Si chiude il 2018: la tragedia di Davide, la mediocrità in classifica e una crescita ‘limitata’. Mercato, tra necessità e un primo (buon) colpo

14



Viola al 10° posto, 9° posizione nell’anno solare. Malumori e critiche nella mediocrità di classifica. Muriel può migliorare l’attacco.

La Fiorentina ha chiuso il 2018 al 10° posto in classifica, con 26 punti. Un punto in meno dell’anno scorso: i viola avevano finito il 2017 al 7° posto (con Atalanta e Udinese), a quota 27 punti. Minimi dettagli, nel cammino di un centro classifica che non smuove la Fiorentina da quella zona di mediocrità. Obiettivo migliorarsi, e rientrare in Europa: la squadra di Pioli chiuse a 57 punti lo scorso campionato, quindi per andare oltre servirà (e servirebbe) un girone di ritorno da almeno 32 punti. Occorrerà una discreta crescita, soprattutto nella concretezza offensiva (i viola hanno il 10° attacco, con 25 gol fatti – ma 6 fatti solo nella prima partita con il Chievo).

TRAGEDIA. Ma il 2018 è stato soprattutto l’anno segnato dalla tragedia di Davide Astori. Il Capitano che se n’è andato in quel maledetto 4 marzo, a Udine. Un colpo che resta e resterà dentro a tutti, giocatori, staff, dirigenza e tifosi. L’affetto di Firenze per la famiglia Astori, le settimane difficili ma anche cariche di un’emotività impressionante. Sentimenti che hanno colpito i fiorentini e non solo.

MEDIOCRITA’ SUL CAMPO. La spinta emotiva, il senso di unione, gli insegnamenti di Davide avevano dato da marzo in poi una carica speciale al gruppo di Pioli. Ma la rincorsa europea si è poi infranta in quello 0-1 al Franchi contro il Cagliari, per poi veder restare solo un’illusione la qualificazione in Europa per esclusione del Milan, riammesso dal Tar a luglio. Ottavo posto finale la scorsa stagione, 10° al giro di boa in quella attuale. La media, nell’anno solare 2018, fa 9° posto, con 56 punti in 38 partite (così come il Torino, che però ha una miglior differenza reti). Un ritmo di 1,47 punti a partita che lascia piuttosto distanti i viola da una posizione europea. Una zona di metà classifica, ormai perdurante, che ha riportato a galla diversi malumori da parte dei tifosi. Contestazioni, critiche, inviti ripetuti ai Della Valle di cedere la società. Ad inizio anno, poi, ci sarà anche una riunione dei presidenti dei Viola Club per decidere una linea comune proprio nei confronti della proprietà marchigiana. Tornata più vicina ai viola negli ultimi mesi, sì, ma allo stesso tempo sentita lontana nelle questioni quotidiane e soprattutto riguardo agli aspetti calcistici. E in particolare agli investimenti, ormai nulli in regime di autofinanziamento puro.

CRESCITA ‘LIMITATA’. In tutto questo si registra così una crescita limitata di tutto il gruppo. Dopo la rivoluzione dell’estate 2017, all’anno di transizione (lo scorso) doveva seguire l’anno del consolidamento, della lotta per l’Europa, dell’‘arcobaleno viola’, come disse il presidente Mario Cognigni a dicembre 2017. La Fiorentina, invece, in classifica è sempre lì, palesa sempre i soliti problemi, sul mercato sono pochi (pochissimi) gli ultimi acquisti che hanno dato qualcosa di importante. Anche se, c’è da dire, le quotazioni dei singoli sono aumentate in diversi casi: Chiesa ha visto schizzare la sua valutazione di decine di milioni di euro, così come il 2018 è stato l’anno in cui Milenkovic è passato da scommessa a certezza (e titolare al Mondiale), da panchina fissa a una quotazione da 40-50 milioni. Ma anche Veretout, Pezzella, Biraghi, in parte anche Benassi, perfino Simeone ora vale comunque più dei 18 milioni spesi (nonostante le tante difficoltà sotto porta). Future plusvalenze? Probabile. Mentre la piazza vede comunque una Fiorentina che, come squadra, non riesce a riportare troppe gioie a Firenze.

MERCATO, ‘PRIMO COLPO’. E ora via al mercato. Con il campionato fermo e la sosta, spazio ai correttivi. Alla rosa di Pioli serviva almeno un attaccante, oltre ad un regista e magari ad un terzino di ruolo. Carenze evidenti fin dall’estate, il 2019 però si sta aprendo con un buon ‘colpo’. L’arrivo di Muriel, che dopo qualche apprensione per l’inserimento del Milan dovrebbe essere ufficiale nei primi giorni del nuovo anno, consegnerà a Pioli un giocatore interessante per un reparto offensivo in difficoltà. Aveva lasciato la Serie A con 11 gol e 9 assist in 31 partite alla Samp, in un anno e mezzo al Siviglia ha segnato 13 gol con 8 assist in 65 partite (33 da titolare). Le perplessità? Soprattutto a livello fisico e di condizione (nelle ultime 6 gare di campionato ha giocato solo 5 minuti). Ma il prestito con diritto di riscatto è una formula che permetterà ai viola di inserire un giocatore piuttosto importante che potrebbe diventare un titolare. Non un fatto scontato, in un mercato di gennaio storicamente difficile, visto che poi il colombiano era ambito anche dal Milan e altri club di fascia medio-alta. Muriel non è comunque un bomber da doppia cifra (al massimo ha segnato 11 gol in un campionato con Samp e Udinese), ma resta un giocatore polivalente per l’attacco. E rispetto ai vari Falcinelli o Matri, arrivati negli ultimi anni a gennaio, pare comunque ‘un lusso’.

CAMBIAMENTI E NECESSITA’. Con Muriel si arriverà a cambiare modulo? Chissà, anche se nelle ultime partite Pioli si è scostato in diverse fasi dall’originario 4-3-3 ‘standard’ (3-5-2, 4-2-3-1, 4-3-1-2). Difesa quasi sempre a 4 (a parte che contro l’Empoli), davanti spesso gli interpreti hanno ruotato le proprie posizioni. Di sicuro, potrebbe avere sempre meno spazio un Pjaca sempre più corpo avulso da questa Fiorentina. Si interromperà il prestito a gennaio? L’ipotesi è circolata, vedremo se ci saranno altre proposte per il bianconero (si parla del Milan su di lui). Di sicuro alla Fiorentina servirebbe un regista, anche per ‘sganciare’ Veretout da mezz’ala: Norgaard ha avuto ultimamente fiducia e ha fatto discretamente, ma si parla anche di Viviani, magari Diawara (molto legato a Corvino e poco utilizzato al Napoli), e del giovane polacco Zurkowski. Giocatori che darebbero alternative in mezzo, ma che difficilmente cambierebbero di gran lunga il volto della Fiorentina.

14
Commenta la notizia

avatar
ultimi più vecchi più votati
Giulianoviola1950
Tifoso
Giulianoviola1950

Lo scarso anno è stato sostanzialmente “rovinato” dalla ( secondo me vergognosa) sconfitta interna con il Cagliari , alla penultima giornata, e dalla successiva pesante sconfitta di Milano (con la squadra scesa in campo con diverse assenze importanti, ma soprattutto senza avere più alcuna forza e convinzione). Non vanno dimenticate, però, le sei vittorie consecutive , prima e dopo la morte di Davide, e le numerose vittorie fuori casa. Non è che il 2017-2018 sia stato eccezionale , per carità, ma se fossimo andati in Europa non sarebbe stato poi così male ( indipendentemente dalla possibile o eventuale fine che… Leggi altro »

Magnifico Messere
Ospite
Magnifico Messere

Chiacchiere…chiacchiere e solo chiacchiere per riempire pagine di nulla…. Sappiamo tutti benissimo che avremo una rinascita solo nel momento in cui i marchigiani spariranno per sempre da questa meravigliosa città, il resto non conta più nulla.

PecosBill
Tifoso
Pecos Bill

Se i presidenti dei Viola Club non sanno ancora quale linea adottare nei confronti della peggiore proprietà mai vista a Firenze dal 1926, significa che la categoria dei leccavalle e dei leccasuole è decisamente in buona compagnia.

Argentinos
Tifoso
argentinos

dire che oggi Simeone valga ben più dei 18MLN spesi per comprarlo, è un ERESIA. Posa i fiasco Marco Pecorini, speriamo ce lo ricompri i su babbo per portarselo a Madrid, che altrimenti toccherà venderne parecchi per coprire la minusvalenza. Per il resto penso all’ humusse, alla proprietà e il 2019, lato Fiorentina sembra grigio davvero

Il Generale
Ospite
Il Generale

Il gioco dei tre bussolotti. Ne prendono uno che vale un’altro e che non risolve niente se non mantenerci in quella posizione. E i boccaloni si gettano in massa allo stadio. Non mi meraviglierei che proponessero miniabbonamenti per il ritorno del campionato e che altri boccaloni aderissero in virtù della grande campagna di riparazione a Gennaio strombazzata dai giornalisti. Muriel vale quanto o meno di Simeone. Sarebbero solo le due riserve di un centravanti di valore in una squadra che ambisce veramente ai primi 6 posti e che dovrebbe avere 2 attaccanti di valore titolari e appunto questi due in… Leggi altro »

Vinicio
Ospite
Vinicio

La svolta sarebbe solo in caso di vendita della società.
Questi cialtroni ormai sono stati smascherati da tutti!
Tifosi, giornalisti e autorità cittadine ( basta vedere la vicenda progetto stadio).
Quindi finché questo non succederà questa mediocrità sarà il quotidiano se non peggio perché continuando ad abbassare il monte ingaggi si potrebbe rischiare la retrocessione….

Verità
Ospite
Verità

E qui casca l’asino. I Della Valle fanno gli eremiti e lasciano tutto nelle mani di Corvino e Gnigni perché sanno benissimo che non esiste un acquirente interessato in tutto l’universo. Almeno per il momento. E non al prezzo che chiedono e con la vicenda stadio in sospeso.

Viterboviola
Tifoso
Viterboviola

Pjaca, Gerson… tutti prestiti interessanti… falliti. Muriel o ha la panza o è rotto sennò una società seria come il Siviglia non se ne privava. Boh…. Io vedo solo mediocrità che non è da Fiorentina. Tra l’altro ho un dubbio atroce: non sarà che con altri allenatori certe pippe invece correrebbero?

Mario.romano
Member
mario.romano

Siamo alle solite . Senza lilleri non si lallera.

ettor
Ospite
ettor

che banda di falliti, da Simeone in su, ognuno col culo al caldo che si limita a fare il compitino e si compiace.
Fate festa, avete fallito,
TUTTI.

viola14
Ospite
viola14

si fa schifo fino a che c e il pancione

Bagnolesi Giovanni
Ospite
Bagnolesi Giovanni

Finche’ ci sara’ questa proprieta’ i problemi resteranno tali.

vincenzo
Ospite
vincenzo

ormai possiamo solo lottare x la salvezza ……sperando in una cessione ad investitori seri e con moneta

Dario santo spirito
Ospite
Dario santo spirito

Davide per sempre con Noi.

Articolo precedenteLa giornata viola, il riassunto
Articolo successivoPagellone 2018 FI.IT, la difesa: reparto ok, tra alti e bassi. Pezzella sempre più leader
CONDIVIDI