Settimana chiave per mercato e futuro viola. Verso nuovi orizzonti

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Il clima è pesante, attorno alla Fiorentina. Tra campo e mercato, una piazza in movimento oltre previsione, dopo il ko di San Siro contro il Milan. Una sconfitta che fa male, contro una squadra non certo irresistibile ma soprattutto con una prestazione non da Fiorentina. Che fa il paio con la prova di sette giorni prima, contro la Lazio. Ma se con i biancocelesti i viola erano usciti dal campo stremati, ‘con la lingua di fuori’, stavolta le attenuanti scarseggiano. Niente stanchezza fisica che tenga, ma piuttosto assenza di idee e appannamento generale. “Non abbiamo avuto la nostra identità di squadra. Spero di non rivedere più così la mia squadra”, disse Sousa lanciando un mezzo allarme dopo il Carpi, in coppa Italia. “Avevamo voglia di vincere, ma abbiamo giocato da soli, con individualità, e non di squadra”, rincarò il tecnico. Una squadra che nelle difficoltà si sfaldò, cercando le azioni solitarie più che aggrapparsi alle certezze del gruppo. Contro il Milan, di fronte ad una squadra che tappava ogni spazio, né i singoli né gli schemi di squadra hanno saputo modificare la situazione. “Gli avversari ci conoscono, abbiamo fatto bene finora e ci studiano“, ha confidato Borja Valero dopo San Siro.
Serve, insomma, probabilmente qualcosa di diverso, da proporre sul campo di fronte ad avversari che studiano e ristudiano il modo di giocare viola. Così come la Lazio, e come fece l’Empoli ma anche il Sassuolo, anche il Milan ha vinto la partita venendo a pressare altissimo la Fiorentina nei momenti chiave del match, per poi chiudersi a riccio non lasciando spazi soprattutto al centro, e chiudendo anche le fasce. Senza guizzo, senza creare superiorità numerica, la squadra di Sousa ha fatto molta fatica.

Per questo da oggi, sul campo, con il ritrovo del gruppo al centro sportivo Sousa potrebbe provare qualche cambiamento nell’atteggiamento della sua Fiorentina. Una squadra che, per colpa (e merito) anche degli avversari, ha perso gran parte delle verticalizzazioni che avevano contraddistinto ed esaltato la prima parte della stagione. Pressing frenetico che si nota solo a sprazzi durante la partita, per una squadra talvolta ‘montelliana’ per il palleggio sterile. Così è apparsa con il Milan, e Sousa ha capito subito che non va bene. “E’ mancata la cattiveria di fare gol, bisogna migliorare sull’ultimo passaggio“, ha spiegato il tecnico. Nuovi orizzonti, insomma, che potranno venire dal campo ma anche dal mercato. Provare nuove soluzioni offensive, affiancare a Kalinic un’altra punta, magari cambiare modulo. Tornare a quel 4-3-3 che in estate era stato provato insieme al 3-5-2 ed al 3-4-2-1. Valuterà Sousa, che però ha fatto intendere che al di là dei numeri dei moduli, servirà ritrovare vecchie certezze. Di squadra. E da qui apporre le novità necessarie.

Dal campo al mercato, perché quella che è partita è una settimana che dovrà essere cruciale. Una piazza che vede allontanarsi il sogno chiamato scudetto, e scappare le prime due in classifica, e soprattutto un allenatore che ancora non ha a disposizione gli acquisti che erano stati ‘promessi’ da tempo dalla società. Attesa che, comunque, durerà poco. Tino Costa sarà oggi a Firenze, per visite mediche e primo allenamento con la squadra. Così come Cristian Tello è atteso per mercoledì, al massimo giovedì, dopo che la trattativa ha portato le tre parti in causa (Fiorentina, Barcellona e Porto) a sistemare praticamente ogni dettaglio. Due giocatori che daranno “possibilità di fare scelte diverse, con caratteristiche diverse da quelle che abbiamo, e competitività interna”, così come disse qualche settimana fa Sousa. Proprio da qui il portoghese potrebbe rispolverare a breve un nuovo modulo, con un regista (Tino Costa) ed un esterno offensivo (Tello). Vedremo, quel che è certo è che il primo va a colmare un buco in mezzo (con possibilità però di andare anche su un altro centrocampista), mentre il secondo va a ‘liberare’ Bernardeschi da un ruolo che ha ricoperto alla grande per settimane ma che resta comunque forzato per le caratteristiche del 10 viola. Berna, insomma, sarà riportato sulla trequarti, dove potrà dare un passo diverso e il guizzo giusto negli ultimi metri, fermo restando che rimarrà una carta importante – ma all’occorrenza – per la fascia destra. Nuove opzioni, in sostanza, per Sousa.

Sarà, insomma, una settimana chiave, tra nuovi arrivi da inserire in fretta e la necessità di stringere – ancora – per arrivare al difensore che manca alla Fiorentina da settembre. E perché domenica, al di là di tutto, a Firenze arriva il Torino. E, sul campo, sarà una partita cruciale. Non fare risultato aprirebbe una falla in una stagione che per metà è stata quasi perfetta.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it