Si riparte dall’1-2: ma solo sulla carta, non nella testa

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    Salah gol esultanza“Abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno”. Daniele Pradè – “Nessuno pensa che siamo già in finale. Impossibile pensarlo. Non dobbiamo entrare in campo pensando così, loro possono vincere qua, quindi dobbiamo entrare in campo determinati e fare una grande partita” Vincenzo Guerini. E c’è da aspettarselo: il messaggio che lancerà Vincenzo Montella in sala stampa alla vigilia di Fiorentina-Juventus sarà più o meno lo stesso. Guai ad entrare in campo pensando che sia già stato fatto il grosso. Guai. Sarebbe un autogol clamoroso. D’altronde, hastag a parte #iocicredo, la Juventus ci crede davvero alla rimonta. Lo dimostrano le probabili scelte del tecnico bianconero che a Firenze manderà in campo la miglior formazione possibile con Tevez-Morata davanti, Marchisio, Vidal e Pereyra a centrocampo, e Bonucci-Barzagli-Chiellini in difesa. Lichtseiner ed Evra agiranno sulle fasce, mentre mancheranno solo gli infortunati Pirlo e Pogba. E va bene che in palio c’è una finale, ma spesso e volentieri la Juventus formato Coppa Italia ha fatto più turnover. Addirittura, ai tempi di Conte, stravolgendo tutto anche in Finale.

     

    Guai a pensare di partire avvantaggiati dalla vittoria dello Stadium. E’ la storia recente che lo insegna. Vedi gli ottavi di Europa League dello scorso anno, con l’1-1 dell’andata in trasferta targato Mario Gomez. Allora bastavano ogni tipo di vittoria, lo 0-0 mentre l’1-1 avrebbe portato ai supplementari. Ed arrivò quel maledetto gol di Pirlo su punizione che gelò il Franchi a pochi minuti dall’impresa. Gol che mandò avanti la Juve ed a casa la Fiorentina. Quest’anno vanno bene tutte le vittorie, tutti i pareggi, ed anche lo 0-1 mentre con l’1-2 si va ai supplementari. Diverse, dunque, le alternative possibili in più rispetto a dodici mesi fa, ma la sostanza non cambia. Si riparte dall’1-2 dello Stadium, sulla carta, ma non nella testa. In quella, domani, si deve partire dallo 0-0. Perché d’altronde ancora non è stato fatto niente.