Rebic al bivio: 3 gare per essere da Fiorentina

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    RebicA volte per un giovane è difficile trovare spazio. Soprattutto quando davanti hai un mostro sacro come Gomez, un fenomeno come Rossi e un Josip Ilicic pagato quasi 10 milioni. Altre volte, però, le occasioni che ti passano davanti possono essere anche molteplici, e non sfruttarle diventerebbe quasi un peccato imperdonabile. E’ il caso di Ante Rebic, arrivato negli ultimi giorni di mercato per 4,5 milioni di euro, classe 1993, giovanissimo, ma che ancora a Firenze non si è ben capito se sia carne o pesce. La società viola lo considera un fenomeno, vista la cifra che è stata pagata considerando la scarsa esperienza e la giovanissima età, ma per lui 82 minuti soltanto in stagione.

    Eppure di occasioni ce ne sarebbero state, e come. Ilicic ha iniziato a trovare la condizione solo a metà dicembre, Gomez è fuori da metà settembre, e Rossi ha dovuto tirare spesso la carretta da solo, fino al ko di domenica scorsa.

    Ma tra quando si è fatto male contro il Parma all’esordio, dove sostituì proprio l’infortunato Rossi, e quella chiamata in nazionale, Rebic si è tagliato le gambe da solo. Nel primo caso sfortuna, nel secondo scarsa dedizione verso la causa viola. Era infatti in via di recupero, sulla carta infortunato, in vista della gara contro la Juventus del 20 ottobre, ma decise a sorpresa di rispondere alla chiamata della Croazia Under 21, dove giocò anche 45′. Montella quella decisione non l’ha certo digerita bene, tanto che poi lo ha lasciato fuori per un mese, anche se da lì ha collezionato solo due ingressi per meno di quindici minuti ciascuno. Certo non essere in lista Uefa, ha ridotto ulteriormente le possibilità di vederlo all’opera, tanto che alla fine dei salmi Iakovenko ha giocato di più.

    Adesso, Rossi out, Gomez in via di recupero ma ancora indisponibile, e all’orizzonte Chievo in Coppa Italia, Torino e Catania, tre gare nelle quali non ci sarà il tedesco, che dovrebbe rientrare proprio contro i siciliani ma solo dalla panchina. Tre gare nelle quali Rebic potrà e dovrà dimostrare di essere da Fiorentina, o almeno di esserlo già. In fondo c’è chi come Matos il suo treno lo ha preso al volo, diventando molto più che un’alternativa. Pochi giorni fa si parlava di possibile partenza in prestito per lui, e da giovane che aveva bisogno di crescere a risorsa fondamentale il passo potrebbe essere fin troppo breve e dovuto alle circostanze (da sfruttare). Anche perchè da qui in avanti la Fiorentina non si fermerà più, tra campionato, dove la rincorsa al terzo posto continua, Coppa Italia ed Europa League. E ci sarà bisogno di tutti. Capire se Montella su di lui può contare o meno è ciò che dovrà dimostrare nei prossimi giorni, perchè il mercato è aperto fino al termine di Gennaio, ed allontanare la concorrenza oltre che guadagnarsi la permanenza sarà la sua missione.

    Errare è umano, perseverare è diabolico. Il mese di Gennaio, per Rebic potrebbe essere quello della svolta. Non sempre passano così tanti treni per la via del successo.