‘Sei qui per dire, che il meglio deve ancora venire…’

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Guardi indietro, a novembre, e quasi non ci credi a vedere cosa sta facendo la Fiorentina meno di 100 giorni dopo. Dai fischi del post Fiorentina-Napoli, all’abbraccio di una città intera all’arrivo all’aeroporto della squadra nel post Juventus-Fiorentina.

L’aria da bomba libera tutti è ormai alle spalle. Perché diciamocelo: in quei giorni il clima che si respirava intorno alla Fiorentina tutta, era quella di fine ciclo. Con le posizioni di Pradè e Macia in bilico, le polemiche intorno alla figura del Presidente Operativo Mario Cognigni, e le critiche pure alla famiglia Della Valle. Ma soprattutto una classifica a dir poco deficitaria, e nelle prospettive migliori un campionato anonimo davanti. Da lì l’inversione di tendenza.

Il mercato di Gennaio si diceva sarebbe stato il banco di prova definitivo per la coppia mercato gigliata. Sfoltire, da una parte, e rinforzare la squadra senza grossi investimenti. Perché? Semplicemente per un discorso economico legato ad un monte ingaggi troppo alto, e ad un rapporto costi/entrate sballato, oltre ad un rapporto spese/risultati assolutamente non consono alle aspettative. E a guardare cosa ha portato la campagna acquisti/cessioni i complimenti si sprecano. Salah in prestito per 18 mesi, più 30 milioni di euro cash per Cuadrado. Il tutto impreziosito dall’aver preso l’egiziano gratis per i primi 6 mesi, con ingaggio a carico del Chelsea. Un’operazione da dieci in pagella. Ed il futuro, per Macia e Pradè, per quanto sia ancora da scrivere attraverso i risultati, è molto più viola di qualche mese fa.

Risultati. Già perché per quanto la Fiorentina abbia eliminato il Tottenham, vinto a Roma contro i giallorossi in Coppa, a Milano contro l’Inter in campionato, sia vicina al terzo posto, sia molto favorita per raggiungere la Finale di Coppa Italia, ed in corsa per raggiungere i quarti di Europa League, ancora nulla è stato fatto. Ma le basi per essere soddisfatti ci sono già. 

 

La mentalità, le prestazioni, la costanza, con cui questa Fiorentina sta giocando e vincendo in queste ultime settimane mettendo imprese su imprese in serie, sorprendono sempre più. Tanto da far diradare in un batter d’occhio anche le voci sulla partenza di Montella. Milan? Inter? Napoli? Ma a vedere la situazione delle altre piazze, dove può star meglio che a Firenze, anche in prospettiva, l’aeroplanino? E intanto, rispunta quella pazza idea chiamata scudetto. Le basi ci sono, e sono solide, e si chiamano Della Valle. Il progetto, anzi, il programma come ama chiamarlo il ds Pradè è di nuovo ai picchi massimi. E magari perché no, pensare che ‘il meglio deve ancora venire’, come canta qualcuno, non è utopia. Lazio, Roma e Milan a stretto giro di posta non fanno più paura. Sognare, adesso, è possibile

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it

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