Sampdoria contro il tabù viola, la fiducia di Giampaolo

Di Stefano Zaino - La Repubblica Genova

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Come riporta la Repubblica Genova, Difficile tenere il mercato aperto fuori dalla porta. Giampaolo, rigido alla consegna che si è dato, ci prova, come aveva fatto alla vigilia della gara col Benevento, ma prima della rifinitura scopre che Schick, su cui aveva fatto un pensiero dopo una settimana di lavoro col gruppo almeno per la convocazione, preferisce chiamarsi fuori, «mi ha detto di non sentirsi sereno, preferisce evitare di venire a Firenze con noi», e dopo l’ultimo allenamento che Pavlovic sarà depennato dalla lista per volere della società, visto che per lui ci sono trattative in corso e che soprattutto il Crotone è molto vicino al suo acquisto.

Difficile è pensare di non essere condizionati, ma la Samp deve riuscirci, perchè stasera si troverà di fronte ad una squadra agguerrita ed estremamente motivata e al cospetto di un autentico tabù quale è il campo di Firenze, dove la Samp storicamente ha raccolto poco e dove non vince dal 2004, incontrando una formazione che negli ultimi 20 incontri al “Franchi” ha chinato la testa una volta sola. Il piccolo vantaggio, per chi come Giampaolo ama plasmare i propri collettivi, infarcendoli di conoscenze tattiche, è che la Fiorentina presenta molti volti nuovi e che Pioli ha avuto a disposizione questa rosa solo a pochi giorni dall’inizio del campionato. Per dirla alla Giampaolo i viola potrebbero essere in “debito di conoscenze”, lacuna da sfruttare, anche se il tecnico riconosce «che quando c’è tanta qualità, e la Fiorentina dispone di ottimi giocatori, i passi avanti sono rapidi e la mancanza d’intesa può essere facilmente azzerata. La squadra di Pioli sicuramente in questo campionato reciterà un ruolo da protagonista. Noi, se vogliamo portare a casa un risultato positivo, dobbiamo affrontarla con personalità. Senza snaturare il nostro gioco, ma stando attenti a non subire quelle ripartenze che con il Benevento avrebbero potuto essere fatali. Sono convinto che la mia squadra possa giocarsela alla pari. Ma ci vorrà l’atteggiamento giusto, saranno necessari spirito e idee».
Il piglio combattivo che quasi sempre si è visto l’anno scorso, la lucidità su cosa fare e su come muoversi in campo, una manovra che deve dimostrarsi fluida e propositiva. Una teoria mandata giù a memoria l’anno scorso e che deve essere tradotta brillantemente in pratica anche in questa stagione, con il vantaggio di un undici iniziale che non presenterà molti volti nuovi.

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Giucas
Ospite
Giucas

E noi ci affidiamo alla Divina Provvidenza, perchè quest’anno ne abbiamo un estremo bisogno!

el Che
Ospite
el Che

Giampaolo e’ un’allenatore strano e ma non piace,, nel senso che non capisco se e’ bravo oppure no…
a volte mette le squadre in campo che e’ un meraviglia e ottiene riusultati incredibili…e poi si perde per strada…
mah spero di non vederlo mai sulla panchina viola, anche se quando c’e’ lui nell’altra mi aspetto sempre una battaglia tattica difficile da superare

Sergione
Ospite
Sergione

Giampaolo contro Sousa non avrebbe perso neanche giocando col Grassina, vediamo se Pioli non si fa infagottare.
Comunque serata difficile, piena di curiosità, di scoperte e situazioni intriganti. speriamo bene.

Giancarlo
Tifoso
giancarlo

Caro gigione , ma queli situazioni intriganti !!!!

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