Quella parola che per alcuni è bestemmia, per altri sogno

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Complice la sosta di voci autorevoli sul chi può o meno vincere lo scudetto ne sono arrivate a bizzeffe. Forse anche troppe. E a poche ore dalla gara del San Paolo tra Napoli e Fiorentina, visto l’inizio dall’andamento lento per alcune big (o presunte tali) le griglie scudetto continuano ad essere il tema che scalda di più in quasi tutte le sale stampa d’Italia. Ieri è toccato a Mancini scoprirsi sul ruolo di favorita della Fiorentina, mentre per Allegri il primato dei viola è destinato a durare ancora per poco. Ed in mezzo a tutto questo ci sono i diretti protagonisti: Sarri da una parte, e Sousa dall’altra. Uno, il portoghese, che di scudetti se ne intende sia da calciatore che da allenatore (per quanto in campionati minori), l’altro, il toscano in sella al Napoli, che studia da grande. Favorita per lo scudetto? “Stare lassù ci deve dare gioia” – “E’ una bestemmia parlare di scudetto”. Il Sousa pensiero vs il Sarri pensiero non lascia spazio a ribattute di sorta. C’è chi è stato comunque costruito per vincere, come la squadra azzurra, e chi invece pensa in grande, e sogna. Già perché sarà pure una bestemmia a Castelvolturno parlare di titolo, ma la squadra è più o meno la stessa affidata a Benitez nelle passate stagioni. Anzi, anche rinforzata in mediana e tra i pali visto il ritorno di Reina. E se quella squadra era considerata l’anti-Juventus e ai nastri di partenza era insieme ai bianconeri la favorita per il titolo, non si capisce perché non lo debba essere adesso. Forse per scaricare la pressione? Probabile. La stessa che Sousa non sente e non vuol sentire. Anche perché l’allenatore viola sarà pure novizio quanto a panchine italiane, ma fesso non lo è di certo. Riconosce la superiorità di altre rose, ma sognando….e continuando così nulla è precluso.

Al San Paolo di fronte si troveranno i due più maniacali allenatori della nostra Serie A. Dalla tattica alla gestione delle energie al lavoro mentale. Sarri e Sousa quanto a passione e dedizione non temono confronti. Tanto da sorprendere sempre tutti il portoghese con le sue formazioni da una parte, e tanto da convincere un ormai depresso Higuain a fare pressing e movimenti per la squadra dall’altra. E mentre il testa a testa tra il è prima si ma non reggerà ed il ce la può fare fino in fondo trova sempre nuovi fautori e seguaci, finalmente la parola passerà al campo. Ed alla fine dei 90’ del San Paolo vedremo se a vincere sarà stata una bestemmia o la gioia. Ma per entrambe il sogno continua. Chi con maggiori crediti da parte di stampa e addetti ai lavori, e chi più nell’ombra. Hai visto mai che il San Paolo, non possa tingersi di viola?

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it