Saponara contro Sarri, domenica l’allievo contro il maestro

Di Matteo Magrini - Il Corriere Fiorentino

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Come riporta Il Corriere Fiorentino, «Quelli che aiuti, ti distruggeranno». Chissà se Maurizio Sarri conosce questa frase. Probabilmente si. Del resto, l’ha scritta il suo autore preferito: Charles Bukowski. Di certo, leggendola, verrà scosso da un brivido. E non potrà che pensare a Riccardo. Per lui, Saponara, non è un giocatore qualsiasi, è qualcosa di più. «Domani giocheremo contro dieci buoni giocatori e un fuoriclasse», disse alla vigilia di un Empoli-Napoli. Era la prima volta che affrontava la sua squadra da ex e, interrogato sulle difficoltà del match, rispose proprio così. Il riferimento, ovviamente, era a Ricky. Un giocatore speciale per Sarri.

«Uno che molto presto se ne andrà all’estero perché nessuno in Italia se lo potrà permettere», aggiunse. Era il settembre del 2015 e pazienza se, in realtà, non è andata così. Saponara è sempre in Italia e, oggi, veste la maglia della Fiorentina. Bene per Pioli che, dopo mille difficoltà (del calciatore) ha finalmente iniziato a goderselo. Domenica, punterà anche su di lui. Con la speranza che la risposta sia diversa da quella di sabato scorso, a Reggio Emilia.

Riccardo, col Sassuolo, aveva pure la fascia di Davide al braccio. Eppure la sua prestazione ha deluso. Come quella dei compagni. Serve una risposta, quindi. Immediata. E quale migliore occasione di questa? Quale miglior stimolo se non quello di dimostrare a Sarri che, in fondo, aveva ragione?

Tra i due, c’è sempre stato un rapporto particolare. Non a caso, Sapo, definisce l’allenatore del Napoli il suo padre calcistico. Basta farsi un giro sul profilo Instagram del trequartista viola: una foto, i due abbracciati e una frase. «Come un padre».

Chiaro, no? Del resto è stato Sarri a cambiargli ruolo. Arrivato ad Empoli come esterno, Saponara non riusciva ad incidere. «Ha troppa qualità per stare sulla fascia — disse Sarri ai suoi collaboratori — va portato nel vivo del gioco». Detto, e fatto. Messo dietro le punte, Ricky è esploso. Stagione 2012/2013, campionato di Serie B. Score finale: 36 presenze, tutte da titolare, 11 gol e 14 assist. Più 4 presenze, condite da due gol e un assist nei playoff. Tanta roba. Poi, in estate, la separazione.

Riccardo se ne andò al Milan, per quella che doveva essere (nei pensieri dell’allenatore toscano, ma anche del club rossonero) l’inizio di una carriera da campione. Invece no. Infortuni, difficoltà di ambientamento, una squadra in pieno caos. In rossonero il ragazzo si perse. Per ritrovarsi, aveva bisogno di tornare a casa, tra le braccia del babbo. «Buon compleanno, mister», gli scrisse il 10 gennaio del 2015. Un sms, al quale Sarri rispose (più o meno) così: «È inutile che mi mandi gli auguri, se non torni a Empoli non me ne faccio di niente». Passò qualche giorno e, Saponara, tornò davvero, Risultato? Diciassette presenze, 7 gol, 4 assist ed Empoli salvo. Il totale è presto fatto: in 57 partite giocate agli ordini di Sarri, Riccardo ha segnato 20 gol, regalando 19 assist.

Numeri da fuoriclasse appunto. Non a caso, una volta passato al Napoli, il mister fece di tutto per portarlo con sé. Era (quasi) fatta per circa 18 milioni ma l’affare, alla fine, non si fece. I due, comunque, ogni tanto si sentono ancora. Qualche messaggio. Niente di più. Come un padre e un figlio che sanno di volersi bene, e non hanno bisogno di ripeterselo in continuazione. Domenica, però, saranno avversari. Come in quel settembre del 2015. Uno, da poco allenatore del Napoli. L’altro, trascinatore dell’Empoli.

La gara finì 2-2 e, Riccardo, ci mise 3’ a trovare il gol. Babbo contro figlio. L’allievo contro il maestro. Di storie così è pieno il mondo. Ecco perché, a Sarri, potrebbe tornare in mente quella frase di Bukowski.

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er meyo
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er meyo

saponara giocatore da serie BBBB

Clayton
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Clayton

Hai fatto dei corsi serali o sei nato proprio così?

Gino
Ospite
Gino

Zitto parassita

alebg
Ospite
alebg

Speriamo il Napoli faccia il braccino qui a Firenze e che i gobbi crollino a Milano…
Sarebbe la soluzione migliore per tutti.

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