Si muove il mercato, ora la società deve accontentare Sousa. Scelte diverse in difesa

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La sosta del campionato (un po’ meno noiosa del solito per i tifosi viola, che questa volta possono godersi un primato solitario in classifica che mancava da sedici anni) fornisce l’occasione per una prima riflessione sulla stagione della squadra di Sousa. Ottimi i risultati, d’altro canto il primo posto parla da solo. Buono il gioco, che è stato al centro del contendere per qualche settimana, quando arrivavano i tre punti ma lo spettacolo latitava. Sufficiente, ma appena appena, l’organizzazione numerica della rosa. Lo sapevamo, inutile girarci intorno, che in difesa manca qualcosa. Anche Sousa era convinto di doversi inventare soluzioni  particolari per sopperire all’assenza di uno (o forse due) difensori, ma la speranza era, ed è, che i reduci della linea difensiva non prendano neanche un raffreddore. Lecito sperare, certo, anche se è difficile pensare che tra cartellini gialli (talvolta rossi) e viaggi intercontinentali, nessuno salti mai una partita. L’emergenza nera ancora non c’è stata, ma già nella trasferta di Lisbona si è capito che basta davvero poco per mandare in crisi la difesa. Due infortuni, una squalifica, un acciacco, ed ecco che Suarez è andato a fare il centrale difensivo. Un esperimento, anche per il futuro. Perché da qui a gennaio le partite saranno tante ed impegnative. Sousa però non si piange addosso. Il suo motto è chiaro: dalle difficoltà emergono sempre aspetti positivi. E’ stato lui ad avallare la scelta della proprietà di non spendere tanto per farlo, dopo che Berlusconi ha bloccato Mexes a Milanello. Posizione che, inutile dirlo, è piaciuta tantissimo ai piani alti. Ma Sousa una promessa l’ha strappata. Adesso rimaniamo così – deve aver sentenziato a fine agosto – ma a gennaio mi portate almeno un difensore. Stretta di mano con Pradè e Rogg ed ognuno per la sua strada.

 

Sousa ha intrapreso quella del lavoro e dei risultati. Ha conquistato la gente in un batter d’occhio, perché oltre a vincere le partite non si è sottratto ad un selfie che sia uno. Piace da matti ai giovani tifosi, ma ha seguito anche fra i tifosi più grandi. Non per niente, nel finale di gara contro l’Atalanta, si è alzato il primo coro personalizzato. I dirigenti viola hanno invece cominciato a lavorare in vista di gennaio. E siamo arrivati ad oggi, con la Fiorentina che ha messo le mani su un paio di difensori ed un centrocampista. Non arriveranno tutti, ma in difesa si può scegliere. Se si deciderà di investire soldi cash arriverà Lisandro Lopez, graditissimo all’allenatore. Se invece si deciderà di rimandare l’investimento a giugno, arriverà Mexes. Operazione, questa, davvero a bassissimo costo, ma il francese non piace a diversi tifosi, per carattere e caratteristiche.

 

Qui si apre una riflessione. La scelta sembra impari, ad una prima valutazione, anche al netto di antipatie nei confronti del francese. Lisandro Lopez è il preferito, soprattutto perché è ancora relativamente giovane (è un classe ’89) ed è stato suggerito da Sousa (un po’ come accaduto per Kalinic). C’è da dire, però, che stiamo parlando del mercato invernale e che la Fiorentina ha bisogno di un giocatore pronto subito e che conosca bene campionato ed avversari. Il timore è che Lisandro Lopez possa non essere subito così pronto come richiede la coperta corta in difesa. Mentre Mexes è sicuramente un giocatore di esperienza, pronto per calarsi subito nella nuova realtà. Entrambi, e qui la differenza è davvero minima, mancano probabilmente (al momento) del ritmo partita, perché se è vero che Mexes non ha mai giocato in campionato, è altrettanto vero che anche il difensore del Benfica non è stato molto impiegato. Insomma, pro e contro da valutare in fretta, probabilmente entro novembre, quando la Fiorentina comincerà a chiudere il cerchio. In difesa come a centrocampo, dove Walace è ancora al centro dei pensieri di Pradè e Rogg. In questo caso gli sviluppi sono attesi la prossima settimana, quando una delegazione viola dovrebbe volare in Sudamerica, per rivedere all’opera dal vivo il giocatore e per parlare con i dirigenti del Gremio.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it