Si riparte da uno: Montella, qualche cambio e più solidità. Ma poche emozioni

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La Fiorentina fa 0-0 contro il Bologna, c’è da lavorare per arrivare competitivi a Bergamo. L’Aeroplanino riporta ‘a scuola’ i suoi.

È servito soprattutto a Vincenzo Montella il pareggio contro il Bologna. Per capire che di strada ce ne sarebbe da fare molta per avvicinare questa Fiorentina alla sua idea di calcio. Ma è servito anche per restituire un minimo di fiducia a una squadra che nelle ultime settimane è finita al tappeto sia in campo che nello spogliatoio con i saluti forzati a Stefano Pioli. Non serve invece alla classifica il sedicesimo pareggio della stagione, ma questo è il male minore considerato che il campionato dei viola da tempo ha smesso di solleticare ambizioni. Insomma, se non fosse per il ritorno della semifinale contro l’Atalanta che si avvicina, lo scialbo 0-0 con il Bologna andrebbe archiviato senza tanti rimpianti come una stanca riproposizione di un canovaccio già visto in tante, troppe, occasioni. Così scrive il Corriere Fiorentino.

RITORNO A SCUOLA. Ma il conto alla rovescia verso Bergamo prosegue inesorabile, ed è per questo che ieri Montella ha scelto di accantonare naturali pulsioni rivoluzionarie preferendo concentrarsi su piccoli aggiustamenti, nel tentativo di dare un po’ di sicurezza in più a una squadra che nelle ultime nove partite aveva sempre subito almeno un gol. Così la Fiorentina è tornata a scuola. Non nella classe avanzata preferita dall’Aeroplanino, quella del tiki taka e del possesso palla, ma al livello base: 4-4-2, il più classico degli schieramenti, con Chiesa riportato a centrocampo per aiutare in fase difensiva sulle incursioni di Dijks e qualche cambio di sostanza come nel caso dei muscoli di Dabo preferiti alle incursioni di Benassi o come con Ceccherini, più fresco mentalmente rispetto a Hugo.

PIU’ SOLIDA. Accorgimenti, che hanno reso la Fiorentina più solida rispetto al passato, anche se non hanno inciso nella costruzione del gioco, ancora troppo macchinoso e inconcludente. Qualche occasione, i viola, l’hanno anche avuta. Ma emozioni poche, lavoro da fare tanto per Vincenzo Montella.

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Gualtiero
Tifoso
gualtiero

Caro Enzuno , se non sbatti fuori Gerson e Biraghi la cosa si mette male.

Pat
Ospite
Pat

Domenica la Juve con 44 punti di differenza …

Cortomassese
Member
cortomassese

Mi sorprende che molti parlano di mancanza di gioco il fatto che non esista un centrocampo e poche azioni offensive….io in realtà la vedo più una mancanza di qualità troppi errori dei singoli, se non sbaglia uno sbaglia l altro……vediamo come Montella organizza il gioco

Gaesill
Ospite
Gaesill

Purtroppo non c’è materiale per il gioco di Montella. Nella prima esperienza fiorentina c’era gente come Pizzarro, Mati Fernandez, Vecino, il Borja Valero (di allora). Ora chi c’è? Come si può costruire ed impostare un certa gioco? L’ultimo dei mohicani, Badelj, non c’è più. E quindi da dove cominciamo?
Io la vedo brutta, Per Montella, per la Fiorentina, e per noi tifosi.

Ippatra
Ospite
Ippatra

Mati Fernandez.. che giocatore

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