S.o.s. centrocampo, Ambro-Aquilani ci provano per martedì

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    Aquilani Ambrosini Compper Fiorentina-Genoa 3-3Fra una toppa medica e l’altra arriva un supplemento di stress agonistico: già domani l’incrocio a distanza con il Napoli per il terzo posto in campionato, martedì la seconda semifinale di coppa Italia, sabato l’Inter e giovedì 20 il blitz danese a Esbjerg per i sedicesimi di Europa League. Quattro partite in meno di due settimane e il centrocampo sta mostrando tutti i segni dei chilometri percorsi. Domani contro l’Atalanta saranno invece out Aquilani e Ambrosini, martedì niente Highlander Borja Valero per squalifica (e il recupero degli infortunati è definito difficile). Risultato: contro l’Udinese Montella potrebbe essere costretto a far giocare Mati e Pizarro più Anderson (che com’è evidente non è al massimo) o Vargas.

    Prospettiva complicata contro l’Udinese motivatissima da Guidolin, che contro la Fiorentina ha sempre mostrato un surplus di intraprendenza e tenacia. Vecchi rancori, recentissime vendette. E proprio in previsione della prossima zuffa calcistica in coppa, la Fiorentina sta cercando di recuperare sia Aquilani che Ambrosini: prospettiva ufficialmente negata, ma chissà che fra domenica e lunedì non possano esserci notizie diverse. Ecco la situazione nei dettagli. Ambrosini ha una tendinopatia achillea dovuta al superuso, il dolore è un sintomo ma non c’è una patologia che impedisca il recupero attraverso l’uso di calmanti specifici. Da parte del giocatore c’è inoltre la disponibilità massima. Aquilani si è fermato per una picola lesione muscolare e già ieri era in condizioni migliori grazie agli effetti delle terapia specifiche. Il punto definitivo sarà fatto probabilmente domenica: ci sono margini per un recupero, anche se ora è difficile prevedere in quale percentuale perché mancano ancora 48 ore ai nuovi controlli.

    Come nel caso di Ambrosini, anche l’ex della Roma farà di tutto per partecipare alla semifinale di coppa. A margine di tutto questo, Montella continua a mantenere la sua posizione di pricipio: nessun rischio inutile per i giocatori, la stagione è ancora lunga e non ha senso spingere sull’acceleratore delle guarigioni miracolose.