Serve un Super Mario per il sogno della Fiorentina

    0



    gomez dinamo kievTutti per Mario, scrive Luca Calamai su La Gazzetta dello Sport. Con Babacar che ha già chiuso la sua stagione, con Pepito Rossi che non l’ha ancora cominciata e con Gilardino fuori dalla lista di Europa League non resta che lui, Supermario Gomez. Strana storia quella dell’ex stella del Bayern Monaco. Salutato al suo arrivo come l’eroe che avrebbe regalato a Firenze il terzo scudetto e ora sopportato a fatica da tutto il pianeta viola. Montella, naturalmente, continua a spendere parole dolci come il miele per il bomberone tedesco. Non potrebbe fare altrimenti. «Mi dispiace per l’infortunio di Babacar. Stava facendo benissimo. Contro la Dinamo Kiev avremo solo Gomez come punta di ruolo a disposizione. Ma crediamo molto in lui. Mario è utile alla squadra. Da lui ci aspettiamo sempre tanti gol ma quello che conta è che lo vedo sempre dentro la partita». La Coppa vale tanto. Anzi, tutto. La Fiorentina può vincere, conquistare la fase a gironi della prossima Champions e portare a casa i soldi che servirebbero ad acquistare quei due-tre elementi di valore necessari a compiere l’ultimo salto di qualità. L’alternativa è un’altra stagione senza «tituli», con il contentino della qualificazione in Europa League. Poco per accendere l’entusiasmo della famiglia Della Valle. Insomma, per i viola è una sfida senza appello. 

    ESAME CHIAVE Anche Gomez si gioca molto in questa notte europea. Il centravanti tedesco ha capito che tra un paio di mesi potrebbe fare le valigie. E allora la Coppa è l’occasione giusta per ricordare ai suoi vecchi ammiratori che lui resta un fior di bomber. Il matrimonio con la Fiorentina non ha funzionato un po’ a causa dei tanti infortuni e un po’ perché il calcio spagnoleggiante di Montella mal si sposa con le sue qualità di cannoniere. Di cross giusti ne sono sempre arrivati pochi. Ed era tutto più facile con Ribery e Robben ai suoi fianchi. Supermario il prossimo anno potrebbe tornare in Bundesliga oppure, e questa sarebbe l’opzione che preferirebbe, potrebbe spostarsi in Premier League o in Liga. Ma non sarà facile trovare una società disposta a garantirgli più di quattro milioni di euro di ingaggio netto a stagione oltre ai dieci milioni che la famiglia Della Valle chiede per il suo cartellino.