Quanti incroci mai compiuti: da Donadoni a Destro, passando per Mirante ed Ilicic

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Non sarà una partita come le altre per Pantaleo Corvino. Il dg viola, oltre a dover gestire una situazione tutt’altro che calma interna alla Fiorentina, ritrova il Bologna col quale un anno fa a Firenze venendo da avversario, ricevette non pochi attestati di stima da parte del tifo viola. Striscioni, e qualche coro. Un anno dopo anche lui è finito sul banco degli imputati per la stagione più che deficitaria della Fiorentina. Ma aver riportato in A i rossoblu con Delio Rossi in panchina non si cancella. Anche se il rapporto con la piazza poi si è deteriorato con l’antagonismo con Di Vaio ed altri membri societari pagato a caro prezzo, ed un addio non certo con parata dal club di Saputo.

Corvino, uno che doppio ex lo è. Altri, invece, non lo sono stati. O potrebbero ancora esserlo. O ormai non lo saranno mai. E’ la storia di Mattia Destro,  che nell’estate del 2015 non pochi avevano accostato al club viola. La trattativa con la Roma avviata dall’allora ds Pradè si fermò solo per un discorso economico. E allora Sousa consigliò Kalinic. E Destro finì al Bologna. Ma il suo nome spesso continua a rimbalzare in ottica viola. Anche a Gennaio scorso, quando il croato stava riflettendo se volare in Cina oppure no, lo stesso Destro venne più volte accostato alla Fiorentina. Ma i rapporti pessimi che si è lasciato alle spalle lo stesso Corvino con i rossoblu non avrebbero certo facilitato l’operazione. Ma chissà che in futuro non possano riaprirsi le strade. Già dalla prossima estate. Diversa la storia di Mirante. Accostato per una vita ai viola, ma mai arrivato. Così come quella di Roberto Donadoni.

Lui alla Fiorentina c’è stato veramente vicino. Forse anche di più. L’estate del post Montella fu rovente negli uffici viola. Sousa era legato al Basilea e Donadoni era libero. Se per qualche motivo fosse saltato l’arrivo a Firenze del portoghese l’ex Parma sarebbe arrivato qua. Spuntò quasi un accordo tacito che voleva Donadoni a Basilea al posto di Sousa per convincere il club svizzero a lasciar partire il portoghese. Ma poi tutto si è concluso come conosciamo.  E Donadoni è rimasto nuovamente un profilo vicinissimo a Firenze ma mai arrivato. Qualcuno lo accosta anche per il post Sousa alla viola. Ma difficilmente l’operazione potrebbe essere fattibile. A parti invertite invece c’è Ilicic. Era già del Bologna nel Gennaio della B rossoblu. 7 milioni di euro ai viola. Ma lo sloveno rifiutò il passaggio in B. E tutto rimase immutato. Poteva essere nel novero delle operazioni compiute Diawara. Ma poi è andato a Napoli.

Storia di tanti incroci mai compiuti. Fiorentina-Bologna, oggi, per qualcuno vale qualcosa di più.

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Up the Violets
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Up the Violets

Beh, dopotutto se si incrociano le p…anzane di mercato inventate a getto continuo dalla stampa con l’immobilismo e il bracciocortismo di Corvino, Gnignigni e soci, mi sembra il minimo che si verifichino così tante situazioni di questo genere. Il 90% sono invenzioni e anche quel 10% di verità ha grosse possibilità di saltare per poche centinaia di migliaia di euro.

rotlf
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rotlf

tutti campionissimi. In prestito.

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