Sarà una Fiorentina sempre più made in Italy, i primi nomi

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Come riporta il Corriere dello Sport Stadio, il processo di italianizzazione chiesto da Andrea Della Valle? Bene: Sportiello e Sirigu per la porta, Missiroli per il centrocampo, Pellè e Pavoletti per l’attacco. Sono i nomi, non tutti quelli che compongono il pacchetto dei possibili rinforzi, ma sicuramente quelli ben evidenziati su cui sta lavorando la Fiorentina per cercare d’inserire qualche bandierina verde, bianca e rossa nella composizione “geografica” della squadra 2016-17. E non si tratta solo di localizzare la rosa: l’obiettivo vero è di prendere calciatori forti e adatti al gioco di Sousa.

La scelta dell’estremo difensore è legata ovviamente a Tatarusanu: il rumeno forse rimane, forse no, e allora la Fiorentina si è cautelata intanto verificando l’ipotesi Sirigu, ma l’ingaggio alto (oltre 3 milioni) dell’ex Palermo al Psg è stato subito un ostacolo notevole e da qui la decisione di seguire Sportiello con altrettanta determinazione (come peraltro sta facendo il Napoli). Il preferito per il centrocampo il tecnico portoghese l’ha già indicato e si chiama Missiroli:il centrocampista del Sassuolo garantisce corsa, idee, esperienza, personalità. Già che c’era, la Fiorentina con i neroverdi si è portata avanti anche per Vrsaljko.

Quanto all’attacco, qui le decisioni sono ancora più correlate al futuro di Ilicic e Babacar, cioè ai due che per motivi differenti possono entrare nei meccanismi del mercato in uscita: nulla però che impedisca al club dei Della Valle di manifestare in parallelo un interesse concreto al Southampton per Graziano Pellè e al Genoa per Leonardo Pavoletti. Entrambi hanno caratteristiche simili a quelle di Kalinic? Vero fino ad un certo punto e comunque Paulo Sousasaprebbe come impiegarli nel modo giusto per aumentare il potenziale offensivo. Fermo restando che la concorrenza è forte e che la Fiorentina non parteciperà ad eventuali aste com’è sua abitudine. Chi invece è destinato a lasciare la maglia viola con ogni probabilità è Mati Fernandez: l’incontro di ieri pomeriggio tra Santisteban, procuratore del cileno di origini argentine, e Rogg e Pradè è stato un altro passo verso la separazione.