Quando il problema diventa il gol..o meglio, le occasioni da gol

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    Cuadrado Fiorentina UdineseIl più bel gioco d’Italia, fatto di passaggi, fraseggi, e mentalità offensiva. La Fiorentina di Vincenzo Montella nel corso della passata stagione è stata spesso descritta e definita così, con trame offensive manovrate, giocate da applausi, e partite dove molti avversari non ci capivano più o meno niente. Prendi Fiorentina-Inter dell’anno scorso ad esempio, quando nacque il coro il pallone è quello giallo, così come a Roma contro la Lazio o anche a Firenze con la stessa squadra giallorossa dove arrivò si un ko, 0-1, ma dove la squadra gigliata mise insieme qualcosa come 22 conclusioni, tra pali, traverse, e rigori clamorosi non concessi. Già, Fiorentina-Roma come esempio di come quel terzo posto non è arrivato, per gli episodi arbitrali, si, ma anche perché quella Fiorentina creava tantissimo ma capitalizzava pochissimo nel dato occasioni create/reti segnate.

     

    ‘Dobbiamo migliorare sottoporta, essere più cinici’, è stato il leitmotiv di tutta la passata stagione, dove in media la Fiorentina tirava 15,7 volte a partita verso la porta avversaria, quarto dato del campionato, e 6 volte in media nello specchio, quinto dato totale.

     

    E quest’anno quel cinismo si è anche visto da parte dei viola, in gare come quella contro il Sassuolo fuori casa, col Livorno in casa, dove le occasioni da rete di certo non abbondavano ma…con pochi attacchi arrivava il gol che permetteva poi alla squadra di Montella di gestire i risultati.

     

    Quest’anno la Fiorentina ha una media tiri decisamente più bassa, 13,9 a partita, che è il 5° dato della Serie A, e solo 5,00 tiri di media a partita nello specchio. In pratica tira 1,8 volte in meno a gara, e 1 di media in meno nello specchio. Nel dato dei tiri nello specchio la Fiorentina è soltanto 7°, con davanti Juve, Napoli, Milan, Roma, Inter e perfino il Torino.

    Crea dunque di meno la squadra gigliata, nonostante abbia costantemente il pallino del gioco in mano, come testimonia il fatto che sia la squadra che effettua maggior possesso palla di tutta la Serie A, però fa fatica ad arrivare alla conclusione.

     

    Rossi è ancora in 17° posizione assoluta per quanto riguarda i tiri totali in Serie A, con 60, e 10° per tiri nello specchio, 26. Da quando si è fatto male Pepito la Fiorentina ha giocato 14 partite, ottenendo 6 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte, segnando 22 gol. Dietro Rossi il vuoto. Per trovare un altro viola che tiri in porta si deve scorrere fino alla 51° posizione in graduatoria, con Cuadrado che ha effettuato 12 tiri nello specchio, così come Aquilani e Borja Valero. Matri, per esempio, ha effettuato in campionato solo 4 tiri nello specchio da quando è a Firenze.

     

    L’attacco viola è pur sempre il quarto migliore della Serie A, con i suoi 45 gol messi a segno, ma senza le invenzioni di Rossi la fantasia davanti è pressoché scomparsa. Pensi a Rossi e ripensi ai gol contro la Samp dell’1-0, inventato da fuori area, o al gol del 2-2 contro la Juventus così come quello col Sassuolo, semplicemente, invenzioni, colpi di genio, che da quando sono venuti meno hanno richiesto un ulteriore sforzo alla manovra offensiva della Fiorentina.

     

    Ed in alcune gare, vedi Fiorentina-Lazio o Fiorentina-Inter, che qualcosa davanti proprio funzionasse è stato fin troppo palese, quasi come se la Fiorentina del bel gioco, della fase offensiva, fosse di colpo diventata sterile.

     

    Serve dunque qualcosa di più, in attacco, da Cuadrado, l’unico in grado di poter rendere l’azione viola imprevedibile, ad Ilicic, altro che della fantasia ha sempre fatto un suo punto di forza. Fino al cinismo di Gomez e Matri, così come i cross degli esterni per il centravanti, cosa che ad esempio a Catania si è vista ed ha dato i suoi frutti, mentre poi è pressoché scomparsa. Perché il problema di questa Fiorentina non è tanto il gol, ma in alcune partite, come poterci arrivare a segnare..Cosa sulla quale, in vista delle tre gare alla Juve, deve essere assolutamente migliorata, perché la Juventus, come ad esempio nella gara contro il Milan, alla prima ti punisce.