Serve l’impresa all’Olimpico per non essere (ancora) eliminati da una italiana…

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Tutto rimandato a giovedì prossimo, ma sarà dura. Molto dura. La Fiorentina, in questo primo round, avrebbe meritato qualcosa di più. Soprattutto per quanto fatto vedere nel primo tempo. Perché la squadra ha fatto la partita, ha messo in difficoltà la Roma, l’ha attaccata. Ed è andata meritatamente in vantaggio. Magari, con un pizzico di cinismo in più, avrebbe potuto arrotondare il punteggio ed andare a riposo, magari sul 2-0…

 
Poi, però, nel secondo round, dopo aver fallito un rigore molto generoso concesso dall’arbitro spagnolo, ma neutralizzato da Neto, la squadra di Garcia è giunta al pareggio. Grazie ad un colpo di testa di Keita, dagli sviluppi di un calcio d’angolo (anche se il giallorosso ha spinto vistosamente il difensore viola che lo stava marcando…). Un colpo di testa che ha ghiacciato lo stadio Franchi, ma non i ragazzi di Montella che, seppur stanchi, stremati, hanno provato a riordinare le idee per andare ancora all’attacco, per provare a vincere la partita. C’hanno provato col cuore. Con tutto quello che avevano ancora da offrire. Anche se  la Roma, nel secondo tempo, è cresciuta. E si è visto.
 
Sta di fatto che, nonostante un arbitraggio non soddisfacente che ha condizionato la partita, così come ha condizionato la partita per la Fiorentina l’infortunio di Pizarro, la partita è finita 1-1. È tutto aperto, come ha detto Montella. Ma il pareggio interno , di fatto, mette la Fiorentina in una posizione di svantaggio rispetto alla Roma, che ha segnato un gol in trasferta. Adesso la squadra di Montella dovrà giocarsi la qualificazione all’Olimpico. Dovrà tentare l’ennesima impresa della stagione. Senza pensare a chi ci sarà o chi mancherà. Senza pensare niente se non a provare a vincere. Oppure segnare più gol possibili. Il concetto è chiaro, lo ribadiamo: sarà dura. Durissima. Ma sarebbe avvilente uscire (ancora) agli ottavi, contro una squadra italiana. Un anno fa la Juventus. Quest’anno la Roma. No. Sarebbe troppo…
Autore: Michela Lanza – redazione Fiorentina.it