Settimana di fuoco, tra mercato ed un (difficile) esordio da preparare

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E’ una Fiorentina inevitabilmente divisa tra campo e mercato quella che circola attorno a Campo di Marte in questi giorni. L’ultima settimana di agosto sancisce il momento clou delle trattative della sessione estiva, ed insieme proietta il gruppo di Montella verso il primo impegno ufficiale della nuova stagione. Non una partita come le altre, quella contro la Roma, per il tecnico viola e per l’ambiente gigliato in generale: vuoi per i tanti ex della sfida (dall’Aeroplanino ad Aquilani, da Pradé a Pizarro), vuoi perché i giallorossi sono di fatto la vera bestia nera del ciclo viola targato proprio Pradé-Montella (mai vincenti contro i capitolini in due anni in riva all’Arno). Una gara in generale molto difficile, contro la squadra arrivata seconda nello scorso campionato e candidata fin da sabato alla lotta per scucire lo scudetto dalle maglie bianconere. Una sfida che, sul lato tecnico, è ancor più particolare per l’allenatore viola, alle prese con le incertezze che derivano proprio dalla situazione mercato, tra giocatori che adesso sono in squadra e che sabato potrebbero non esserlo più ed i dubbi riguardanti le operazioni in entrata.

La concentrazione è massima, al centro sportivo viola, sull’onda dei buoni risultati (anche nelle prestazioni) del pre-campionato, ma è indubbio che la situazione non è di quelle facili da gestire. Il mirino è tutto incentrato su Cuadrado, che pure a Roma sarà squalificato: ogni giorno che passa il colombiano si avvicina un po’ di più alla permanenza a Firenze, ma l’impressione è che fino all’ultimo il giocatore rimarrà in bilico. Il Manchester United, con l’arrivo di Di Maria, si è di fatto tirato fuori dalla corsa a JC11, mentre il Barcellona, che fino ad ora non si è avvicinato alla richiesta della Fiorentina, potrebbe cambiare le carte in tavola in virtù del blocco della Fifa che rischia di mettere in ghiaccio le prossime due sessioni di mercato blaugrana (gennaio ed estate 2015), con i catalani che vorrebbero anticipare adesso le operazioni, soprattutto in entrata.

Sarà in ogni caso una Fiorentina senza Cuadrado, all’Olimpico, al di là del mercato, e Montella pensa dunque di riproporre la difesa a quattro, soprattutto per mancanza di esterni destri di lunga percorrenza per il 3-5-2 (Piccini e Vecino, sostituti in quel ruolo del colombiano durante l’estate, sono infatti stati ceduti – per il terzino italiano al Betis manca solo l’ufficialità). Il grosso rebus, però, riguarda il centrocampo: un reparto già ridotto all’osso in estate, che con gli infortuni di Pizarro e Mati Fernandez fa registrare subito la prima emergenza stagionale. I due cileni sono in fase di recupero ma ancora non pronti, il Pek potrebbe farcela ma la sua presenza si deciderà solo nei prossimi allenamenti. Rimangono disponibili, dunque, ad oggi, solo Aquilani, Borja Valero e Brillante, più Vargas (che può essere adattato al ruolo di interno), Wolski (che però sente aria di mercato, e anche lui sarebbe adattato) e l’esubero Lazzari. E non è un caso che, proprio in mezzo al campo – dove rispetto alla scorsa stagione sono partiti i vari Ambrosini, Anderson, Vecino e Bakic – siano rivolte le vere attenzioni di mercato gigliate.
Montella va chiedendo da tempo un giocatore fisico ma anche di qualità, da piazzare davanti alla difesa: da Fernando a Miguel Veloso, passando per Krychowiak, Khedira, Kurtic e gli altri, tante le piste vagliate dalla società gigliata durante l’estate, adesso l’obiettivo numero uno si chiama Benjamin Stambouli, in scadenza 2015 con il Montpellier. Un classe ’90 con già tanta esperienza alle spalle, pronto a valicare i confini francesi e ad accasarsi a Firenze. La trattativa è ad un punto di svolta, si attende la reazione del club transalpino che, intanto, ha già in mano offerte importanti da parte di Marsiglia e Swansea, mentre il giocatore sembra spingere in direzione Franchi. In ogni caso, occhi puntati ancora sul brasiliano dello Shakhtar, Fernando, la cui situazione in Ucraina è tutt’altro che stabile.

Intanto, ieri è stata la giornata di Rossi: fin dalla mattina al centro sportivo, poi il colloquio tra i fratelli Pastorello e la dirigenza in sede ed infine la visita di controllo al ginocchio destro in serata. Ancora nessuna decisione definitiva è stata presa, si continuerà con la fisioterapia per un’altra settimana dopo che è stato confermato il sovraccarico articolare seppur con un generale miglioramento clinico. Tra sette giorni, invece, previsto un controllo specialistico. Sicuramente Pepito salterà la Roma, così come le prime gare della nuova Italia di Conte, mentre la sosta del campionato potrà dire di più sulla condizione del disgraziato ginocchio destro nel numero 22 viola.

Infine, stasera in programma il ritorno degli Spareggi (ultimo turno preliminare) di Champions League: gare che potrebbero interessare da vicino anche la Fiorentina, visto che in caso di passaggio del turno da parte di Porto e Zenit (vincitori 1-0 all’andata in trasferta rispettivamente contro Lille e Standard Liegi) i gigliati sarebbero (grazie al Ranking Fifa) matematicamente teste di serie al sorteggio di venerdì a Nyon per i gironi di Europa League, altro atto fondamentale di questa settimana di fuoco in casa viola.
Primi sprazzi di calcio giocato, in attesa dell’esordio della nuova Fiorentina. Sabato, ore 20.45 a Roma. Riparte la sfida…

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it