Revolución centrocampo-attacco. Il triangolo di mercato e investimenti per il futuro

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    Fiorentina-Torino Kalinic ZarateUn centrocampista centrale e un difensore. Anzi, forse due. Questo quanto ha intenzione di fare la Fiorentina nell’ultima settimana di mercato. Parte oggi la sette-giorni che porterà alla conclusione della finestra invernale di mercato. “Decisamente troppo lunga”, ha commentato Pradè seguendo l’onda di diversi suoi colleghi. Oltre che del suo allenatore, che va ripetendo quanto sia complicato preparare le partite con giocatori ‘distratti’ da sirene esterne. Un mercato che per la Fiorentina aveva una prima priorità: prendere un difensore di valore. Eppure, proprio il difensore potrebbe essere l’ultima pedina in ordine cronologico ad essere inserita nella rosa di Sousa. Ed anzi, si va sempre più rafforzando l’idea che, alla fine, potrebbero essere ben due i difensori ad arrivare. Uno prontissimo, da inserire subito, ed uno di prospettiva. In questa direzione i contatti sempre più concreti con il River Plate per Emanuel Mammana. Classe ’96, individuato come il futuro del calcio argentino nel suo ruolo. Non a caso ha già esordito in Nazionale maggiore. Costo però non basso, con il River che continua a chiedere 8-10 milioni. Per un giocatore che, nonostante le indubbie qualità, difficilmente potrebbe fare la differenza da subito. Ecco perché insieme all’argentino potrebbe arrivare un secondo difensore, un Mexes o un Benalouane, a costo quasi zero ma con adattamento immediato. Questo cambio di strategia anche dopo il no continuo del Benfica per Lisandro, che era il vero obiettivo. E di fatto coniugava le due esigenze: difensore forte, pronto ma anche con margini di miglioramento.

    E poi il centrocampo. Suarez è quasi un separato in casa, dopo il permesso della società che ha esortato lo spagnolo a trovarsi una squadra. Rapporto con Sousa ai minimi termini, la Fiorentina vuole cederlo in prestito con obbligo di riscatto o a titolo definitivo. Per l’ex Atletico, insomma, non c’è futuro in questa squadra. Il Watford pare aver accelerato nelle ultime ore, ma contestualmente deve piazzare Behrami per arrivare a Suarez. Sullo spagnolo anche Liverpool e Valencia, ma il Watford ci lavora da tempo e conta di poter chiudere la trattativa. Un triangolo che alla fine dovrebbe portare a Firenze Luca Cigarini: il giocatore spinge per sposare il progetto di Sousa, l’Atalanta sta rallentando il tutto perché vuole veder soddisfatte in pieno le proprie richieste (dopo aver ceduto anche Grassi). Si tratta, con i viola che vogliono chiudere intorno ai 2,5 milioni. Fondamentale avere lì in mezzo un giocatore che ha i tempi per giocare nel calcio di Sousa. Un calciatore che conosce perfettamente il calcio italiano, e che soprattutto è… Italiano. Perché in fondo a tutto, obbligatorio tenere d’occhio la questione Lista. Ed avere un altro italiano in rosa diventa fondamentale, dopo la partenza di Rossi.

    Chiuso il cerchio.. anzi, il triangolo di mercato, la Fiorentina concluderà una mezza rivoluzione tra centrocampo e attacco. Con Sousa che avrà a disposizione tante soluzioni dalla cintola in su. Un gioco che nelle ultime settimane era diventato prevedibile, studiato dagli avversari, e spesso non trovava sbocco negli ultimi metri. Come accaduto negli ultimi anni con Montella, serviva qualcuno che desse il guizzo nella trequarti avversaria. Un giocatore capace di saltare l’uomo. Per questo è arrivato Zarate, ma anche Tello. Anche se lo spagnolo è considerato da dirigenza e staff tecnico un giocatore simile a Salah: devastante in allungo, in spazio aperto, in grado di dare caratteristiche diverse all’attacco viola. Per poter sfruttare anche la profondità, le verticalizzazioni e i contropiedi. E se il modulo, a detta di Sousa, dovesse rimanere ancora il 3-4-2-1, ecco che con gli stessi numeri tattici può cambiare l’interpretazione. Con il Torino diversi esempi lampanti: centrocampo più leggero (per emergenza), Babacar trequartista/esterno/seconda punta, Zarate riferimento offensivo ‘di movimento’ negli ultimi minuti. Alternative che si allargano con l’utilizzo di Tello da esterno a tutta fascia, oppure come seconda punta. E con Bernardeschi che potrà giocare esterno ma anche dietro la punta. Tutto a seconda degli avversari. Materiale umano per lavorarci, insomma, ce n’è eccome. Con Tino Costa, e poi Cigarini, che potranno dare respiro a Badelj-Vecino in mezzo.

    Il tutto con gli uomini di mercato pronti a vivere l’ultima settimana ‘di passione’. Intervenire sul presente ma anche con possibili investimenti per il futuro. In questo senso l’obiettivo caldo Mammana ma anche le voci su Gabigol e sui tanti giovani sudamericani monitorati da Angeloni in questi mesi. Dopo non aver chiuso in estate le operazioni Walace e Milinkovic-Savic, la Fiorentina potrebbe operare anche in questa direzione. Con occhio però anche al presente: la squadra di Sousa è in ballo ora, è terza in campionato in piena lotta Champions League. Ultime mosse per continuare a vivere una stagione da protagonisti.