Rebic, dal sogno all’incubo il passo è stato breve. E i Mondiali diventano un miraggio

    0



    Rebic ChievoDal sogno all’incubo il passo è stato brevissimo. Riavvolgiamo il nastro di qualche mese e torniamo alla fine d’agosto. A Firenze arriva un attaccante di bellissime speranze. Ante Rebic, croato classe ’93. Uno di quelli ‘cattivi’ fin da giovani, uno destinato a spaccare le porte. In patria lo paragonano all’ex laziale Alen Boksic ed appena arrivato a Firenze si prende gli elogi anche di Vincenzo Montella. Pagato tanto, circa 4,5 milioni di euro, parte in seconda fila perché davanti a sé ha due mostri sacri come Giuseppe Rossi e Mario Gomez. Nessun problema, la voglia di imporsi in Italia c’è e comincia con il piede giusto. Poi qualcosa cambia. Qualche piccolo infortunio lo tormenta, ma è il comportamento che non va giù a Vincenzo Montella. Tutto è ricollocabile alla vigilia del match di campionato contro la Juventus (lo storico 4-2 del 20 ottobre). Rebic non è al meglio, ma nei giorni precedenti decide di rispondere alla convocazione della Nazionale Under 21. La Fiorentina lo lascia andare, speranzosa del fatto che i medici croati la rispediscano a Firenze. In realtà Rebic rimane a disposizione del commissario tecnico e gioca un tempo contro la Svizzera. Morale della favola, torna a Firenze in condizioni peggiori di quando era partito. Montella si arrabbia, la Fiorentina anche. Il giovane croato tradisce la fiducia del club e resta fuori dall’elenco dei convocati per diverse partite. Gli servono settimane per recuperare, fino a quando non va in campo a gennaio contro il Chievo in Coppa Italia. Segna il suo primo gol, di testa, in maglia viola. Il periodo peggiore sembra alle spalle, ma quella sera dell’8 gennaio sarà l’ultima volta che scenderà in campo.

    Diverse incomprensioni, dunque, a cui poi si è aggiunta una fastidiosa metatarsalgia al piede destro, che ne ha compromesso definitivamente la stagione. Rebic è volato a Monaco di Baviera per farsi curare, ha affidato la sua tristezza ad alcune immagini sui social network ed ha, di fatto, concluso la sua stagione. Montella, la scorsa settimana, è stato molto chiaro: “Non lo vedo da due mesi, non credo che possa essere disponibile da qui alla fine della stagione”. Tono deciso e arrabbiato, forse anche un po’ amareggiato. Sta di fatto che la stagione del croato, come dicevamo all’inizio, si è trasformata da un sogno ad un incubo. Gli infortuni di Gomez e Rossi potevano regalargli un grandissimo spazio, anche e soprattutto in chiave Mondiale. Fino a qualche mese fa era praticamente certo di volare in Brasile con la Croazia, adesso la situazione è totalmente cambiata. Il Mondiale se lo vedrà quasi certamente da casa ed il futuro per lui è molto incerto. Se fosse stato possibile (e non lo è stato per un cavillo burocratico) la Fiorentina lo avrebbe ceduto già nel mese di gennaio. A questo punto è praticamente certa una sua cessione in prestito la prossima estate. L’obiettivo è farlo tornare ad essere un giocatore vero, senza problemi fisici e con la testa giusta. Perché la società viola su questo ragazzo ha investito soldi e speranze.