Quando la paura prende il sopravvento. Ma lo sport dovrebbe essere distensione…

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Certo che, in questo momento, parlare di calcio non è la cosa più facile. Neanche pensare che la Fiorentina prima in classifica, domenica, ha la possibilità di rimanere lassù per continuare a coltivare il sogno-scudetto. Eventi extra-calcio stanno mettendo di malumore l’Italia, l’Europa, il Mondo intero. Bombe, attentati, sangue, morti. Non c’è un giorno che non accada, da qualche parte dell’emisfero, un fatto orribile. Legato a quella che brutalmente (ma probabilmente a ragione) viene definita da tutti ‘Terza Guerra Mondiale’. Non è assolutamente nostra intenzione parlare di cronaca. Di guerra. Di terrorismo. Ma è lo stesso calcio ad esserne coinvolto tanto che, per esempio, la Fiorentina, da una direttiva della Questura di Firenze, ha annunciato attraverso un comunicato che domenica “i controlli saranno più accurati” ed invita i sostenitori di ogni squadra a “non portare o fare esplodere petardi o qualsiasi altro materiale pirotecnico all’interno o all’esterno dello stadio onde evitare allarmismi e situazioni di panico”. Sembra quasi un’assurdità, quella di andare allo stadio con quel pizzico di paura sconosciuta a tutti. Perché un conto è avere timore della scazzottata, del tifoso folle e scalmanato, perfino di un vile coltello. Un altro conto è pensare a quanto accaduto a Parigi, dove un kamikaze con regolare biglietto voleva entrare allo Stade de France per farsi esplodere tra la folla. E dove è successo tutto quello che purtroppo abbiamo visto dalle immagini in tv. Quelle immagini così lontane, ma così vicine…

Perché adesso la paura coinvolge tutti. E allora ecco che perfino Fiorentina-Empoli diventa una gara a rischio. E non certo per la rivalità che esiste tra le due tifoserie, più nota come ‘campanilismo’ che altro. Bensì per questo senso di terrore subentrato nelle coscienze e nei cuori di tutti noi. È triste andare allo stadio per assistere ad una partita che sulla carta si preannuncia bella (visto che la squadra di Sousa così come quella di Giampaolo stanno esprimendo un bellissimo calcio), con uno stato d’animo che non è quello di festa. Di goliardia. È dura accettare che anche nello sport si sia creato questo senso di paura tra la gente, che lo sport ha voglia di seguirlo. Lo sport dovrebbe essere gioia, distensione, allegria allo stato puro. La speranza, dunque, è che ben presto si torni a parlare di calcio e basta. E, da queste parti, solo di Fiorentina, di un rigore concesso o non concesso. Di un fallo non fischiato e di un errore difensivo. Mai più di controlli serrati, terrore e allarmismi. Perché solo così, solo tornando ad andare allo stadio fischiettando e con serenità, è possibile lasciarsi andare al divertimento totale che regala la Fiorentina ogni domenica, contro ogni avversario. Solo così è possibile godere del primo posto viola. E solo così non la daremo vinta a chi vuol creare terrore.
E a proposito di materiale pirotecnico… lasciamo qualche ‘foco d’artificio’ da parte, non s’abbia a dover usare per festeggiare la Viola campione d’inverno…

 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it