Rossi-Gomez-Cuadrado…un’illusione durata 161 minuti…

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    Rossi esulta contro la JuventusJuan Cuadrado, Mario Gomez e adesso Pepito Rossi. Ecco il trio delle meraviglie che c’era (o ci doveva essere) e non c’è più. Quello che doveva far sognare Firenze. L’attacco letale che avrebbe potuto e dovuto massacrare tutte le difese avversarie a suon di serpentine, dribbling e gol. E invece le aspettative di tutti, in primis della famiglia Della Valle, sono state disattese.

    Nell’idea partorita da Montella, pensare di mettere insieme un giocatore dalle qualità balistiche e con la corsa di Cuadrado, un fuoriclasse tecnicamente sopraffino e pure goleador come Rossi e un panzer dal pedigree di Gomez, non poteva che essere un’idea vincente. Tre elementi del genere, insieme, avrebbero potuto regalare gioie e soltanto gioie. E allora la società viola ha fatto sì che questo sogno diventasse realtà. Che nella stagione 2013-14, la Fiorentina si presentasse ai nastri di partenza con un parco attaccanti da fare invidia anche alle squadre più blasonate. Tutti (ma proprio tutti) avrebbero scommesso che quei tre, là davanti, avrebbero fatto – per dirla alla fiorentina – le buche per terra. E invece non tutto quello che si sogna diventa realtà e allora il risveglio è stato piuttosto brusco. Per chi pensava di avere in mano una Ferrari, dovendosi poi accontentare di un’auto sostitutiva a causa di un’avaria nel motore (ovvero l’allenatore). E per chi ha investito il massimo di quello che poteva investire per provare a vincere subito, portando in riva all’Arno giocatori più comunemente chiamati ‘campioni’ (la proprietà).

    Rossi, Cuadrado e GomezIn pratica, il trio delle meraviglie non ha (quasi) mai giocato insieme. Quei tre uomini così pericolosi, che avrebbero dovuto annientare ogni avversario, hanno avuto il piacere di stare accanto forse solo di armadietto nello spogliatoio. Forse in una foto. Ma mai sul manto verde. Infatti, prima a causa di un lungo infortunio di Mario Gomez, poi per un altro lungo forfait di Pepito Rossi, Montella non ha mai potuto utilizzare l’arma letale di cui sembrava essere in possesso. Così, conti alla mano, sono state solamente 3 le presenze che Cuadrado-Gomez-Rossi hanno collezionato insieme in viola. La prima, di 67 minuti (fino a quando non è stato sostituito Rossi), nella partita di andata dei preliminari di Europa League contro il Grasshopper; la seconda, di 66 minuti (fino a quando non è uscito dal campo ancora Pepito), nella prima gara di campionato in casa contro il Catania; la terza, di 28 minuti (fino a quando non è stato costretto ad uscire dal campo Cuadrado per un problema alla spalla: nella stessa partita, poi, si è fatto male anche Gomez), nel match casalingo contro il Cagliari. Il tutto per un totale scarso, scarsissimo, di 161 minuti. Stop. È stata questa la vera durata dell’ormai antico sogno viola. E adesso, di quel trio, non c’è rimasto niente, se non qualche già annebbiato ricordo.

    E pensare che quei tre, si proprio quei tre elementi, sono stati tra i giocatori più costosi della gestione Della Valle
    . La ‘vespa’ colombiana è costata circa 20,5 milioni di euro alle casse della Fiorentina (il giocatore più pagato). Il tedesco 16 milioni di euro (solo di cartellino, senza contare l’ingaggio). E il ‘Fenomeno’ che aveva preso nei cuori della gente il posto di Mutu, 11 milioni di euro (il 6° più pagato).

    La domanda che si staranno facendo in tanti, adesso, non può che essere una: ne vale davvero la pena spendere così tanto per poi rischiare di non avere un tornaconto com’è successo in questo singolare caso a Firenze? Oppure ci si deve appellare solo alla sfortuna? La sensazione, dopo questa esperienza negativa, è che a Firenze non si facciano più follie. E che si punti sempre più alla funzionalità di un giocatore piuttosto che al suo nome. Beh, fossero tutti Nikola Kalinic…

    Fiorentina-Chievo Gomez

     

    ECCO I GIOCATORI PIÙ COSTOSI DELLA GESTIONE DELLA VALLE

    1-    Juan Cuadrado (24 anni): 1 milione di euro per il prestito oneroso + 5 milioni di euro per il riscatto della metà + 14,5 milioni di euro per la risoluzione della compartecipazione = 20,5 milioni di euro

    2-    Mario Gomez (28 anni): 16 milioni di euro + (in teoria) 4 milioni di euro di bonus legati agli obiettivi = 16 milioni di euro (o 20, se avessero pagato anche i bonus)

    3-    Valeri Bojinov (19 anni): 15 milioni di euro

    4-    Alberto Gilardino (26 anni): 14 milioni di euro

    5-    Juan Manuel Vargas (25 anni): 12 milioni di euro

    6-    Giuseppe Rossi (26 anni): 11 milioni di euro

    7-    Luca Toni (28 anni): 10 milioni di euro

    8-    Josip Ilicic: 9 milioni di euro

    9-    Stevan Jovetic (19 anni): 8 milioni di euro

          Felipe Melo (25 anni): 8 milioni di euro

    10-  Borja Valero (27 anni): 7 milioni di euro

    11-  Tomas Ujfalusi (26 anni): 6,5 milioni di euro

          Giampaolo Pazzini (21 anni): 6,5 milioni di euro

          Adem Ljajic (19 anni): 6,5 milioni di euro

    12-  Adrian Mutu (27 anni): 6 milioni di euro

          Lorenzo De Silvestri (21 anni): 6 milioni di euro

    Fiorentina-Chievo Verona 3-1 Cuadrado