Sanchez, gol e grinta. Prestito da 800 mila euro, riscatto obbligatorio con 50% presenze

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    Fiorentina-Chievo Verona 28-08-2016 SanchezTutto in una notte. Esordio dal primo minuto, gol, infortunio. Serata intensa quella di Carlos Alberto Sanchez, uno degli «acquisti funzionali», per dirla alla Corvino. Del resto il direttore generale dell’area tecnica ha portato due categorie di giocatori in questa sessione di mercato: giovani di grande potenzialità e calciatori esperti in grado di farsi trovare subito pronti al bisogno. Il ricciolone colombiano entra dritto nella seconda descrizione. Certo pensare che uno in grado di giocare una settantina di partite per la nazionale del proprio Paese senza mai segnare trovasse il gol dopo pochi minuti di viola, era forse troppo anche per i più ottimisti. Ma le storie di pallone portano racconti bizzarri. Ed il colpo di testa vincente regala tre punti: tre, come i milioni che serviranno per riscattarne il cartellino dall’Aston Villa.

    IMPATTO IMMEDIATO La retrocessione del club di Birmingham ha ovviamente agevolato la trattativa. Ma la voglia di Sanchez di sposare la causa viola è stata gigante. Ha rinunciato a una fetta corposa di stipendio (circa 800 mila euro) per venire in Italia, accettando di partire sulla carta dietro ai due titolari Badelj e Vecino. Un’operazione costata 850 mila euro per il prestito con un diritto di riscatto fissato sui tre milioni. Che diventa obbligo qualora il centrocampista giochi il 50% delle gare stagionali. Le caratteristiche sulla carta sono chiare. Corsa, grinta e recupero del pallone. Qualità ribaltate dalla gara di ieri, visto che è arrivato un bel gol di testa ed almeno un paio di incursioni che potevano risultare vincenti. L’infortunio muscolare ad inizio ripresa ha parzialmente rovinato la festa, ma dopo l’esordio nei minuti finali in casa della Juventus era difficile aspettarsi di più alla prima da titolare. Sorriso e muscoli. La «Roccia» viola, così lo chiamano, si è già fatta apprezzare.