Prove generali verso l’Inter: Parma ultimo test, tra nuovi e formazione-tipo

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Il Parma a Viareggio, poi si inizia a fare sul serio. Un’estate complicata per la Fiorentina, tra cessioni importanti, casi spinosi (alcuni ancora aperti) e un mercato in entrata che ha faticato ad entrare nel vivo. La nuova stagione, eppure, è adesso alle porte: una settimana e la banda di Pioli sarà di scena a San Siro, per la prima giornata di campionato. Ecco perché è tempo di tirare le somme, di concretizzare il lavoro fatto sin qui, consci del fatto che la squadra deve essere ancora completata, con almeno 2-3 titolari. E che due nuovi arrivi, Eysseric e Benassi, devono ancora entrare nel vivo dei meccanismi di gioco.

Domani pomeriggio, alle 18 allo Stadio dei Pini di Viareggio, prove generali in vista di San Siro, per Pioli. Verificare la condizione dei giocatori, sul campo, così come l’evoluzione dei concetti di gioco che il tecnico viola ha iniziato a trasmettere fin da Moena, attraverso la tournée tedesca e gli allenamenti a Campo di Marte. Ultimo test prima dell’esordio, minuti importanti per i nuovi ma anche per immaginare la formazione-tipo. Ovvero un undici che poi dovrà sfidare i nerazzurri domenica 20 agosto.

Tanti dubbi, qualche giocatore non ancora in condizione. E allora probabile che, al di là di chi scenderà in campo dal 1′ domani, Pioli possa cambiare e ricambiare le proprie scelte verso San Siro. Ma senz’altro la prestazione di Viareggio darà indicazioni importanti al tecnico viola. In porta Sportiello, che sarà titolare anche a Milano. Fin qui, non ci piove. Così come in difesa, con Astori-Hugo coppia centrale in attesa della crescita di Milenkovic, a sinistra per ora il solo Maxi Olivera mentre a destra Bruno Gaspar sta provando ad entrare in condizione, con Tomovic come ‘usato (quasi) sicuro’.
In mezzo, Veretout sta prendendo confidenza con i nuovi compagni, e sarà alla quarta amichevole in viola, mentre molto si gioca attorno alle condizioni di Badelj. Che al di là del mercato, resta tra i giocatori più importanti della rosa. Il metodista a cui Pioli vorrebbe affidare le chiavi del centrocampo. Il croato sta migliorando dalla lesione del muscolo soleo della gamba sinistra, ma la sua presenza per Milano è in dubbio. Le alternative sono Cristoforo e Sanchez, con caratteristiche molto diverse per fronteggiare Vecino, Borja Valero e compagni.

Dubbi che aumentano sulla trequarti. Perché a San Siro non ci sarà Chiesa (squalificato), l’uomo più in forma e l’anima trascinatrice di questa Fiorentina. Partirà titolare a Viareggio, o Pioli lo farà iniziare in panchina proprio per testare una Fiorentina anti-Inter? Vedremo. Mentre intanto ci sarà altro minutaggio importante per il nuovo 10, Valentin Eysseric. Così come per Marco Benassi, che appena arrivato, senza neanche un allenamento, ha voluto subito essere in campo con i compagni, a Pistoia (entrando, tra l’altro, al posto di Chiesa). Test preziosissimo, contro il Parma, per i due nuovi arrivati, che si candidano ad essere quindi titolari anche contro l’Inter. Quando invece difficilmente ce la farà, dal 1′, Riccardo Saponara. L’ex Empoli tornerà ad aggregarsi con la squadra nel giro di breve, ma la condizione fisica non gli permetterà di partire titolare a San Siro. Così come non dovrebbe esserci domani contro il Parma. Chi inserire quindi sulla trequarti? Hagi ha fatto bene nel precampionato, Mati Fernandez è in crescita seppur sempre con la valigia in mano. Poi c’è il giovane Zekhnini, o Rebic. Carte ‘di riserva’, Pioli potrà trarre indicazioni allo Stadio dei Pini.

E ci sarà curiosità sul ruolo di prima punta: con chi partirà, in campionato, la Fiorentina? Con Babacar, che ha fatto tutta la preparazione con Pioli, è in forma, vuole restare e può garantire più certezze anche in chiave futura, o Kalinic, che ha iniziato il lavoro con i compagni in ritardo, non ha i 90′ nelle gambe, è al centro del mercato, e con dichiarazioni e prestazioni è apparso in più occasioni un separato in casa? Vedremo le scelte di Pioli, che fin qui ha sempre voluto considerare parti integranti del progetto anche i giocatori ‘più fuori che dentro’ alla Fiorentina. Kalinic è un attaccante che piace a Pioli come a tanti allenatori, per caratteristiche e movimenti. Ma Babacar, che sta crescendo, può essere un giocatore su cui contare ‘davvero’. E ‘tradire’ il senegalese preferendogli il partente Kalinic non sarebbe un boccone facile da digerire per Khouma.