Riecco Ilicic, tra aneddoti fiorentini ed una condizione fisica non ottimale

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L’ex viola non è al meglio fisicamente, ma potrebbe rappresentare la sorpresa di Gasperini domani al Franchi

Gian Piero Gasperini spera in un pieno recupero di Josip Ilicic “entro Natale”, come ha detto scherzando sabato scorso a Zingonia? La Gazzetta dello Sport, alla vigilia dello scontro dell’Atalanta in casa della Fiorentina, prova a scavare sotto la pretattica: se sloveno giocasse titolare da ex?

A DESTRA LATITA UN MANCINO. Il fantasista manca in termini di imprevedibilità e potenza di fuoco (9 gol di squadra in campionato, ma 7 tra Frosinone e Roma e 2 al Milan, 0 con Cagliari, Spal e Torino), dribbling (7,2 attuale di media, 11,6 nella scorsa stagione) e zona di calciodalla destra si conclude nel 17% appena dei casi, contro il 21 sull’altro versante e il 62 dal centro. Serve un mancino a rientrare: quello del numero 72.

L’ASSENTE SULLA BOCCA DI TUTTI. Per adesso Ilicic, tre volte di fila a part time contro Spal, Milan e Torino ma con le polveri bagnate per la debilitazione da infezione ai linfonodi che l’aveva colpito la terza settimana di luglio, è il classico convitato di pietra. Di fatto per i nerazzurri, dopo i 15 gol della passata stagione di cui 4 in Europa League, non c’è stato, ma il mister finisce per citarlo sempre. E al “Franchi”, qualunque sarà il modulo, dall’inizio o in corso d’opera ci sarà.

FIRENZE E IL CUORE. Josip, con 37 palloni in porta in 138 presenze fra 2013 e 2017, in viola ha lasciato un pezzo di cuore. Gli aneddoti si sprecano, come i pranzi a base di spaghetti al ragù all’ex “Godò” (“Bottega Bordò”) vicino allo stadio, o il 2014-2015 in simbiosi con Jasmin Kurtic, che poi avrebbe raggiunto a Bergamo, e la casa in Santa Maria Novella oggi in affitto.