Simeone-Thereau-Babacar, più i centrocampisti: le diverse vie del gol

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Non un Toni, un Gilardino, un Rossi, ma tanti protagonisti ed interpreti. È la forza del gruppo viola, sono le diverse vie del gol per Stefano Pioli. Manca un unico finalizzatore, un bomber vero, e allora ci pensa la squadra. Con inserimenti, ruoli diversi, compiti diversi. A partire da Simeone, terminale offensivo ma ancora non bomber spietato in area di rigore. Cinque gol e quattro assist in campionato, non sempre servito con continuità davanti ai portieri avversari: ma tanta garra, grinta e spazi aperti per i compagni. Come Cyril Thereau e Federico Chiesa: 4 gol e 4 assist il francese, 4 gol e 3 passaggi vincenti per Federico. Sono gli altri interpreti del tridente ‘atipico’ disegnato da Pioli per la sua Fiorentina.

Fisicità ed esperienza per Thereau, esplosività, estro e capacità nell’uno contro uno per Chiesa, con il 25 viola vero jolly per il passaggio anche, in corso d’opera, alla difesa a tre. E poi Babacar: spesso in staffetta con il Cholito, a volte come compagno dell’argentino. Quattro gol e due rigori procurati per il senegalese, in appena 365′ giocati: una media di un gol ogni 91′, tanta roba. E un ruolo che, nonostante la partenza fissa dalla panchina, inizia ad essere importante anche per questa Fiorentina.

A segno con continuità, poi, anche i centrocampisti: cinque gol e un assist per Veretout (è il capocannoniere viola con Simeone), tre gol e tre assist per Benassi. Il francese è la rivelazione della Fiorentina, tra i migliori centrocampisti del campionato: incontrista e incursore, quantità, tecnica e qualità. Per qualcuno è il ‘piccolo Nainggolan’, lo stesso Pioli (che ha allenato Radja ai tempi del Piacenza, quando il belga aveva 20 anni) vede delle analogie tra i due. E poi Benassi, che ha ‘lottato’ i primi tempi con un ruolo che andava stretto (trequartista) per poi emergere come mezz’ala nei tre di centrocampo.

Ventisei gol fatti in campionato, più tre in Coppa Italia: 6° attacco di A per la Fiorentina. Solo la Lazio, come i viola, ha mandato sei giocatori a segno con tre o più reti. Simeone, Thereau, Babacar, Chiesa, Veretout, Benassi sono le vie del gol viola, mentre Inzaghi può contare oltre ad Immobile su Luis Alberto, Parolo, De Vrij, Milinkovic-Savic e Bastos. Le altre, invece, dall’Inter alla Juve, dalla Roma al Napoli, fino a Milan, Torino e Atalanta, hanno portato meno giocatori a segnare almeno 3 gol.

Per la Fiorentina, in totale, sono 10 i giocatori diversi andati a segno: oltre ai già citati, ci sono Astori, Pezzella, Badelj e Gil Dias, tutti autori di una rete in campionato. Una ‘cooperativa del gol’, un gruppo che ha diverse armi per andare in porta. Non sempre espresse con continuità, o con combinazioni perfette specie negli ultimi 25 metri. Ancora tanto lavoro per Pioli. A partire dal Genoa, con il ritorno dell’ex Simeone, con la voglia di Chiesa di segnare ancora al Franchi, con un Thereau a caccia di Platini e già autore di 3 centri in carriera contro il Grifone. E poi Babacar, arma in corso dalla panchina, a segno in carriera 2 volte sui 3 incroci al Franchi contro il Genoa. Fino ai centrocampisti, con Veretout uomo copertina e a segno 4 volte nelle ultime 6 partite.