Sguardo al futuro: la TOP tre delle promesse viola che hanno incantato la B (VIDEO)

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    Babacar in Fiorentina-GenoaCrescere valorizzando anche e soprattutto i giovani. L’ambizione, come ricordato dal presidente esecutivo Mario Cognigni, è quella di realizzare un vero e proprio distretto viola. Veder progredire, dal punto di vista culturale e sportivo, ragazzi che poi potranno diventare un punto di riferimento in chiave prima squadra. E’ questa la filosofia perseguita dalla Fiorentina, che di attenzione al settore giovanile ne ha sempre prestata e che nel frattempo si è affidata alla ‘strategia’ del prestito per permettere alle proprie ‘pianticelle’ di maturare esperienza. Scegliendo, grazie ad una fitta rete di società amiche e rapporti eccellenti, la piazza migliore in base alle caratteristiche di ognuno. Con la serie cadetta giunta anch’essa al ‘rompete le righe’, la redazione di Fiorentina.it ha voluto stilare così una particolare classifica sui tre viola che piacevolmente hanno incantato la serie cadetta, stupendo addetti ai lavori e non.

    A partire da Kouma El Babacar, eletto uno dei migliori talenti della serie B per la stagione in corso. Tecnica, velocità e forza fisica esplosive. Eppure in pochi, dopo le recenti avventure, avrebbero creduto in una sua tale affermazione. Trasferitosi in estate in prestito dalla Fiorentina, a Modena, invece, ha già conquistato tutti: complice un bilancio che per il ventenne di Thies recita 10 gol e 5 assist in 20 gare di campionato disputate (più una presenza in Coppa Italia) per un totale di 1611 minuti in campo e una media pari a 161 minuti/gol. L’intera squadra gira attorno alla punta senegalese, che oltre ad essere quello che segna di più, detiene anche il primato dei tiri effettuati e ha dalla sua il maggior numero di assist, vincenti, realizzati per i compagni. Il paragone con Mario Balotelli se lo è conquistato sul rettangolo verde ma lui preferisce essere semplicemente ‘Baba’. Quello lanciato da mister Prandelli in prima squadra ben quattro anni fa. Quando le aspettative riposte in lui, e la pressione, erano troppe; gli anni per emergere in un campionato che non perdona, come la serie A, troppo pochi. Spedito al Padova in prestito oneroso lo scorso anno, dopo una stagione da incubo segnata quasi esclusivamente dagli infortuni, a prenderlo sotto la propria ala protettrice è stato infine Walter Novellino. Lo ha tenuto sulla corda, ha creduto in lui e ora si gode i frutti del suo lavoro. Perché con la maglia dei canarini Babacar ha dimostrato di aver fatto finalmente quel salto di qualità che gli mancava. I suoi gol hanno avuto un peso specifico importante ed era inevitabile che la finestra invernale di calciomercato non vedesse in primo piano proprio il suo nome. L’attaccante classe 1993 resta il sogno del presidente Walter Taccone, pronto a sedersi al tavolo delle trattative pur di averlo alla sua corte. Dall’Avellino al Cagliari, dalla serie cadetta ad un rilancio in A. In Sardegna ne sono sicuri: quel rendimento, al di sopra delle più rosee aspettative, non ha lasciato indifferente neppure il presidente Massimo Cellino, che in rossoblu lo vorrebbe addirittura al più presto. Le attenzioni sono reali, i tentativi di strapparlo al Modena concreti… la sensazione è che i canarini possano confidare sul proprio gioiellino almeno fino al termine della stagione. Perché il primo proposito del 2014, firmato Babacar, è soprattutto quello di confermarsi in una piazza che si è rivelata al momento quella migliore per la sua consacrazione definitiva. Finalmente.

    Talento meno chiacchierato del giovane Babacar, mister Rastelli non ha saputo fare a meno di lui salvo che in rare occasioni. E’ questa la piccola rivincita del giovane talento biancoverde di scuola fiorentina, Luca Bittante. Con la maglia dei lupi ha saputo mettersi in luce e rilanciarsi dopo le 16 presenze collezionate, tra una critica e l’altra, lo scorso torneo. Il club del presidente Taccone lo ha rilevato con formula di partecipazione dalla Fiorentina e se oggi i biancoverdi guardano la classifica dall’alto del terzo posto è anche merito dell’ex viola, che con 18 presenze all’attivo (di cui 15 dal primo minuto) si conferma uno dei titolarissimi e punto fermo del sorprendente Avellino. Il duttile laterale classe ’93 si è rivelato la vera sorpresa di questa prima parte di stagione, capace di giocare egregiamente sia da terzino che da centrale, mostrandosi come uno dei prospetti più importanti del campionato cadetto. Insieme a Zappacosta e Izzo è uno dei gioielli più brillanti degli irpini, l’ennesima scommessa vinta dalla società campana. L’attenzione del CT dell’Under21 B Piscedda l’ha già attirata su di sé, adesso nel mirino – sguardo al 2014 – resta una maglia nella nazionale maggiore Under 21 guidata da Gigi Di Biagio.

    CT Gigi Di Biagio che nel frattempo plaude un altro gioiellino di proprietà viola, in prestito al Crotone, definito dallo stesso tecnico degli azzurrini vero e proprio ‘talento’. Già elemento di spicco della nazionale under 20 guidatada Alberigo Evani, tra i numerosi viola mandati in prestito a farsi le ossa, a destare maggiore interesse è stata la positiva evoluzione di Federico Bernardeschi con la maglia del Crotone (diritto di riscatto della metà del cartellino in favore del club rossoblù). Che i numeri per fare bene ci fossero tutti lo si era notato già dall’ultima stagione disputata nella Primavera viola (19 reti in 32 gare), agli ordini di Leonardo Semplici. Anzi, delle sue doti, si erano accorti ancor prima – estate 2011 – pure al di là dei confini nazionali, quando a cercarlo – su diretta richiesta di Sir Alex Ferguson – era stato non meno che il Manchester United. Se allora la scelta fu quella di rifiutare per restare a Firenze, in Calabria l’attaccante classe ’94 ha trovato un un ambiente ottimo per crescere e dei compagni di squadra eccezionali. Condizione fondamentale per riuscire ad affermarsi di lì a pochi mesi, conquistando la fiducia di mister Drago ed un posto fisso nell’undici titolare, a destra nel 4-3-3. Il ruolo perfetto… per il suo potente mancino. Sino ad ora ha messo in repertorio 5 gol e 4 assist nelle 18 gare disputate, per un totale di 953 minuti in campo (191 media minuti/gol) contribuendo al record di punti (32, che valgono il 6° posto in classifica) conquistati dal Crotone nel girone d’andata. Ed è in Calabria che il 19enne toscano, nato a Carrara, si gode ora il suo momento d’oro. Sognando un giorno il ritorno in viola…