Questa Viola è un po’ appassita: i titolari deludono. E domenica c’è il test-Chievo

    0



    Bernardeschi carpiSe era un sospetto, ora è certezza: questa Viola è un po’ appassita, scrive La Gazzetta dello Sport. E se è una sorpresa, l’ennesima di questa pazza Coppa Italia, la qualificazione ai quarti del Carpi, il fulmine dell’addio della Fiorentina non va a squarciare un cielo serenissimo: da un mesetto la squadra di Sousa batteva un po’ in testa (5 punti nelle ultime 4 di campionato) e certi segnali ieri sono stati confermati con un’aggravante, visto che per la prima volta in tutta questa stagione non è riuscita a segnare. In assoluto non le succedeva da maggio, quando perse in casa con il Siviglia in Europa League: una vita fa. 
    I MESSAGGI DI SOUSA Non si può dire neanche che non fosse vera Fiorentina: Sousa ieri ha risparmiato tutti i 90’ solo a Borja Valero, unico titolare mancante nella versione del secondo tempo, quando sono entrati anche Ilicic e Alonso. I messaggi del tecnico erano stati chiari. Uno: la Coppa Italia conta, e non solo perché è un parco giochi da cui la Fiorentina non è abituata a uscire così presto. Due: doveva contare anche per risintonizzarsi subito dopo la sconfitta con la Juve. Ovvero: certe consapevolezze potevano essere più importanti anche del riposo, e ora sarà il Chievo, domenica, a dire quanto questa scelta sia stata anche un azzardo. Ma si può leggere, neanche troppo fra le righe, una terza indicazione del tecnico, che ha escluso ancora una volta Giuseppe Rossi: giocano (spesso) questi perché sono questi i giocatori di cui mi fido ciecamente. E anche per questo la Fiorentina oggi è più stanca, di gambe ma pure di testa.