Salica: “Il ‘Mondo’ pane e salame, quella partita a scopone e le scarpe di Galli…”

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Il vice presidente viola, Gino Salica, racconta Emiliano Mondonico in una lunga intervista al sito ufficiale della Fiorentina: “La tristezza che ci portiamo dietro dal 4 marzo è incrementata dalla scomparsa di Emiliano Mondonico. Sapevamo che stava male, speravamo vincesse anche questa battaglia. Ci piace ricordarlo in queste ore, con tutti quelli che lo conoscevano. Abbiamo ripercorso tanti momenti importanti che abbiamo vissuto insieme. E’ arrivato in un momento complicato a Firenze, eravamo ripartiti a fare calcio da un anno e mezzo. Eravamo a metà classifica e dovevamo per forza tornare in Serie A. Ci colpì subito la sua semplicità, il suo modo di vivere l’ambiente. Lui seppe vivere con ironia un momento non semplice per Firenze. Prendemmo l’ultimo treno utile per lo spareggio con lo spareggio con il Perugia, dove lui fece un vero capolavoro in quelle due partite…”.

L’episodio delle scarpe di Giovanni Galli: “Dopo la partita vinta contro il Perugia ed il ritorno in Serie A, i giocatori buttarono in piscina tutti i dirigenti. In una stanza eravamo io con Mondonico e Giovanni Galli. I giocatori bussarono, era il nostro turno per finire in piscina. Giovanni mi pregò di aspettare ad aprire, aveva da poco comprato un paio di Tod’s, se le tolse e le ripose con cura perché le aveva pagate molto…. Aprii la porta e puntualmente finimmo in piscina. Mondonico, che vide la scena, prese le scarpe di Galli, andò sul bordo piscina e gli disse: “Giovanni, ti sei dimenticato queste…”, gettandogliele in piscina… Questo episodio è una metafora di come era fatto Emiliano. Aveva la capacità di astrarsi ed ironizzare su tutto”.

Sulla lite con Domenici: “Al termine di una partita che vincemmo, passando in sala stampa vide un assemblamento di giornalisti intorno al Sindaco di Firenze. Lui disse “i politici si presentano solo nelle occasioni vincenti…”. Questa cosa fu riportata a Domenici che si offese terribilmente. Avevamo un ottimo rapporto con lui, eravamo arrivati a Firenze grazie a lui, minacciò di non venire più allo stadio. Dopo una lunga opera di diplomazia alla fine si decise che il patto finale di pace fosse sancito nella nostra lavanderia. Mondonico organizzò questo pranzo a base di pane e del suo salame. Non solo ci fu la pace, ma ogni 2-3 settimane organizzavamo questi pranzi che ricordiamo con grandissimo affetto”.

Sulla partita a scopone: “I ritiri sono una delle cose più noiose del calcio. Una volta in particolare, Emiliano ed io scoprimmo la comune passione per lo scopone scientifico. Nessuno voleva sfidarci, obbligammo Ripa e Di Livio a giocare con noi. Non c’era proprio partita, al sedicesimo punto della seconda partita vidi Ripa e Di Livio felici di andarsene in stanza… Emiliano era un fuoriclasse vero, io sono un appassionato, ma fra di noi c’era grande rivalità”.

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Il Duca
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Il Duca

averne di persone come Salica…..

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