Quella porta è sempre aperta: da Boruc a Neto, il grande via vai dei numeri uno

Giuseppe Calabrese - La Repubblica

14



Su La Repubblica in edicola stamani si parla del dualismo che si sta creando tra Sportiello e Dragowski. (…) Il gran teatrino della concorrenza è iniziato con Mihajlovic che in rosa aveva Frey e Boruc, ma dopo l’infortunio del francese si ritrovò anche Neto. Per il brasiliano è stata dura trovare la sua dimensione. All’inizio il ballottaggio con Boruc e poi quello con Viviano prima di prendersi la porta viola. (…)

Almeno fino all’arrivo di Tatarusanu che ha rimesso in gioco tutto. Compresa qualche ruggine di troppo tra il portiere brasiliano e i Della Valle, che lo misero fuori squadra quando rifiutò di prolungare il contratto. Uno strappo che a luglio del 2015 lo portò alla Juve, sebbene nell’ultima parte di stagione avesse ripreso il suo posto da titolare in maglia viola a causa di un infortunio di Tatarusanu. Rientro giusto in tempo per dare una mano alla Fiorentina ad arrivare in semifinale di Coppa Italia ed Europa League e a chiudere il campionato al quarto posto. La magica Fiorentina di Montella. Ora Neto è al Valencia e ha una clausola di rescissione da 80 milioni.
Ma torniamo a Tatarusanu. Fu preso per mettere pressione addosso a Neto e per fargli capire che, se non rinnovava il contratto, la Fiorentina un’alternativa ce l’aveva. E, infatti, fu a lui che venne consegnata la maglia da titolare quando Neto si mise a fare il cattivo.
Però non sapeva, il buon Ciprian, che qualche anno dopo la società viola avrebbe fatto lo stesso giochino anche con lui. Infatti a gennaio dell’anno scorso i Della Valle hanno portato a Firenze Sportiello, uno venuto per giocare, non per fare la riserva. E così, appena è stato possibile, l’ultimo arrivato ha di nuovo spinto via chi c’era prima di lui. Con ovvio strascico polemico. «Allez Nantes e spero che i tifosi viola riusciranno finalmente a pronunciare il mio nome » ha scritto su Instagram il portiere romeno appena arrivato nella squadra di Claudio Ranieri.

Commenta la notizia

14 Commenti on "Quella porta è sempre aperta: da Boruc a Neto, il grande via vai dei numeri uno"

avatar
Ordina per:   ultimi | più vecchi | più votati
Mauri
Ospite
Member

Ma cosa possiamo aspettarci da un Direttore Sportivo che disse “Lobonto…vedrete che portiere è questo!! È un gatto!”
Si….era infatti il gatto Silvestro, un cartone animato!!
Panzaleo…il DS più scarso della storia Viola!
V A T T E N E….e portati via questa VERGOGNOSA proprietà!!

Deyna
Tifoso
Member

Leggo dei commenti assurdi, specialmente il presunto nulla che avrebbe seguito l’accantonamento di Frey: c’è stato Boruc, il portiere più forte visto in Viola nel dopo-Albertosi…Carattere spigoloso e scomodo, ma grande numero uno.

andrea
Ospite
Member

comunque, il mercato di corvino rimane osceno; ha distrutto una squadra e ha buttato nel cesso 70 milioni di euro

andrea
Ospite
Member

l’unica maniera è provare dragowsky per vedere se è meglio di sportiello

olegna
Ospite
Member

in realtà è vero che l’articolo tratta dell’argomento portieri, ma fatta eccezione per Chiesa, un pò Pezzella (ultime uscite a parte), Veretout, Milenkovich (ma è troppo presto, senza offesa per considerarlo già un pilastro della squadra), forse Astori, ma per non più del 50%, almeno per questo anno, che altri geni abbiamo in squadra??????????
mi voglio rovinare, metto in un “limbo” che non è né un sì, né un no, Gil Diaz.
Poi il nulla.

Aliush
Ospite
Member

Anche questo, ruolo che i braccini hanno contribuito a indebolire volta volta.
Frey meglio di Boruc. Boruc meglio di Neto. Neto meglio di Tatarusanu. Tatarusanu meglio di Sportiello. Molto probabilmente Sportiello meglio di Dragowski e Dragowski meglio del prossimo che arriva.

Grandeviola
Tifoso
Member

Unico non ricordato Sepe che in effetti non era un portiere ma uno spettatore in campo.

Paolosp
Tifoso
Member

…e di Pellicanò, ne vogliamo parlare??

Richard
Ospite
Member

Dopo Frey diluvio in porta. I grandi tecnici invece di cercare centrocampisti farebbero meglio a trovare un grande portiere, un grande centravanti e un grande allenatore.

contadino marchigiano
Ospite
Member

Occhio agli spifferi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

David
Ospite
Member

Come si fa a ripartire come leggiamo sui giornali in queste ore senza lo zoccolo duro alla base. Portiere, difensore centrale e attaccante per ricostruire una squadra e una società degna di tale nome. Senza un progetto credibile con dirigenti credibili questa è la storia della gestione della famiglia Della Valle che non ha mai voluto la competenza ma la sudditanza.

2-3-08
Ospite
Member

Da che ho memoria, nella viola si sono alternate lunghe permanenze di grandi portieri ad anni di buio tra carneadi, onesti mestieranti e colapasta vari.
1977-1986 Galli
1986-1990 Landucci
1990-1993 Mareggini
1994-2001 Toldo
2002 Manninger/Taglialatela
2003 Ivan
2004 Cejas
2005 Lupatelli/Roccati/Cejas
2006-2010 Frey (Lobont)
2010-2012 Boruc
2013 Viviano/Neto
2014-2015 Neto/Tata
2016-2017 Tata
2018 Sportiello

Un abisso, converrete, tra i tre grandi (chiamiamoli così) Galli, Toldo e Frey e tutti gli altri, seppur con qualche momento di gloria vedi Mareggini col rigore parato a De Agostini e l’onesto Lobont che ci portò in CL poi scippata da calciopoli.
Un discorso a parte per la pletora dei “numeri 12”, di cui ricordo sporadiche e fugaci apparizioni (e a volte pippe clamorose) o tanta panchina: Paradisi, Alessandrelli, Paolo Conti, Pellicanò, Mannini, Scalabrelli, Palmieri, Munua

fiorenzo sacco
Ospite
Member

Sarti, Albertosi, Superchi…..

Roquefort
Ospite
Member

Dopo Frey il nulla assoluto.

Articolo precedenteAssemblea di Lega, stamani niente di fatto. E’ slittata al 27 febbraio
Articolo successivoAllegri: “Si è persa la realtà delle cose. L’obiettivo della Juventus è lo scudetto”
CONDIVIDI