‘Scudettati’ viola a Fi.it: “Fiorentina fino alla fine per il titolo. Crediamoci!”

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    Giancarlo De SistiLa Fiorentina seconda in classifica fa sognare. Una prima metà di stagione scintillante per la Viola di Sousa, che ha concluso il 2015 ad un punto dalla vetta dopo essere stata anche prima in classifica per diverse settimane. ‘Una delle accreditate allo scudetto’, dicono gli esperti di tutta Italia. Partita con un low profile, la Fiorentina ha poi stupito tutti, per diventare certezza di alta classifica (quasi) al giro di boa del campionato. Ancora 21 partite da disputare, una stagione lunghissima, ma la Fiorentina è lì, a giocarsela con le altre big della Serie A. E Firenze ci crede… così come ci credono coloro che di Scudetti vinti a Firenze se ne intendono. Due i tricolori della storia viola, ed un sogno comune di riportare in riva all’Arno il titolo nazionale. Dopo quasi 20 anni Firenze torna a parlare di Scudetto, con più o meno fiducia. Fiorentina.it ha interpellato in merito tre dei grandi ‘Scudettati’ della storia viola, Giancarlo De Sisti, Luciano Chiarugi (2° scudetto viola, ’68/’69) e Giuliano Sarti (1° scudetto, ’55/’56).

    Questo il pensiero di ‘Picchio’ De Sisti, centrocampista e capitano della Fiorentina ‘scudettata’ del ’69 e poi allenatore della Viola che sfiorò il terzo titolo nell”82:
    De Sisti, sorpreso da questa Fiorentina? “La Fiorentina aveva già un gioco con Montella, ora con Sousa ha arricchito le sue conoscenze, ha messo certezze. È con il Napoli la squadra che gioca il miglior calcio in Serie A. Questi diritti li ha conquistati anche contro squadra più ricche, ed era anche fisiologico non azzeccare tutte le partite. Ora è tornata seconda, vuol dire che molte cose vanno per il verso giusto”.
    Si potrà giocare lo scudetto fino a maggio? “Penso di si. Non conoscevo paulo Sousa come allenatore, lo consideravo bravo come centrocampista.. ma è bravo anche come allenatore. Sto seguendo questo suo modo di guidare la squadra, di parlare alla gente e alla società: dicendo che la società sa già cosa deve fare a gennaio, vuol dire che ci sono idee chiarissime sul come muoversi. Sul piano della strategia ci siamo. Quella parola, Scudetto, sembra magica, a volte impronunciabile da parte di società che vogliono nascondersi dietro ad un dito… ma i valori, se ci sono, si vedono. Se guardiamo l’Inter, va a solisti, non è un’orchestra: non sai mai se e chi potrà essere protagonista. Anche la Roma cerca il vero Dzeko, la continuità di Pjanic, ma anche Gervinho e Salah. Il Napoli va dietro a Higuain e Insigne.. Higuain è un grandissimo, ma lo stanno coccolando e tenendo coperto per non fargli prendere neanche un raffreddore… anche la Fiorentina si tiene stretto Kalinic, ma anche Ilicic per questa mezza stagione che sta facendo. E poi Bernardeschi, il nuovo gioiello del calcio italiano. Rossi? Potenzialmente poteva essere da un momento all’altro un rinforzo, ma lui evidentemente vuole giocare per vedere se torna il vero Pepito. E ora c’è di nuovo la Juventus, ridiventata uno spauracchio con Dybala e Mandzukic.
    Tornando alla Fiorentina, credo sia cosa buona e giusta arricchire questo organico. Sarebbe un peccato non provarci, non solo per lo scudetto, magari succedesse, ma anche per competere fino alla fine, e magari un passaggio diretto alla Champions senza preliminari.. non sarebbe male. Chi l’avrebbe detto che andando via Pizarro e gli altri, e giocando a centrocampo con Badelj e Vecino, le cose sarebbero andate così? Io non l’avrei mai detto… o che quel centravanti del Dnipro fosse così forte. Sono delle realtà. Uno su cui puntavo è Gonzalo, una certezza dal rendimento sicuro”.

    Questo invece il commento di Luciano Chiarugi, ala della Fiorentina ’69:
    “Siamo ripartiti dopo qualche difficoltà, è stato un finale di anno fantastico. Nessuno si poteva immaginare una escalation così. Complimenti a tutti, un elogio a tutti. Ora ci vorrebbe una ciliegina a completare il tutto, i Della Valle credo siano d’accordo per rafforzare questa squadra. Con un paio di innesti giusti si potrebbe fare un rush finale fantastico. Finora siamo stati competitivi, insieme a Inter, Napoli e Roma, ma la Fiorentina è una delle squadre che può ambire al traguardo finale. Se riusciamo a trovare le pedine giuste sul mercato, e ripartire con questo spirito, possiamo dire la nostra fino in fondo. Le altre non hanno continuità, così come a volte la Fiorentina che non è andata bene nelle ultime partite… ora ci aspettano Palermo e Lazio, che secondo qualcuno sono gare facili, ma per me sono insidiose.. nel nostro campionato non è facile giocare contro nessuno, neanche contro Frosinone e Carpi come molti pensano. La Fiorentina nei quartieri alti ci può stare e molto bene.
    C’è un gruppo che crede allo scudetto? Quando noi vincemmo lo scudetto, il nostro allenatore inizialmente ci inculcò questa mentalità vincente, poi alla fine, quando eravamo davvero convinti di potercela fare, lui iniziò a tirare i remi in barca, a dire ‘ci sono altre squadre piu forti di noi’. È chiaro che quando una squadra diventa leader, come la Fiorentina ora, su ogni campo ti fanno la guerra, cercano di batterti. C’è una motivazione che va sfruttata al meglio, per vincere partita dopo partita. Le altre sono abituate da tanti anni a fare campionati elevati, la Fiorentina non è molto abituata a stare nei quartieri alti, lo avevamo fatto con Trapattoni e nell”82. Fanno bene a crederci, ma a patto che non ci si monti la testa. È faticoso portare tutto questo fino alla fine, ma ci dobbiamo credere come dice il nostro allenatore. Giusto sognare, ma giusto anche sapere che ad ogni partita c’è un’insidia. Ma dico: giochiamocela. Il gioco non manca, bisogna mantenere la concentrazione e ottime condizioni, fisica e mentale”.

    Ecco infine le parole di Giuliano Sarti, portiere del primo scudetto viola, nel ’55/’56:
    Sarti, si aspettava una Fiorentina così? “Se dicessi di sì, sarei bugiardo. Non solo non mi aspettavo una Fiorentina così, ma anche è un modo di giocare che mi diverte. Bravi i giocatori, l’allenatore, bravi tutti. Credere allo scudetto? Il calcio porta sempre degli imprevisti. Ma se c’è il Napoli che ci pensa perché non ci deve pensare la Fiorentina? Così come Inter e Juventus… vedo in difficoltà la Roma. Faceva un bel calcio, ma qualcosa di poco chiaro è successo all’interno dello spogliatoio. Decisivo il mercato? Non fa mai male avere qualche giocatore in più da mettere in campo in caso di bisogno, c’è anche l’Europa da giocare. L’importante però è avere chiarezza nello spogliatoio. È sempre determinante lo spogliatoio. Vedo un gruppo pronto, ma sono in tanti che puntano allo scudetto… tra i tanti, perché no anche la Fiorentina”.