Riecco Pavoletti: era l’alternativa a Kalinic, domenica sarà il pericolo numero uno

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    Roncaglia genoa pavolettiDALL’ARMANDO Picchi alla Virtus Lanciano, Leonardo Pavoletti di strada ne ha dovuta percorrere un bel po’ prima di farsi notare. Sono serviti i gol in «cadetteria» con il Varese per attirare l’attenzione della Serie A. Il Sassuolo, da sempre attentissimo al made in Italy, nell’estate del 2015 lo ha ceduto con troppa leggerezza al Genoa. Una comproprietà che il Grifone ha risolto a suo favore per meno di 4 milioni. Un vero affare se si pensa che questa estate il Napoli, nell’ultima settimana di mercato, è arrivato ad offrire 15 milioni più bonus. Proprio in quei giorni, agli amici livornesi più fidati, quelli delle cene al ristorante «Vizi e Virtù», aveva confessato che nelle ultime ore di calciomercato, sarebbe potuto succedere di tutto. Anche se la sua volontà era quella di rimanere a Genova. E così alla fine è stato.

    FRA LE PRETENDENTI a «Pavo-gol» c’era anche la Fiorentina, che in uno scenario di una possibile partenza di Kalinic (verso Napoli), sarebbe stata pronta ad affondare il colpo. Fantacalcio, a conti fatti. La realtà dice che Pavoletti domenica sarà il pericolo numero uno a cui la difesa viola dovrà porre la massima attenzione. Il bomber livornese alla fine è rimasto in Liguria ed ha già timbrato due volte il cartellino. Alla seconda giornata, sul neutro di Pescara contro il Crotone: prima di testa, poi in spaccata. Due gol da centravanti vero, che hanno spinto pure Ventura ad inserirlo nell’elenco dei convocati della Nazionale.

    PAVOLETTI compirà 28 anni il prossimo 26 novembre. Nonostante la riconoscenza nei confronti del Genoa, è impossibile pensare che il percorso di crescita di «Pavo-gol» possa esaurirsi nella città della lanterna. Il suo valore di mercato nell’ultimo anno è addirittura quintuplicato: dai 4 milioni del riscatto, le 22 reti in 37 partite partite con il rossoblù addosso hanno fatto esplodere la valutazione fino a 20 milioni. Lo scorso anno soltanto gli infortuni lo hanno limitato a 14 gol in 25 presenze, una media altissima, da top-player della Serie A. L’evoluzione del giocatore assomiglia a quella di Luca Toni, esploso anche lui in una provincia «illustre» come quella di Palermo.

    PREZIOSI – per il momento – lo ha dichiarato incedibile. Troppo funzionale la presenza di un «marcantonio» come Pavoletti lassù, non soltanto come terminale realizzativo, ma anche uomo-manovra. A 700mila euro netti a stagione (contratto fino al 2019), il rapporto stipendio-gol è «da far brillare gli occhi», come dicono a Livorno. In futuro c’è da scommettere che guadagnerà molto di più. Per il momento pensa solo al Genoa. Fiorentina avvisata.