERE UN BUON ARCHITETTO. INOLTRE E' UN OTTIMO ALLENAMENTO PER AFFINARE I PROPRI GUSTI E MISURARSI SPESSO CON I CONCETTI DI ESTETICA E BELLEZZA...

ALVARO SIZA

Padiglione a Anyang, Corea del Sud

MATTEO THUN

Terme di Merano

ALVAR AALTO

Trust me: I'm an architect (Renzo Piano)

Opera House di Helsinki (Finlandia)

Ho citato i più grandi, architetti famosi e geniali... ma ce ne sono tanti, meno blasonati che meritano e che lavorano in silenzio... vorrei che in Italia ci fosse una burocrazia e una normativa più flessibile e meno stagnante, che promuovi concorsi e valorizzi tanti giovani progettisti, che altrimenti verrebbero ogni volta penalizzati e scavalcati da misteriose lobby di potere per favorire studi di progettazione protetti, spesso di scarsa qualità: il paesaggio urbano è una risorsa molto preziosa e non ne vale la pena deturparlo costruendo edifici anonimi e di cattivo gusto... Mi chiedo: una bella architettura, uno spazio ben attrezzato e armonico non può contribuire a stare meglio e rendere migliore la gente che lo vive? A volte basta riflettere un pò per capire che non possiamo più perdere tempo.

Loro mi hanno insegnato che senza poesia non c'è Architettura

"Per fare architettura bisogna essere sinceri: con se stessi, con le cose che progetti, con le persone che ami" E.F.

,,,da architetto posso guardare con sorriso al passato... riconosco che le fatiche e i momenti difficili aiutano a capire meglio la vita.... un percorso senza difficoltà non è realistico... un pò come la differenza, come dice il poeta Fran, tra bufalo e locomotiva... la locomotiva ha la strada bella tracciata, dritta.. senza momenti di sbandamento.. il bufalo, invece, cade spesso... e ogni volta si deve rialzare per ritrovare la propria strada.... fare l'architetto è fatica vera... cercare di diventarlo ancora di più. Ho passato momenti molto duri perchè non avevo doti naturali... non ho genitori architetti, non ho alle spalle una tradizione di una famiglia artista... e oltretutto non mi piaceva nemmeno disegnare... mi ha salvato l'amore per la scrittura e la mia curiosità.... ma questa è un'altra storia.

Devo molto al Politecnico e ai professori che ho avuto e con i quali ho sostenuto i 37 (!) esami.... ma soprattutto non sarei la persona che sono ora senza Emilio e Maria Pilar, quando li ho incontrati non ero nessuno, smarrita, senza un briciolo di speranza... loro mi hanno come raccolto e riportata sulla giusta strada... non finirò mai di ringraziarli. D'ora in poi ogni istante vissuto progettando sarà dedicato a loro. E' il minimo che posso fare.

LE MIE PASSIONI

MARK ROTHKO

FRANCIS BACON

JEAN MICHEL BASQUIAT

Cogliere la vita pura con il cuore e fare bellezza con la mente: questa è l'arte

PAUL CEZANNE

MICHELANGELO

Dante diceva che a furia di bere l´acqua dell´Arno aveva imparato ad amare fortemente Firenze, ma aggiungeva che la nostra patria è il mondo, come per i pesci il mare.

LEONARDO DA VINCI

"Solo l'amare, solo il conoscere conta. Non l'aver amato, non l'aver conosciuto: dà angoscia il vivere un consumato amore, l'anima non cresce più" (P.P. Pasolini)

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n'è uno, è quello che già è qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo ne riesce facile a molti: accettare l'inferno, e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui; cercare e sapere riconoscere chi e cosa in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare, e dargli spazio".

Italo Calvino 'Le città invisibili'

E' difficile sapere una cosa e fare finta di non saperla (L. Wittgenstein)

O CAPITANO! MIO CAPITANO! Di WALT WHITMAN (1865)

O Capitano! mio Capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,

La nave ha superato ogni tempesta, l'ambito premio è vinto,

Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,

Gli occhi seguono la solida chiglia, l'audace e altero vascello;

Ma o cuore! cuore! cuore!

O rosse gocce sanguinanti sul ponte

Dove è disteso il mio Capitano Caduto morto, freddato.

O Capitano! mio Capitano! àlzati e ascolta le campane; àlzati,

Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te

I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,

Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,

Qua Capitano! padre amato!

Questo braccio sotto il tuo capo!

É un puro sogno che sul ponte

Cadesti morto, freddato.

Ma non risponde il mio Capitano, immobili e bianche le sue labbra,

Mio padre non sente il mio braccio, non ha più polso e volere;

La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito,

Torna dal viaggio tremendo col premio vinto la nave;

Rive esultate, e voi squillate, campane!

Io con passo angosciato cammino sul ponte

Dove è disteso il mio Capitano Caduto morto, freddato.

L’anima umana ha mille sfaccettature, come l’arte, la poesia… e io mi innamoro solo se c’è poesia… così come mi ‘accorgo’ sempre solo di persone che mi colpiscono e che magari mi spiazzano… che mi fanno capire che le risorse dell’animo umano sono infinite… che i battiti del cuore possono durare a lungo… che uno sguardo può significare tanto… io temo la monotonia, l’ovvietà, la banalità… perché per me è segno di mortalità. (...)

LA MUSICA... BEH... E' UNA PARTE IMPORTANTE DELLA MIA VITA SENZA DUBBIO... ANCHE SE, COME TUTTI, SONO ANDATA A FASI E HO UN PERCORSO MOLTO PERSONALE... UN DIFETTO ALL'UDITO MI HA DATO UN MODO MOLTO PARTICOLARE DI ASCOLTARE MUSICA, CHE INEVITABILMENTE NON SARA' MAI COME QUELLO DEGLI ALTRI.. IN OGNI CASO I MIEI GUSTI SONO MOLTO VARI, PREDILIGO LA BUONA MUSICA E LE BELLE VOCI... E MI PIACCIONO LE CANZONI IMPEGNATE CON TESTI CHE NON SIANO BANALMENTE SOLO D'AMORE...

IN PASSATO HO AMATO MOLTO LA MUSICA METAL E GRUNGE, METALLICA, GUNS'N ROSES, NIRVANA... OGGI ASCOLTO DI TUTTO IN PARTICOLARE SUBSONICA, RINO GAETANO, JEFF BUCKLEY, THE STROKES, PINK FLOYD, LENNY KRAVITZ, RAMONES, GIANNA NANNINI, IRENE GRANDI, BRUCE SPRINGSTEEN, U2... E ULTIMAMENTE MI STO APPASSIONANDO A COLTRANE E ALLA MUSICA JAZZ... UN MONDO MERAVIGLIOSO.

Subsonica & Bluvertigo - Discolabirinto favola

Rino Gaetano - Mio fratello è figlio unico

Rino Gaetano - Un te reggae più

John Coltrane - My favourite things

Questa nuova e molto bella canzone è stata dedicata a Roberto Saviano, coraggioso ragazzo napoletano di 28 anni, autore di Gomorra...

Piombo

Subsonica

"Chiazze di sangue, giornate di sole Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica. Giovane vita in un gesso sottile Tutto finisce, in terra resta una sagoma.

Fanti e pedine, scacchiere di morte La merce nel sistema è l’unica regola Rischiare tutto e non essere niente Nel male scuro che travolge ogni pietà.

L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno Quando il futuro è solo piombo su queste città Sotto una cupola che sembra la normalità. L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora luccica.

Se un sogno non raggiunge neanche il mattino Se le illusioni sono scorie di umanità Come fare a coniugare un verbo al futuro Quando il futuro è solo appalto di tenebra.

Dentro una terra di sole e veleni C’è un paradiso infestato dai demoni Spettri temuti con nomi e cognomi Che tremano solo di fronte alla verità Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità, Quella di chi scrive denunciando la sua realtà, Le anime striscianti che proteggono l’incubo Sotto la scorta di un domani che scotterà."

Venerdì andrò a sentirli per la prima volta dal vivo... un gruppo che mi è entrato nel cuore. Grazie Sub.

I MIEI VIAGGI...

Parigi, agosto 2007

Roma, dicembre 2004

Portogallo, aprile 2000

I miei progetti....

Dedico questa pagina a una persona speciale, che in questi anni ha dato tanto al popolo viola... e che sogno un giorno di conoscere.

CESARE TI VOGLIO BENE

Dolore

Il tempo scavalca

Il mondo.

Lo spazio

Non ha più importanza

Adesso - Dopo

Prima - Poi

Suoni vuoti.

da ieri, senza retorica, abbiamo un motivo in più per amare la nostra squadra, meravigliosa creatura plasmata da un uomo d’altri tempi

(Grazie Sandro, autore di queste bellissime parole e mio grande amico, con il quale guardo sempre le partite allo stadio, al suo fianco.)

Abbracciare voi è diventata la ragione per cui vale la pena dare tutto in curva ... (Cateviola, la mi' sorella di sempre...)

Un abbraccio forte a tutti i miei compagni di tante battaglie viola: Caterina, Sandro, Cristian, Simone, Salvatore, Lorenzo, Mirco di Perugia, Francesco...

Certi giorni ci vengono raccontati, altri meritano di essere vissuti...

ETERNAMENTE PRESENTI, ETERNAMENTE DEGNI

Perché stare con loro è come stare con gente che conosci da sempre… Non abbiamo in comune solo la Fiorentina, ma tante altre cose… tra di noi parliamo come fossimo fratelli di sangue: ridare, scherzare, parlare della nostra vita… fa parte del nostro modo di vedere le cose. Siamo simili, se non identici in questo. Se in passato la domenica mattina mi svegliavo prestissimo con l’ovo in gola al pensiero che presto avrei visto giocare Batistuta, Rui, Toldo… e allo stadio ero sempre e comunque concentrata a quello che accadeva in campo. Ora non è più così. Oggi allo stadio si va per Firenze, per incontrare gli amici, per parlare con loro… in fiorentino magari. La C2 invece di distruggerci, ci ha rinforzato. E’ incredibile lo so. La C2 ha fatto in modo che l’orgoglio di Firenze uscisse al massimo delle sue potenzialità… l’hanno come violentata Firenze. Ed ecco uscire il rancore di una città che alla violenza ha preferito l’amore, alla morte definitiva e morale ha preferito rinascere più forte, più sana, più viva di prima.

A photo is a secret about a secret. The more it tells you, the less you know.

Una fotografia è un segreto di un segreto. Quanto più ti racconta, tanto meno ne sai.

Diane Arbus

Stefanie Schneider 29 PALMS CA Any way the wind blows 2007/2007

Stefanie Schneider 29 PALMS CA Living in this fantasy is just as real as dreaming 2007/2007

Gustave Courbet

La belle Irlandaise

Douglas Busch SILENT WAVE Wave 0823 2007/2007

"Nessuno si senta assolto, siamo tutti coinvolti" Fabrizio De Andrè

Quando guardo queste immagini mi sento in colpa per la gente della Campania che vive in condizioni terrificanti e la loro nausea è la stessa che provo io... Mentre se penso ai nostri cari politici mi viene in mente solo una frase, la stessa che un signore gridò agli uomini di stato che con le loro auto blu visitarono Firenze, allagata dall'Arno nel 1966: "Alla pala buhaioli!"

Questo è il disco più bello di sempre

Animals dei Pink Floyd

Il mio ultimo viaggio sulle note di John Coltrane... Paris, december 2007

I soldi che guadagno (miseri ovviamente...) ecco come li spendo...

Tina Sgrò, Autostrada, 2005

"(...)io ci sono affezionato a questo rullo di asfalto perchè quando vedo le luci del casello di ingresso, luci proprio da gran teatro, colorate e montate sul proscenio di ferri luccicanti, con tutte le cabine ordinate e pulite che ti fan sentire bene anche solo a spiarle dalla provinciale, insomma quando le guardo mi succede una gran bella cosa, cioè non mi sento prigioniero di casa mia italiana, che odio, sì odio alla follia tanto che quando avrò tempo e soldi me ne andrò in America, da tutt'altra parte s'intende, però è sempre andar via. (...)" Autobahn, Pier Vittorio Tondelli

"(...)“...ho una paura fottuta di amare. Eppure solo l'amore può salvarmi. Evidentemente qualcosa mi si è richiuso. È molto forte la sensazione di baratro, di abisso. È come se fossi costretto ad amare e basta, cioè amare l'amore, in generale. La sensazione che non esiste un essere umano in grado di accogliermi. Perché… non lo so il perché. Sto ancora tentennando da un voto all'altro. Io mi muovo spesso a "voti", ne ho fatto uno a 14 anni e l'ho portato a termine, un altro a 19 e l'ho portato a termine. Da questo punto di vista sono un "virtuoso", ho una concezione cristica e santa concreta delle cose. Sto proprio trattenendo il diavolo per i capelli per non fare il voto che mi verrebbe più spontaneo fare, e cioè: va bene, mi dono completamente, e allo stesso tempo mi chiudo la possibilità di innamorarmi, ovvero di costruire in due un percorso. Sono lì lì per farlo. Sarà anche che ho trent'anni, ci sono degli orologi biologici… Ho delle amiche che si sono sposate, altri che hanno preso casa, chi si è fatta mettere incinta. O mi concedo di diventare completamente umano, vado in discoteca a rimorchiare la prima tipa che incontro e poi dopo vado nei boschetti e lì fare sesso… o appartengo a quell'umanità oppure… Ma non voglio. Ed è una fortuna che non ci riesco. Ma questa attesa di cambiamento è insostenibile. Poi, certo, ho delle valvole di sfogo che sono teatrali, però c'è di fondo questa dissociazione con il concreto della vita che è impossibile. “

"(...)Filippo Timi

Ti ho conosciuto guardando il bellissimo film "I segreti di Brokeback Mountain" e da allora ti adoravo... la tua morte un dispiacere immenso... Ciao Heath.

Nel mondo dell'arte seguo con molta attenzione questi due ragazzi i ConiglioViola e leggo molto Luca Beatrice, critico d'arte che li ha scoperti...

GIOVEDì 7 GIUGNO - ore 18

VERNICE della 52ma Biennale Internazionale d'Arte di VENEZIA

Un enorme Coniglio Corsaro, alto quasi 6 metri, a bordo di una grande zattera, alato come il Leone di San Marco, e con un occhio coperto dalla classica benda dei pirati, ha attraversato tutto il Canale della Giudecca spingendosi fino ai Giardini, sede ufficiale della Biennale, da qui - alle 18 circa - ha esploso contro gli edifici della Biennale 52 colpi di cannone. Quindi dalla nave due filibustieri coniglieschi sono scesi sulla terra ferma per issare sui giardini - nel luogo tradizionalmente deputato a ospitare le bandiere delle nazioni - la Bandiera Pirata, con il logo di un grande Coniglio Vitruviano. L'attacco Corsaro alla Biennale di Venezia è un'operazione di forte carattere spettacolare e simbolico, firmata dal duo di artisti italiani ConiglioViola e prodotta da bnd tomasorenoldibracco di Milano. Un vero e proprio attacco al Sistema Arte in quella che è la sua roccaforte più istituzionale! L'attacco pirata alla Biennale è quindi da leggere come un atto di conquista e di riappropriazione - benchè ironico e provocatorio - nei confronti di un Sistema dell'Arte che spesso si rivela con un occhio "bendato". Che a guidare l'attacco pirata sia un Coniglio Alato - animale simbolo della "codardia"- non è affatto un caso visto che il Leone Alato, che dovrebbe rappresentare invece il coraggio - pare aver smesso di ispirare scelte e azioni eroiche! In tutte le culture e le mitologie gli animali svolgono un ruolo particolare di mediazione tra l'umano e il trascendente o, comunque, tra identità e alterità. In "Alice in Wonderland" di Lewis Carroll al Bianconiglio è attribuita nei confronti di Alice la stessa funzione di guida nel passaggio tra due dimensioni spazio-temporali diverse.

Questo è il ruolo che il duo ConiglioViola (Fabrice Coniglio & Andrea Raviola) ha fatto proprio all'interno della propria ricerca intorno all'arte contemporanea: l'investigazione sui confini sempre più incerti dei vari ambiti della creatività e, al tempo stesso, la creazione di mondi surreali e completamente autonomi. Le operazioni di ConiglioViola risultano così essere difficilmente catalogabili, in qualche modo eccentriche rispetto al sistema arte.

«L’unica cosa che dovrebbe fare il Cavaliere è chiedere scusa: non solo a Romano Prodi ma al Paese. Adesso al governo va il Professore ed è finita l’ora del dilettante. La strada, comunque, è lunga e difficile e, visto come è andata negli ultimi cinque anni, ci saranno momenti duri per tutto il Paese»

Enzo Biagi, Corriere della Sera, 16 aprile 2006

ENZO MI MANCHI

Vogliamo anche le rose

Tremate, tremate, le donne son tornate di Raffaele Meale

Le menti delle donne sono ancora in subbuglio, il raggiungimento della pace tra i sessi forse solo un miraggio, per una serie di motivi che sarebbe stupido, oltre che sfiancante, stare qui a enunciare: quando Valentina afferma, alla fine del diario “dal 1977 gli uomini e le donne escono entrambi sconfitti” è impossibile non annuire in segno di approvazione. La nostra società – ma forse, velatamente, tutte le società occidentali – ha mascherato il problema dietro una tenda di apparente tranquillità, ma i mari sono ancora in burrasca. C’è ancora bisogno di riscoprirsi parte di un mondo che non possiamo conoscere (come cercarono di fare Don Milani nel suo Lettera a una professoressa e, in maniera forse meno “universale”, Carla Lonzi attraverso i suoi scritti) per poterne leggere le pieghe, anche quelle nascoste dal rutilare del tempo. Diventa dunque ancora una volta essenziale l’azione documentaria di Alina Marazzi, accompagnata qui dalle musiche (puntuali, irsute e sbarazzine) dei Ronin di Bruno Dorella – colui che fu batterista nei seminali Wolfango e che, a capo di OvO e Bachi da Pietra, sta segnando il rock indipendente di questo millennio –, perché ci permette di fotografare un’epoca senza la sgradevole sensazione di cristallizzarla e di renderla sbiadito retaggio mnemonico, atto ai nostalgici sorrisi a mezza bocca; al contrario, Vogliamo anche le rose è un film vivo, perché la materia del passato non ha timore di proporsi come contemporanea e, chi lo sa, futura. Ed è della sua vita, della sua (ancora una volta!) aura privata, che noi oggi ci nutriamo.

Scheda tecnica

Regia: Alina Marazzi Sceneggiatura: Alina Marazzi Montaggio: Ilaria Fraioli Ricerca immagini di archivio: Riccardo Lacché, Annamaria Licciardello Supervisione ai testi: Silvia Ballestra Musiche: Ronin Voci narranti: Anita Caprioli, Teresa Saponangelo, Valentina Carnelutti Produzione: MIR Cinematografica, RAI Cinema, Fox Channels Italy, Cult (canale 142 di SKY), Ventura Films, RTSI – Televisione Svizzera, YLE TEEMA

"Fabrizio De Andrè diceva di esser convinto che la vita, fatta di sogni, passioni e slanci, non fosse poi così difficile da vivere, che sarebbe bastato non complicarla. Solo che, con tanto amore per la vita (per le vite vere) non poteva evitare il sentimento di morte che si portava dentro. E soffriva, con la felicità di amare e la grazia di saper toccare i sentimenti e le idee di tanti che con lui, con le sue canzoni, hanno imparato a dare nomi alla sofferenza e alla gioia. E a riconoscersi negli uomini e nelle donne che s'incontrano".

In queste poche frasi è racchiuso tutto. Inizio a credere che non siano tanto possibili le vie di mezzo: chi ama la vita, chi sa amare, chi sa apprezzare il sale della vita stessa, non può che avere una sensibilità superiore e, inevitabilmente, soffrire, toccare con mano il dolore, il male, la morte, che sono anch'essi tutti ingredienti portanti di questa avventura chiamata vita che tutti noi siamo chiamati ad affrontare

2 MARZO 2008, JUVENTUS FIORENTINA 2-3

DITEMI CHE NON E' UN SOGNO

L'IMPRESA DI EINDHOVEN, 10 APRILE 2008

1 MAGGIO 2008 LA DOCCIA SCOZZESE... A UN PASSO DAL SOGNO, GRAZIE LO STESSO RAGAZZI

Ho inaugurato da poco il mio nuovo blog dove non parlo solo di Fiorentina;)

http://blog.libero.it/archiaraviola

18 MAGGIO 2008: IL CORONAMENTO DI UNA STAGIONE STRAORDINARIA

Ci piace ottenere le cose in maniera non banale eh? Grande Osvaldo!

Un giorno ti prenderemo...

New York, 15-22 giugno 2008

http://www.flickr.com/photos/26599774@N07/sets/72157605780395401/

Poche parole per dirvi che qui sopra trovate tutti i miei sguardi americani...

E qui se volete comodamente vedere con lo slideshow:

http://www.flickr.com/photos/26599774@N07/sets/72157605780395401/show/

Un abbraccio forte.

Chiara

p.s.- come sottofondo musicale idealmente ho scelto John Coltrane "In a sentimental Mood"

e "My favourite things"

"Avere trent’anni nel 2008 significa essere stati bambini negli anni Ottanta e ragazzi nei Novanta. Significa essere diventati adulti l’11 settembre 2001. Significa essere cresciuti nell’epoca dell’ottimismo e ritrovarsi uomini in questa: che è un’epoca instabile, percorsa da dubbi e paure. (...) Noi non sembriamo così tanto giovani. Non guardiamo la televisione. Ascoltiamo musica ma non ci sembra un aspetto centrale della vita. Tra i nostri problemi, che sono molti, non c’è quello della noia. E abbiamo ricominciato a raccontare la città - o forse è la città che ha ricominciato a vivere, a essere il luogo dove le cose succedono. Se una generazione esiste, se qualcosa accomuna la varietà dei nostri testi, credo sia questo sentimento: figlio di un’epoca di paura e di crisi, eppure vitale. Perché ci spinge a uscire di casa, a osservare la realtà, a sentirla sulla nostra pelle, a cercare nuovi strumenti per comprenderla e parole per raccontarla"

Paolo Cognetti, Avere 30 anni

"...ci sono io, seduto a scrivere con fuori Brooklyn che vive la sua notte sonnecchiando e ciondolando agli angoli delle strade. I gatti girano tranquilli e ti guardano. E adesso c'e' una lacrima che va a farsi un giro fino agli angoli della bocca. E mi ricorda la cosa piu' bella: se voi non foste stati, io, non sarei.

(Simone Salvetti, To my lovely friends)

21 ottobre 2008, un sogno che si avvera

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,

di parole, di parole scelte sapientemente,

di fiori detti pensieri,

di rose dette presenze, di sogni che abitino gli alberi,

di canzoni che facciano danzare le statue,

di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....

Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi...

Alda Merini

 
 Commenti 
 
COSA DOVREI DIRE IO CHE SONO ALBANESE,MA MATTO PER LA FIORENTINA,PAZZO PER QUESTA SQUADRA.É VERAMENTE PARTICOLARE FARE IL TIFO PER I VIOLA E NELLO STESSO TEMPO SIGNIFICATIVO.HA A CHE FARE CON UN PROCESSO DI IDENTIFICAZIONE,DI APPARTENENZA.SINTETIZZA UNA SEMPLICITÀ ESTREMAMENTE COMPLESSA CON LA FINE DELL'INFINITO.A QUANTO VEDO HAI BISOGNO DI UNO SPAZIO TUO.LO PUOI RIEMPIRE STUDIANDO LA TEORIA DEI COLORI(VIOLA IN PARTICOLARE),LA GEOMETRIA DEI FRATTALE(GUARDANDO L'ARCHITTETURA COME UNA SORTA DI ANATOMIA 'MORTA')E LA MATEMATICA DI BERTRAN RUSELL.RESTERAI COMUNQUE AL BUIO SENZA LA FEDE.
 [albania.in.viola 21/12/2009 15.58.09] 
 
La Fiorentina non è soltanto un amore sportivo perchè fare il tifo per questa squadra non è comodo. Si vince poco, si è presi in giro con inquietante puntualità. Ma essere tifosi della Fiorentina prescinde dai risultati sportivi, è un segno distintivo, un modo per riconoscersi, per riunirsi, un "pass" irrinunciabile sia per chi a Firenze ci è nato, come me, sia per quelli che questa città l'hanno scelta. Ecco, la fiorentinità, quella che molti considerano una malattia, per me significa scegliere, combattere, stare dalla parte meno comoda, ma spero più vera.

Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande
che per mare e per terra batti l’ali
e per lo ‘nferno il tuo nome si spande.
 [Manson 08/12/2009 14.38.22] 
 
SPETTACOLO di pagina...ORGOGLIOSO DEI VIOLA AL NORD.. GRAZIE DI ESISTERE..TENETE DURO.....
 [simonedafi 07/12/2009 19.32.59] 
 
davvero complimenti , una pagina straordinaria !!!!! la visito spesso !!!! un saluto affettuoso , cara sorella VIOLA
 [melo27 03/12/2009 2.04.26] 
 
Buon Giornata *Bella Gioia*
 [etruscotoscano 02/12/2009 9.42.03] 
 
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