Settimana decisiva, parte la sfida infinita alla Juve. Nel mezzo le Nazionali…

    0



    Cuadrado Joaquin JuventusGrande amarezza a Firenze il giorno dopo il ko interno contro la Lazio. Tanta la delusione, ieri, per aver perso l’ennesima chance di ridurre il gap dal Napoli. Alla passione del tifo viola – unico nell’accompagnare la squadra verso lo stadio, per poi farsi sentire dentro al Franchi – non è corrisposta la reazione in campo della squadra. Troppo pesanti le assenze in contemporanea di Borja Valero e Pizarro in mezzo al campo. Poche idee, scarsa la reazione al gol e alle offensive biancocelesti. Adesso però serve guardare avanti: dopo le batoste subite – sotto il profilo del risultato o dei torti arbitrali – questa squadra non ha mai tradito. Bisogna però dare una netta sterzata: si inizia infatti a preparare la sfida infinita alla Juventus. “Ci saranno motivazioni in più, al di là delle rivalità tra tifoserie – ha detto ieri Montella –. La Juve è sulla carta la più forte, la classifica in Italia dice questo. E’ un grande stimolo per noi, e vincere con i più forti sarebbe estremamente bello”. All’Aeroplanino ha poi risposto Antonio Conte, che memore del 4-2 del Franchi in campionato si è limitato a commentare: “La Fiorentina è una squadra molto forte”.

    Stima e rispetto per due squadre che, nel giro di 11 giorni, si affronteranno tre volte. Adesso c’è grande delusione, ma il tifo gigliato è pronto ancora a sostenere la squadra di Montella nelle prossime, storiche uscite. Questa è Firenze: si critica subito dopo un brutto risultato, si torna, con passione illimitata, a sostenere i colori viola nell’avventura successiva. E se l’avversario si chiama Juventus, il tutto assume un fascino particolare. Si parte domenica, allo Juventus Stadium, per la 27.ma giornata di campionato (ore 12.30). Poi l’andata di Europa League, sempre a Torino, giovedì 13 alle ore 21.05. Domenica 16 alle 20.45 la gara casalinga con il Chievo, quindi il ritorno europeo con i bianconeri al Franchi, il 20 marzo alle ore 19. Domenica 23 marzo, ore 18.30, ecco poi quello che potrebbe essere lo scontro diretto in chiave terzo posto, ovvero Napoli-Fiorentina. Cinque partite, tre contro la Juventus, che saranno decisive per la stagione viola. In un momento di evidente calo, dal punto di vista mentale e fisico.

    Ma serve andare avanti, recuperare le batterie fin da subito. Proprio perché all’orizzonte ci sono appuntamenti storici per i colori viola. La doppia sfida in campo europeo, per molti, rappresenta l’occasione per vendicare, almeno in parte, i soprusi del lontano 1990 con la sconfitta in finale di Coppa Uefa. Quell’andata/ritorno (a Torino e in ‘campo neutro’ Avellino, in realtà covo bianconero) che, per tanti fiorentini, lascia ancora una ferita aperta.

    Nel mezzo, però, c’è una settimana priva di gare per club… ma ricca di impegni delle Nazionali. Tante infatti le amichevoli in previsione Mondiali che, come al solito, potranno influire e non poco sulle partite immediatamente successive. Soliti dubbi, incognite e scongiuri per rivedere tutti i protagonisti intatti al rientro nelle rispettive basi. La fortuna, questa volta, è che nessuno dei viola dovrà compiere voli intercontinentali. Savic sarà impegnato in Montenegro contro il Ghana, Tomovic a Dublino contro l’Irlanda, Mati Fernandez con il suo Cile (Pizarro assente) a Stoccarda contro la Germania, Wolski in Polonia contro la Lituania, Cuadrado a Barcellona contro la Tunisia. Tutti impegni ‘europei’, dunque, per i giocatori viola, che dalla mattina di giovedì 6 marzo (le gare sono tutte in programma per il 5 marzo) potranno dunque essere di nuovo a Firenze. Dall’altra parte, sulla sponda juventina, tante le defezioni per Conte a causa delle Nazionali. Ben 12 infatti i giocatori chiamati in rappresentativa: Buffon, Barzagli, Chiellini, Bonucci, Marchisio, Pirlo ed Osvaldo con l’Italia di Prandelli in Spagna, Vidal e Isla con il Cile in Germania, Lichtsteiner in Svizzera contro la Croazia, Pogba in Francia contro l’Olanda e Asamoah a Podgorica contro il Montenegro.

    Resteranno dunque a lavorare a Firenze, in casa viola, i vari Gonzalo, Pasqual, Aquilani, Ambrosini, Borja Valero, Pizarro, Cuadrado, Matri e Gomez. Per domenica, in campionato, out sicuri Pirlo e Tomovic, fermati dal Giudice Sportivo, mentre c’è attesa per il ricorso di Borja Valero. “Io Borja lo vorrei vedere in campo anche a Torino – ha spiegato dopo la Lazio Andrea Della Valle –. Giovedì il giocatore e Mencucci andranno a Roma per spiegare quello che è accaduto contro il Parma. Vedendo le immagini credo che tutti si renderanno conto: il buon senso alla fine verrà fuori. Quando a centrocampo non ci sono Borja e Pizarro tutto è molto diverso”. Il sogno, dunque, è di rivedere i due ‘cervelli’ viola in campo già tra cinque giorni. La realtà, però, è che la riduzione da 4 ad una giornata di squalifica – per quanto obiettivamente potrebbe essere giusta, visto che lo spagnolo non ha fatto niente di quanto scritto da Gervasoni nel referto – avrebbe comunque del clamoroso, considerato soprattutto il trattamento riservato ai viola nell’ultimo anno e mezzo, in campo e dal punto di vista disciplinare.

    Intanto, la mente fiorentina è già là, al 9 marzo. Juventus Stadium, ore 12.30: primo dei tre appuntamenti con la storia. C’è voglia di reagire, di compiere l’impresa. Il 4-2 è ancora fresco nella memoria di tutti…