Salah e la forza del sorriso. I tifosi lo amano di più dopo il gol annullato con la Juve

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    salahSOGNAVA la sua prima finale italiana, lui che col Basilea, in passato, aveva festeggiato la vittoria del campionato nazionale sei mesi dopo essere arrivato in Europa. Momo Salah era stato il mattatore dello Stadium, ma stavolta non è riuscito a cancellare la Juventus. Quella dell’altra sera è stata, probabilmente, la prima volta che il Messi d’Egitto ha dovuto mettere il suo sorriso contagioso nel cassetto. Montella lo ha difeso, convinto che la spinta in area in occasione del gol del possibile vantaggio viola non fosse così forte da giustificare..quel tuffo di Padoin, ma non è bastato.

    L’EGIZIANO aveva cominciato col piede giusto, smarrendosi però subito dopo, mal supportato da un centrocampo debole e con un Gomez accanto nella giornata peggiore della sua seconda era viola, quella post infortuni. Salah si è avvitato su se stesso, pur restando tra i pochi che comunque qualcosa l’han fatta. Il risultato era già compromesso, è vero, ma quell’occasione di sinistro sparata alta non se l’è perdonata nemmeno lui, che solitamente ogni pallone è capace di trasformarlo in un velenoso morso di scorpione. Nonostante tutto, però, la città non lo ha accusato. Pure ieri, all’allenamento della Fiorentina dopo la disfatta contro la Juventus, è stato circondato dall’affetto della gente: autografi, foto e pacche sulle spalle hanno fatto da cornice all’ingresso del giocatore al centro sportivo prima della ripresa del lavoro in vista della gara col Napoli di domenica.

    ERA TORNATO a segnare nella gara contro la Samp, sabato scorso, dopo un digiuno che durava da un mese esatto. Adesso, l’egiziano punta solo a cancellare la pessima figura messa insieme. Adesso, l’altra finale, in campo europeo, la sogna più di ogni altra cosa. Così come la scalata al terzo posto in classifica. Gli obiettivi viola, aperti su due fronti adesso, non possono più ridimensionarsi. Già da domenica quando la Fiorentina sarà impegnata nell’ennesimo scontro verità per i vertici, il penultimo di questa stagione contro una big (l’ultimo sarà con la Juve nel turno infrasettimanale). Sì, perché, a differenza delle avversarie, il calendario del campionato della squadra viola, almeno sulla carta, pare essere leggermente in discesa. La Fiorentina dovrà affrontare Verona, Cagliari, Juventus, Cesena, Empoli, Parma, Palermo e Chievo, mentre lassù ci saranno altri scontri diretti (da Samp-Napolia Roma-Inter, da Juve-Samp a Milan-Napoli, da Napoli-Juve a Lazio-Napoli). Salah è pronto a rimettersi in carreggiata. Tocca a lui illuminare la strada verso il successo.