Rossi si offre al Bologna, no rossoblu. Bigon: “Qualità non si discute, ma fisicamente…”

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    Rossi Fiorentina - ChievoPepito Rossi si è offerto al Bologna, perché la sua avventura al Levante è finita e perché desidera rientrare in Italia, considerato che il Villarreal – la squadra in cui aveva militato prima del ritorno a Firenze – ha deciso di non puntare su di lui, come era nelle speranze del giocatore. Pepito Rossi – fisicamente integro – è un giocatore su cui puntare ad occhi chiusi, ma i tormenti fisici hanno minato il talento di uno dei giocatori più bersagliati dalla mala suerte. Traduzione: al Bologna fa piacere che, come ha detto il nuovo ds Bigon, «giocatori di questo calibro vengano associati a noi», ma la realtà racconta di un club, quello rossoblù, poco propenso a portare avanti una trattativa che sarebbe comunque complicata (c’è di mezzo la Fiorentina) e che porterebbe con se una scia di dubbi sull’integrità fisica dell’attaccante. Così scrive Il Corriere dello Sport – Stadio.

    Capitolo Giaccherini. Valcareggi è stato contattato da Bigon, ma le due parti sono lontane. L’entourage del giocatore ha lasciato chiaramente intendere che il Bologna, al momento, non può sostenere economicamente l’operazione. L’ingaggio di Giaccherini – due milioni di euro netti – non rientra nei parametri del club.

    Queste alcune parole del ds Bigon:

    Diawara è in vendita? 
    «Non nego che ci sono interessamenti per lui, da parte di importanti club italiani ed esteri» 

    Che si fa con Giaccherini? 
    «E’ stato importante per il Bologna quest’anno e non può non essere una nostra idea. Il primo agente che ho chiamato è stato Furio Valcareggi. C’è stato un incontro col Sunderland, ora valutiamo. E’ un’operazione difficile, ha costi importanti» 

    Circola il nome di Pepito Rossi. 
    «Una bella sorpresa che ho avuto è questa: Bologna piace a tutti. E’ una società appetibile. Certo, tutti conosciamo le qualità di Rossi, così come le sue difficoltà fisiche…»