Rossi, andarsene è la scelta giusta? Le soluzioni ci sono, anche affascinanti e dolorose

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    Rossi Fiorentina - ChievoOrmai, più che un’idea, la cessione di Giuseppe Rossi sembra avvicinarsi ad una certezza. Se fino a ieri qualche dubbio poteva resistere, è stato spazzato via dalle parole di Federico Pastorello, che pur non essendo l’agente di Pepito, guardava già oltre. Come a dire, posto che ce ne andiamo, adesso cerchiamo di capire dove. Il messaggio è chiarissimo: Rossi vuole giocare, se non può farlo alla Fiorentina allora cercherà un’altra soluzione. E l’impressione è che Sousa non farà le barricate per trattenerlo. Anche lui vuole il bene di Pepito, ma gli equilibri della Fiorentina, in questo momento, lo prevedono a spizzichi e bocconi. Il livello di intensità atletica del calciatore è ancora troppo basso rispetto ai compagni. E’ balzato sempre all’occhio quando è sceso in campo. Per questo, molto spesso, gli sono stati preferiti altri giocatori. Ed è un tunnel dal quale si esce con la soluzione della cessione, perché anche in Fiorentina sono convinti che debba giocare il più possibile per ritrovare feeling e condizione. Da qui a pensare che la situazione sia semplice ce ne passa, anche perché alcune ipotesi mediatiche hanno fatto solo sorridere l’entourage del giocatore. Empoli, ad esempio, ma anche Palermo. Club che non possono minimamente avvicinarsi agli standard economici del suo stipendio. Con tutto il rispetto per i club in questione, Rossi non finirà in squadre così. Anche perché, e questo è bene chiarirlo, la Fiorentina non ha nessuna intenzione di cedere il ragazzo pagandogli il lauto ingaggio. Se il messaggio di Rossi è arrivato forte e chiaro, pure quello della società non si è fatto attendere: va bene trovare una soluzione, ma che non sia un bagno di sangue a livello economico. Tradotto, per noi puoi rimanere e non ti mettiamo sul mercato, ma se proprio vuoi andartene trova una squadra che almeno si accolli i prossimi sei mesi di stipendio. Capire, inoltre, se la scelta migliore sia quella di andarsene o rimanere a lottare a Firenze, per noi è esercizio assolutamente impossibile. Rossi per adesso sembra molto deciso, anche se fin qui ha ragionato d’istinto, mosso da rabbia e delusione. Il Natale in famiglia, negli Stati Uniti, lo aiuterà a schiarirsi le idee. I primi giorni di gennaio darà la sua risposta definitiva alla Fiorentina.

     

    Per un’eventuale cessione resistono diverse ipotesi, secondo Federico Pastorello, in Italia, Spagna e Inghilterra. Quindi le scelte potrebbero comunque essere diverse, anche se nelle ultime ore si sta facendo largo un’idea legata alla Major League Soccer. I pro ed i contro dovranno essere valutati bene. Intanto c’è una questione di calendario, perché dall’altra parte dell’oceano il campionato è finito qualche settimana fa e ricomincerà a marzo, per concludersi a dicembre. Non sarebbe il primo caso di ‘contratto a tempo’, sta di fatto che se la Fiorentina lo volesse richiamare alla base per il ritiro estivo, Rossi giocherebbe più o meno tre mesi. Però ci sono da valutare anche i pro. L’effetto Giovinco, per così dire, ha stuzzicato la fantasia di molti. Il calcio americano è ancora anni luce lontano da quello europeo, per ritmo, intensità, principi tattici e tecnici. Ma si sta evolvendo. In questo momento sembra davvero il calcio migliore per Pepito. Spazi larghi, pressing più abbozzato che altro e soprattutto l’occasione, certa, di giocare sempre. Non è un caso se giocatori a fine carriera come David Villa, Robbie Keane e Obafemi Martins abbiano concluso la stagione in vetta alla classifica marcatori. La classe e la tecnica fanno la differenza. Con questo, non vogliamo dire che Rossi sia a fine carriera, ma potrebbe prendere ad esempio Giovinco per rilanciarsi nel grande calcio.

     

    Infine, attenzione all’ultima ipotesi, quella al momento più remota, ma che comunque esiste. Una cessione a titolo definitivo. Ripetiamo, al momento è solo un’ipotesi lontana, che l’entourage del giocatore non scarta a prescindere, perché nel calcio può sempre succedere di tutto. Questa, però, somiglierebbe ad una specie di beffa. Firenze ha aspettato a lungo Pepito ed ancora è disposta a farlo. Molti tifosi, ma probabilmente tutti, non sarebbero pronti a salutarlo in modo definitivo.