Rabbia viola: gol da annullare, Icardi era in netto fuorigioco..

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    Ilicic InterL’Inter riemerge dalle sconfitte in trasferta (5 consecutive) nel posto più sbagliato per la Fiorentina, che gioca un tempo e mezzo senza attaccanti e poi ne innesca due per recuperare. Montella cerca di nascondere la stanchezza imbottendo la squadra di palleggiatori e alla fine può recriminare per il gol vincente di Icardi segnato in fuorigioco: non è comunque un dettaglio alla fine di una partita che l’Inter interpreta da subito con maggiore concretezza e che la Fiorentina si vede sfuggire con ridotta capacità di reazione rispetto alle prestazioni migliori. Quasi tutte, nel corso della stagione.
    Il rientro di Gomez dopo 5 mesi esatti è una delle poche buone notizie della serata viola, mentre Mazzarri festeggia il ritorno alla produttività in trasferta contro uno degli allenatori più punzecchiati nei talk show a distanza. Finisce con lo stesso punteggio dell’andata e l’Inter ora è a cinque punti di distanza.
    La storia tattica della partita è singolare. Montella infatti sceglie a sorpresa una squadra senza punte, a parità di moduli Mazzarri gli risponde con Palacio-Milito. La Fiorentina — che in campionato non ha mai vinto senza Borja — prova forse a declinare una fase di possesso palla per innescare incursori alternativi? Logica rischiosa contro un avversario che aspetta e riparte schizzando veleno (palo di Palacio al 12’) e i tifosi si augurano che Montella abbia in mente una fase-due della partita con gli attaccanti che sono in panchina. Perché la Fiorentina sembra per un tempo lontanissima parente di quella squadra che, il 17 febbraio di un anno fa, infierì per 4-1 sull’Inter. L’Inter passa spesso dai piedi di Hernanes, fiuta corridoi in discesa e vuole sfruttare il vantaggio psicologico che le deriva dal possedere un attacco vero.
    Ilicic e Joaquin attraversano le linee senza impensierire Handanovic, ma si beccano le pedate di Campagnaro e Juan Jesus: partita non indimenticabile, Pizarro e Kuzmanovic trottano lontano dalle idee migliori, ma è come se tutti aspettassero qualcosa di diverso. L’Inter passa al quarto tentativo, quando dopo una lunga azione innescata da un recupero di Kuzmanovic, Hernanes pesca Palacio al limite del fuorigioco: l’anticipo su Neto prepara il tocco di destro che spinge la palla in rete. Non fa una gran figura la difesa viola, mentre il guardalinee vince il premio del vigilante occhiuto. La reazione arriva con un tiro di Vargas respinto da Handnovic, ma per recuperare la partita la Fiorentina sembra aver bisogno di forze che sono in panchina. Ma invece ripartono gli stessi e il dio del pallone smentisce subito gli scettici, noi compresi: Cuadrado prova un destro dal limite, Samuel devia e Handanovic non ci arriva.
    Iniezione di adrenalina e atteggiamento meno fragile della Fiorentina, che oltre al gol prende fiducia. Mazzarri fa entrare Icardi per Milito, Matri e Gomez restano in panchina: soprattutto per il primo si sospettano problemi fisici non comunicati alla vigilia. Poco tempo per riflettere: l’Inter raddoppia con Icardi pescato in fuorigioco da Nagatomo, anche se il fair play per le mancate proteste della Fiorentina trae in inganno. Montella fa entrare Gomez a 5 mesi esatti dall’infortunio (minuto 67) e lo stadio si rianima. Poi entra anche Matri e all’ultimo minuto Gomez sfiora il pari in scivolata. Sarebbe stato troppo?