Serve una rosa diversa per competere. Moena e poi la tournée che non convince

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    tifosi sampdoriaLa Fiorentina è tornata dalla trasferta di Genova contro la Sampdoria con un punto importante in chiave quarto posto e con una prestazione che con maggior incisività e concretezza sarebbe potuta trasformarsi in una vittoria.

    Una Fiorentina che è tornata dalla trasferta di Genova anche con una conferma: la rosa di questa stagione, qualitativamente e numericamente non era adatta per lottare su tre fronti per tutta la stagione. A Marassi Montella si è presentato con una squadra in piena emergenza per infortuni, squalifiche e giocatori non al meglio della condizione. Questo perché spesso utilizzati e quindi ‘usurati’ perché durante la stagione, soprattutto nella seconda fase, quella dal 5 gennaio quando la squadra ha in pratica giocato ogni quattro giorni, senza poter fare una turnazione logica e senza avere la possibilità di recuperare da infortuni o quant’altro. A Genova ancora una volta Cuadrado è stato adattato a fare l’esterno basso. Nel primo tempo questo ha agevolato la Sampdoria, nella ripresa, quando invece, è tornato a occupare una posizione più avanzata, più congeniale, la squadra viola è stata più pericolosa e i padroni di casa hanno subito. Aquilani è vero che ha fatto bene in cabina di regia ma resta comunque una soluzione adattata, trovata a metà stagione quando nella prima parte si è provato più volte con Bakic (ruolo che in passato non aveva fatto). Ilicic ancora una volta non si è capito cosa lo freni, cosa non gli permetta di essere quello ammirato ai tempi di Palermo. Wolski aveva una opportunità da sfruttare per iniziare a trovare maggior continuità di prestazioni, invece l’occasione non è stata colta. Matri lotta, corre, ma continua a sbagliare gol. Ha ragione Montella, serve che trovi maggior convinzione nelle cose che deve fare in campo. E si potrebbe proseguire ancora. Resta il fatto che la stagione della Fiorentina sia più che positiva in attesa anche della finale di Coppa Italia contro il Napoli, ma tutto quanto è successo, le valutazioni fatte in sede di mercato la scorsa estate e a gennaio servi da lezione se si vuole una squadra che dall’inizio alla fine lotti su tutti i fronti, sia protagonista fino alla fine.

     

    In casa Fiorentina si è già iniziato a programmare la prossima stagione. Il ritiro di Moena (come confermato da Fiorentina.it nelle settimane scorse) dovrebbe durare meno. Si parla al massimo di due settimana (dal 10 al 24 luglio ma potrebbe essere anche qualche giorno in meno). Tutto dipenderà dal piazzamento finale in campionato.

    Qualche dubbio e problema, invece, lo sta crea do la tournée che la Fiorentina farà in Sud America. Dovrebbero essere dai sette ai dieci giorni. Per prima cosa il clima non sarà dei migliori, abbastanza freddo vista la stagione. Altro problema saranno gli avversari, non di un certo livello e la rosa che la Fiorentina porterà in tournée, questo perché col Mondiale in Brasile da giocare da giugno a luglio Montella rischia di avere i giocatori più importanti solo dai primi di agosto. Altro punto da non sottovalutare è che alla fine nelle casse dei viola non entreranno molti soldi, anzi. E tutto questo dopo aver voluto rifiutare una tournée meno massacrante e più redditizia a Londra in un torneo con squadre come Real Madrid e Chelsea. Peccato, sarebbe stata un’occasione importante per confrontarsi con grandi club europei e avrebbe permesso anche ai tifosi di seguire questi eventi. In Sud America, invece, non ci sarà nessuno tifoso al seguito..

     

    In ebollizione anche la questione riguarda la nuova maglia. A oggi non è stato ancora deciso le linee guida di come di massima dovrà essere realizzata da Joma la nuova maglia della Fiorentina. Alcuni contatti, ci risulta, ci sono stati nelle settimane passate poi quasi più nulla. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimana. Joma, che ha perso il Valencia passato all’Adidas, sarebbe ben lieto di una collaborazione più incisiva e prolifica ma ci vuole un passo in avanti da tutte le parti in causa. Sperando che non si ripeta anche un problema emerso durante l’ultima stagione: a inizio anno le maglie sono in pratica andate a ruba, poi riuscirle a trovare è stata una impresa (solo a Fiorentina.it ci sono state decine, decine di richiesta d’informazioni in tal senso) per tutti i tifosi. Questo perché probabilmente era stato deciso di crearne un numero e dopo quelle nulla più. E visto che nell’ultimo CdA  il patron Andrea Della Valle ha sottolineato come sia arrivato il momento che la parte marketing e merchandising della Fiorentina facciano un grande passo in avanti portando nuove energie finanziare per far crescere fatturato e i conseguenza il club, non è cosa di poco conto…

     

    Fiorentin.it