Rossi, Buzzi scioglie la paura: “Può guarire in 6 settimane”

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    Infortunio Rossi Fiorentina-Livorno 05-01-2014La Nazione ha intervistato il Professor Buzzi che ieri ha visitato al Cto di Firenze Giuseppe Rossi.

    E’ più la paura del danno. Che c’è, una lesione non grave, fortunatamente, un incidente frequente per un atleta, soprattutto per un calciatore. Con grande cautela, Pepito può tirare un sospiro di sollievo: se tutto andrà bene, secondo le indicazioni dei primi esami effettuati al Cto di Careggi, potrà recuperare in 4-6 settimane.
    In gergo medico, il trauma al ginocchio destro causato dal fallaccio da dietro di Rinaudo ha causato una distrazione del legamento collaterale mediale interno: una lesione che mai, neppure nei casi più gravi, richiede il trattamento chirurgico.
    Ne abbiamo parlato con il direttore della Traumatologia e ortopedia generale, Roberto Buzzi che, ieri mattina, con l’ortopedico Francesco Giron, ha visitato e sottoposto agli esami il calciatore. Buzzi è il professore che tre anni e mezzo fa operò Valentino Rossi dopo la caduta al Mugello per la frattura esposta di tibia e perone.
    Professore, cos’è accaduto al legamento?
    «E’ stato sollecitato da un trauma che ha provocato una lesione che può essere di vario grado. In questo caso sembra essere di grado minore. In genere il legamento, dopo un trauma di questo tipo, guarisce bene con qualche settimana di riposo e protezione da ulteriori stress».
    Pepito Rossi era già stato operato due volte al crociato anteriore. Ma qual è il ruolo del legamento collaterale nell’equilibrio dell’articolazione?
    «Il collaterale interno è situato sulla faccia interna del ginocchio: la sua funzione primaria è di limitarer la rotazione in valgo della tibia. Ovvero, impedire che il ginocchio si deformi a ics».
    L’infiammazione al crociato può essere collegata alla lesione del collaterale?
    «Può accadere che la lesione del crociato si associ a quella del collaterale, ma talvolta possono essere anche isolate. L’interpretazione di questo caso è più complessa perché il giocatore aveva già subito due interventi al crociato, ma la valutazione sembra abbastanza positiva».
    Non è necessario l’intervento chirurgico?
    «Il legamento collaterale mediale interno non dev’essere mai trattato chirurgicamente, diversamente dal crociato anteriore che più spesso necessita dell’intervento».
    Serve una fasciatura, l’immobilità?
    «Una ginocchiera comune con le stecche metalliche e uno snodo articolato per permettere il movimento. Le fasce in velcro assicurano la ginocchiera nella posizione corretta. E’ la versione pratica e moderna della stecca gessata».
    Si può camminare subito? Quanto tempo serve per la guarigione?
    «Le lesioni minori con poca instabilità del ginocchio, permettono di appoggiare subito la gamba a terra. Ma la lunghezza del trattamento dipende dalla gravità della lesione. Le lesioni secondarie guariscono prima: servono 4-6 settimane; per quelle più gravi occorrono tempi più lunghi, anche 10-12 settimane».

    Pepito è stato sottoposto anche all’esame KT-1000: che cosa misura?
    «E’ un apparecchio che viene applicato alla gamba per misurare la traslazione anteriore della tibia sul femore, sottoponendo la tibia a varie forze di cassetto anteriore: praticamente la tibia viene tirata in avanti col massimo della forza e si misura di quanti milllimetri la tibia si sposta in avanti: in media 7-8 millimetri».
    Se il risultato tra il ginocchio malato e quello sano è praticamente identico, cosa significa?
    «Che si tratta di una lesione parziale».
    Regalo di Befana: si può essere ottimisti?
    «Dalle indicazioni avute, possiamo essere inclini all’ottimismo».