Proposta di legge, la Camera lavora per i tifosi parte integranti nei club

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    Tifosi e no alla TesseraCome riporta Tuttosport, si è tornato a parlare di calcio ieri pomeriggio alla Camera dei deputati. L’occasione è stata la presentazione di una proposta di legge bipartisan che vada a modificare la legge 91 del 1981 per quanto riguarda le società di calcio e la loro organizzazione. Si tratta di una proposta sottoscritta da 42 deputati di tutti i partiti: mancano solo quelli del Movimento 5 Stelle che, però, si sono detti d’accordo con la sostanza del progetto. Lo hanno illustrato Salvatore Grillo, animatore dell’associazione Salviamo il calcio, e gli onorevoli Giancarlo Giorgetti e Angelo Attaguaile, quest’ultimo già conosciuto nel mondo del pallone per aver presieduto il Catania dal 1987 al 1991.
    Il progetto vuole far sì che i tifosi siano parte integrante e attiva delle società, la cui proprietà (in Italia) è sempre concentrata nelle mani di una sola persona, con pregi (pochi) e difetti (parecchi) del caso: basti pensare aI fallimenti causati da un disimpegno oppure dal dissesto finanziario personale di chi li presiedeva. La proposta intende invece fissare un tetto massimo del 30% delle quote del capitale sociale da parte di uno stesso soggetto, allargando così il più possibile la partecipazione. I tifosi sarebbero raggruppati in comitati composti al massimo da 1.000 persone e rappresentati da un organo consultivo cui verrebbero sottoposti i bilanci e che potrebbe esprimere il proprio parere sulle strategie del club, sportive ma non solo. «La nostra proposta ha uno scopo duplice – sottolinea Attaguile, esponente Pdl e primo firmatario -. Da un lato vuole impedire che le società vengano gestite così come vengono abitualmente gestite le aziende. Dall’altro vuole innescare un meccanismo virtuoso che porti alla responsabilizzazione dei tifosi. Questi potrebbero verificare la tracciabilità di ogni operazione finanziaria, a cominciare da quelle estere. Vogliamo riconsegnare il calcio alle famiglie».
    Punta l’attenzione sui tifosi anche Giorgetti, capogruppo della Lega Nord alla Camera: «Il valore patrimoniale di ogni società sportiva non è dato dai giocatori ma dai tifosi. Non è ammissibile che non abbiano voce in capitolo». Per i promotori dell’iniziativa è il momento giusto per intervenire, prima che sia troppo tardi. Lo evidenzia Grillo: «Il calcio si è trasformato quasi in un bene immobiliare. I bilanci sono spaventosamente costruiti e non esiste alcuna forma di controllo. Il calcio fa parte del dna italiano, nessuno di noi vuole assistere alla sua morte. Con la nostra proposta i tifosi avrebbero libertà di accesso ai documenti delle società. Potrebbero esprimeri pareri, non vincolanti, ma il loro presidente potrebbe prendere parte di diritto ai consigli di amministrazione».