Rinnovi ed adeguamenti di contratto. E il monte ingaggi continua a salire…

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Pausa di campionato e sguardo ai contratti, per la Fiorentina, con la squadra di Montella che torna ad allenarsi oggi – ancora a ranghi ridotti – verso la ripresa contro la Lazio. Diversi i rinnovi da valutare, in casa viola: casi più o meno urgenti, situazioni più o meno spinose, tra chi vede il proprio accordo con la Fiorentina in scadenza a giugno 2015 e chi invece vuole e deve, in linea con le leggi di mercato, adeguare il proprio compenso. Sono al lavoro per questo, i direttori viola, al fine di risolvere il prima possibile le varie situazioni.

Si parte da Aquilani e Neto, i due giocatori in scadenza a giugno 2015. Per il primo le parti sembrano un po’ più vicine rispetto a fine estate, ma il nodo è sempre il solito, e riguarda sia la durata del contratto, sia l’ingaggio: la Fiorentina vorrebbe limare verso il basso il compenso del centrocampista, il 30enne romano, probabilmente all’ultimo contratto importante della carriera, vuole mantenere almeno le cifre attuali d’ingaggio. Per il brasiliano, invece, la chiave è tutta sull’ingaggio, visto che le ottime prestazioni degli ultimi mesi hanno fatto schizzare verso l’alto le richieste dell’entourage di Neto, con la volontà in ogni caso di continuare l’avventura in maglia viola.
Poi Cuadrado, che dopo la permanenza a fine mercato estivo sta trattando il rinnovo con ingaggio a livello dei big. Si parla di una cifra che, sponsor compresi, si avvicinerà ai 3 milioni di euro a stagione.
Infine i due giovani, Babacar e Bernardeschi, ragazzi che si sono conquistati il palcoscenico in questo avvio sprint di stagione. Due rinnovi che sembrano formalità, che probabilmente saranno i primi, tra tutti, ad essere messi nero su bianco. Ma anche qui, il compenso salirà di qualche centinaia di migliaia di euro per entrambi.

Rinnovi ed adeguamenti di contratto, insomma, d’attualità in casa viola. Ma cifre che faranno salire ancora il monte ingaggi della Fiorentina. Un totale stipendi che ad oggi, al lordo, ammonta a 56 milioni di euro. E che, con i vari rinnovi, si alzerà ancora. Neto, al momento, guadagna 650 mila euro netti a stagione, e punta ad arrivare al doppio dello stipendio; Cuadrado percepisce poco più di un milione di euro dalla società viola, e il suo compenso sarà sicuramente più che raddoppiato; Babacar e Bernardeschi, come detto, vedranno i loro ingaggi da 450 mila e 130 mila euro gonfiarsi di qualche centinaia di migliaia di euro. Si potrà arrivare, dunque, ad avere un’impennata del monte ingaggi anche di 2 milioni di euro netti, circa 4 lordi. Non poco.

Eppure, fin da inizio estate, la priorità per il mercato viola era stata indicata proprio nella riduzione, nel taglio netto del monte stipendi. E la permanenza dei vari Iakovenko (oltre 1 milione lordo) ed El Hamdaoui (quasi 2 mln), per dirne due, ha saputo quasi di fallimento, anche se Pradè e Macia hanno tentato fino all’ultimo giorno a piazzare i due ‘esuberi’ i quali, al pari di Lazzari (1,4 lordo), “a volte non è facile coinvolgere negli allenamenti quotidiani” – come disse Montella dopo la buona prova dell’ex Udinese a Borisov. Rosa ampia (anche troppo), dunque, ma soprattutto, per le casse gigliate, un monte stipendi elevato che è destinato a crescere ancora, nonostante la precisa direttiva di ridurre il tetto ingaggi.

È altrettanto vero, in ogni caso, che nel calcio di oggi per lottare per alti traguardi certi giocatori di livello, quotati decine di milioni di euro (vedi Cuadrado) richiedono uno stipendio proporzionato; e alla riprova sul campo – parlando dal punto di vista tecnico – l’intera rosa di Montella di quest’anno è senz’altro più competitiva di quella dell’anno scorso, con alternative di qualità in tutti i reparti.
Un monte ingaggi che, da settembre 2013, è in definitiva aumentato di 8 milioni di euro lordi, visto che si è passati dai 48 milioni di allora ai 56 di oggi. Con il tetto stipendi che, con i prossimi rinnovi in agenda, è destinato ancora a salire.

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it