Sepe rompe (poi prova a ricucire), Lezze spera nella chance

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L’arrivo nella speranza di ritagliarsi un posto importante in una squadra altrettanto importante come la Fiorentina, poi la scoperta di esser il portiere di Coppa di casa viola, infine, quando il gioco si è fatto duro, la certezza di essere il secondo di Tatarusanu a tutti gli effetti, anche in Europa. Di conseguenza è arrivato lo sfogo attraverso social che ha stupito e destabilizzato la società, che lo ha prontamente punito con una multa salata e che potrebbe addirittura metterlo ai margini della squadra, preferendogli Lezzerini. Bene, stiamo analizzando la situazione di Luigi Sepe, portiere classe 1991, arrivato a Firenze in prestito dal Napoli per cercare di mettersi in mostra in un club dalle grandi ambizioni, dopo aver disputato un’ottima stagione (2014-15) a Empoli.

Nonostante le sue aspettative, l’estremo difensore napoletano non ha mai realmente fatto breccia nel cuore e nella testa di Paulo Sousa che, evidentemente, gli ha preferito Tatarusanu, portiere – tra l’altro – di proprietà della Fiorentina e in scadenza nel 2019. Così, dopo avergli dato la maglia da titolare in occasione delle partite di Coppa Italia ed Europa League, Sepe si è sentito quantomeno il portiere di Coppa in viola. E invece, dopo aver giocato per tutta la fase a gironi in Europa, non appena iniziata la fase ad eliminazione diretta con i sedicesimi di finale, ecco che il tecnico portoghese gli ha tolto la casacca da titolare per consegnarla a colui che è il ‘padrone’ della porta viola anche in campionato, Tatarusanu. Essendosi visto depauperare della sua unica certezza, Sepe ha ben pensato di sfogarsi sui social network, scrivendo senza neanche pensarci due volte “La mia avventura qui è finita”. Parole pesanti che non possono che essere un boomerang per lui che adesso, infatti, si ritrova con l’ingaggio mensile decurtato del 40% e con la possibilità di essere messo da parte. Con la possibilità che questa sua uscita, addirittura, gli si  possa ritorcere contro anche in futuro, se qualche società decidesse di essere puntigliosa nel giudizio sull’aspetto caratteriale del giocatore. Del resto, ci sono alcuni club che fanno molta attenzione alle doti umane dei propri calciatori e, talvolta, preferiscono puntare su elementi con un pizzico di valore tecnico in meno e un bel po’ di diplomazia in più. Insomma, c’è chi punta sulla professionalità assoluta dei giocatori e sceglie quelli che con certezza non andranno mai a creare problemi o polemiche che talvolta possono urtare gli equilibri di uno spogliatoio.

Ovviamente non è il caso di Sepe, nel senso che la sua uscita non ha assolutamente la peculiarità di poter minare lo spogliatoio viola, perché il suo è stato ‘solo’ uno sfogo. Che, però, non è piaciuto a nessuno. Così la sua avventura in viola finisce realmente qui. Con 7 presenze per un totale di 630 minuti giocati e 7 gol subiti (6 partita in Europa League e 6 gol subiti, 1 partita in Coppa Italia e 1 gol subito). Lui può già pensare al suo futuro, mentre la Fiorentina può promuovere Luca Lezzerini, giovane portiere gigliato cresciuto nel settore giovanile viola come Babacar e Bernardeschi e che il primo novembre scorso Paulo Sousa ha fatto esordire in serie A, gettandolo in campo contro il Frosinone a venti minuti dal termine della gara. Ecco, Lezzerini, un giovane umile, con la testa sulle spalle, che ha già dato prova di sapere come si convive all’interno di un gruppo importante come quello viola, tanto da farne parte integrante anche fuori dal campo. Il ‘Lezze’ vive la Fiorentina come fosse un titolare, pur non essendolo. Si allena con i compagni, ci esce a cena, ci festeggia i compleanni, gode delle vittorie della squadra, è ben voluto da tutti e non ha mai pensato neanche un attimo a polemizzare su quello che è il suo ruolo in viola (terzo portiere). Chissà se questa mossa (sbagliata) di Sepe non diventi per Lezzerini uno stimolo in più? Chissà che non sia la chance che serviva al giovane portiere romano di nascita ma fiorentino d’adozione per poter dare una svolta alla sua carriera? È frettoloso pensarlo, ma lecito. Anche perché dopo aver toccato con mano quelle che sono le qualità tecniche di Babacar e Bernardeschi, non dispiacerebbe a nessuno abbracciare un altro figlio proveniente dal settore giovanile viola. Del resto, l’ultima volta che la Fiorentina ha vinto qualcosa di importante, ha pescato e non poco dalle risorse del vivaio. Verrebbe proprio da dire “Evviva il vivaio”. 
Ah, comunque per la cronaca, intorno all’ora di cena di ieri, sono arrivate le scuse di Sepe a tutto l’ambiente viola. Sempre e rigorosamente attraverso social network. Scuse lecite, dovute, doverose, ma che di fatto non cambiano quanto è successo nel post partita di Fiorentina-Tottenham. Quel che succederà, staremo a vedere.

 

 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it