Salcedo il duro: a difesa viola trova il suo Titan

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    cristoforo salcedoIl timido e l’aggressivo. Sensazioni diverse dalla doppia presentazione di Sebastian Cristoforo e Carlos Salcedo. I due nuovi stranieri della Fiorentina hanno poco in comune; sicuramente l’anno di nasciata (1993). Di sicuro non la faccia. Tranquilla e rilassata quella del centrocampista uruguagio, più spigolosa e pimpante quella del difensore messicano. Fra i due, il personaggio sembra essere «El Titan». Dopo un passaggio nella MLS, Salcedo ha acceso su di sè i riflettori degli osservatori europei indossando la maglia del Chivas. Questione di famiglia, visto che la maglia del club di Guadalajara l’aveva già indossata il nonno Miguel Salcedo Bueno negli anni ’50. «In tanti rivedono in me le caratteristiche di Rafa Marquez, ma io voglio scrivere la mia storia personale con la Fiorentina – dice Salcedo -. La mia priorità è fare bene qua a Firenze e sfruttare questa che è la più grande occasione della mia carriera».

    Salcedo è il terzo giocatore messicano ad approdare in Serie A. Prima di lui il già citato Marquez e Layun, recente «matatore» della Roma con la maglia del Porto. Più che al connazionale, l’irruenza e la ricerca continua del tackle in scivolata rimandano ad un primo Cordoba. «Mi piace giocare con aggressività – sottolinea Salcedo -. La Serie A me l’ha consigliata Almeyda. In Italia c’è un calcio molto competitivo. Dovrò abituarmi rapidamente al modo di giocare. Ho notato che qua anche gli attaccanti fanno una grande pressione. Dentro di me sento la voglia di fare bene». I primi consigli per Salcedo sono arrivati da Gonzalo Rodriguez. Non solo a livello tattico: «Al capitano ho chiesto la formazione titolare e lui mi ha detto che Sousa tende a variare la squadra visto che ha tanti giocatori a disposizione. Quindi io mi metto a disposizione. Darò tutto, cercando di contagiare i miei compagni con il mio entusiasmo. La cosa che più detesto? Perdere, in qualsiasi cosa faccio».

    Cristoforo arriva dal Siviglia, con cui ha contribuito alla realizzazione del «pazzesco» record delle tre vittorie consecutive in Europa League. È sbarcato a Firenze portandosi dietro anche due operazioni alle ginocchia fra il 2014 ed il 2015. «Gli infortuni sono alle spalle – precisa il centrocampista di Montevideo -. Sono contento di essere arrivato in un club riconosciuto sia in Italia che in Europa. Trovo tanti giocatori di qualità. Sono qua per crescere e vincere». Sul suo ruolo in mezzo al campo, Cristoforo dispensa spirito di adattamento: «Sousa deciderà il mio ruolo. Ci tento a fare bene in Italia e sono pronto a conquistarmi un minugaggio importante. La competizione qui è sana. La Serie A è un campionato di livello e sono contento di iniziare questa nuova avventura».

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