Riparte la spedizione europea: ma in Danimarca è ancora emergenza

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    Montella conferenza Europa LeagueDue giorni per far sbollire la rabbia, l’amarezza per la sconfitta contro l’Inter di sabato sera. Una partita non giocata da Fiorentina, una gara in cui (ancora una volta) le decisioni arbitrali hanno pesato in maniera evidente. “Non ci possiamo permettere di perdere nuovamente la Champions per gli errori arbitrali”, ha tuonato ieri il ds Pradè. Adesso serve però andare avanti, come sempre è stato fatto in questo anno e mezzo dopo passi falsi e torti arbitrali subiti. Il prossimo impegno si chiama Esbjerg, per la gara di andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Avversario alla portata, per rialzarsi subito e dimostrare il valore viola. Ma i danesi non andranno sottovalutati, perché ricchi di entusiasmo in vista di una gara unica per la loro storia. Perché arrivano ‘riposati‘ alla partita (certo, questo potrebbe essere anche un deficit), dopo 2 mesi e mezzo di inattività causa sosta del campionato (la squadra di Frederiksen ha comunque giocato diverse amichevoli nelle ultime settimane). Perché, soprattutto, la Fiorentina si presenta ancora una volta all’impegno europeo senza tantissimi giocatori. Molti di loro considerati dei titolari da Montella.
    Non ci saranno Gonzalo Rodriguez, Hegazi, Savic, Ambrosini (in miglioramento ma ancora in bilico), Vargas, Rossi e Cuadrado (il colombiano è in forte dubbio e va verso il forfait) per infortunio, mentre mancheranno anche Diakitè, Anderson, Wolski e Rebic (il croato è comunque ai box per la “
    metatarsalgia al I dito del piede destro”), non inseriti in lista Uefa. Ben undici potenziali assenze, molte di lusso per Montella, costretto ancora ad ‘inventarsi’ una formazione competitiva per un impegno non proibitivo ma comunque da affrontare al massimo della concentrazione. I disponibili, in questa piena emergenza, sono dunque i portieri, Roncaglia, Compper, Tomovic e Pasqual in difesa, Pizarro, Aquilani, Borja Valero, Mati Fernandez e Bakic a centrocampo, Ilicic, Joaquin, Matos, Matri e Gomez in attacco. Più i vari giovani della Primavera inseriti in Lista B. Da valutare fino all’ultimo, poi, Cuadrado e Ambrosini. Ci sarà dunque spazio per il rientro di Roncaglia, ‘bocciato’ dopo l’erroraccio contro il Cagliari. Soprattutto tornerà in mezzo al campo Borja Valero. Senza di lui, la scorsa settimana (lo spagnolo ha saltato sia l’Udinese che l’Inter per squalifica) la Fiorentina ha faticato tantissimo in fase di costruzione, ed il rientro del todocampista potrà garantire brillantezza e lucidità nella zona nevralgica del campo. “Borja si è riposato, potrà darci energia nuova e quel qualcosa in più”, aveva spiegato Montella in settimana. In avanti, invece, potrà raccogliere altri minuti importanti Mario Gomez: il tedesco ha voglia di tornare protagonista, sabato contro l’Inter ha toccato pochissimi palloni ma ha sfiorato il guizzo vincente sul diagonale di Matri nel finale. In Danimarca potrebbe avere quasi un tempo di gioco nelle gambe, quindi è lecito aspettarsi un utilizzo importante da parte di Montella che, già prima dell’Inter, aveva ribadito il fatto che il tedesco, seppur in ritardo di condizione, debba giocare per tornare il prima possibile in forma.

    Una gara importante, insomma, per rialzarsi subito e dimostrare che quello contro l’Inter è stato solo un brutto scivolone. La squadra è stanca, è vero, lo aveva già annunciato il tecnico prima della gara con i nerazzurri, ma è probabile che la comitiva viola si sia sentita anche un po’ appagata dopo i festeggiamenti per la conquista della semifinale di Coppa Italia. Al di là di qualche scelta sbagliata da Montella, anche così si può spiegare il deciso cambio di rotta nei primi 20′ della ripresa contro l’Inter, arrivato esattamente con gli stessi uomini scesi in campo nel primo tempo.

    Partita importante, andando al concreto, anche e soprattutto per provare a ipotecare la qualificazione agli ottavi di finale. L’Europa League, così come la Coppa Italia, è obiettivo concreto ed importante per i vertici viola. Il girone eliminatorio è stato concluso al meglio, ora c’è da dare seguito alla bella avventura europea andando avanti il più possibile nella competizione. All’orizzonte, infatti, c’è una possibile, affascinante doppia sfida con la Juventus (impegnata nell’altra gara dei sedicesimi con i turchi del Trabzonspor). Appuntamento che la Fiorentina tutta (ambiente, dirigenza, tecnico e tifosi) si vuole conquistare. Domani (mercoledì) mattina la partenza per Esbjerg, poi giovedì la gara con i danesi. Oggi l’ultimo allenamento a Firenze. La spedizione europea ri-parte da qui.