Sindaco Moena a Fi.it: “Accordo raggiunto: Fiorentina a Moena nel 2014”

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    MoenaDa giorni ormai tutti fanno bilanci del 2013 viola. Ma la redazione di Fiorentina.it vuol guardare (anche) avanti. Per questo ha contattato in esclusiva il Sindaco di Moena (nonché proprietario dell’accogliente e caldo hotel El Laresh), Riccardo Franceschetti, per capire il futuro. Per regalare ai tifosi viola la conferma ufficiale che anche la prossima estate, la mèta del ritiro estivo della squadra di Montella, sarà la ‘Fata delle Dolomiti’. Dove avranno ancora la possibilità di ammirare non solo Gomez & Co. all’opera durante gli allenamenti e le prime amichevoli estive, ma anche tutte le bellezze della zona. Ma da appassionato di calcio, il Sindaco Franceschetti, ha parlato anche di calcio giocato e obiettivi…

    Il binomio Moena-Fiorentina è sicuramente vincente. E pare portare bene. A questo punto le chiediamo: i viola verranno a Moena anche nell’estate del 2014?

    «Sì. Sono stati definiti gli ultimi dettagli proprio in questi giorni. Ed è stato firmato l’accordo: la Fiorentina sarà ancora a Moena. Siamo tutti molto contenti, perché verrà consolidato il lavoro fatto in questi anni e che la società viola ci sta riconoscendo. Insomma, sarà un 2014 importante anche sotto questo punto di vista».

    La squadra di Montella alloggerà ancora all’hotel Dolomiti?

    «No, cambierà hotel, ma non perché non si è trovata bene al Dolomiti. Anzi, qualitativamente parlando è uno dei migliori in assoluto. Il cambio è stato chiesto solo per una questione di privacy. In questi due anni, alloggiare in un albergo situato sul bordo della strada principale di Moena, ha fatto sì che i giocatori fossero ‘blindati’ in hotel. Allora la società viola ha optato per una location più confortevole, a un paio di centinaia di metri dal paese, ma non sulla strada principale, che possa garantire un po’ più di tranquillità ai giocatori».

    E per quanto riguarda nuovi eventuali lavori al campo, alle tribune e quant’altro?

    «Siamo d’accordo su tutto: ci sono tante cose che andremo a sistemare… Verrà fatto tutto come concordato affinché la squadra possa lavorare meglio e i tifosi possano seguirla con sempre più entusiasmo».

    Senta, facciamo un passo indietro. Le va di fare un bilancio del 2013 viola da appassionato di calcio, ma soprattutto in veste di Sindaco di Moena?

    «Volentieri. Direi che si è concluso un anno, il 2013, assolutamente vantaggioso e bello dal punto di vista dei risultati e del gioco. Nella prima parte dell’anno, la Fiorentina è stata protagonista di un finale di stagione (2012-13) positivo. Poi c’è stata l’estate e il ritiro della squadra a Moena. Un ritiro, quello del 2013, molto buono. Sono accorsi in Val di Fassa tantissimi tifosi viola che hanno riempito strutture ricettive e animi col loro entusiasmo e con la loro simpatia. E poi c’è stato l’inizio della stagione 2013-14: la Fiorentina ha avuto un po’ di sfortuna (gli infortuni, soprattutto quello di Gomez, hanno frenato i viola), ma ha anche creato i presupposti per disputare un campionato come quella dello scorso anno, se non addirittura migliore. E poi ci sono le Coppe…».

    A proposito… sceglierebbe 3° posto, Europa League o Coppa Italia?

    «La Fiorentina è in corsa su tutti i fronti e questo non può che essere un fattore positivo. Fossi l’allenatore viola e la società non mi porrei limiti: punterei al raggiungimento di tutti e tre gli obiettivi. È fattibile».

    Dica la verità: quando l’estate scorsa ha visto Giuseppe Rossi allenarsi a Moena, si aspettava che potesse disputare una prima parte di stagione così?

    «Non lo scopriamo certo oggi che è un grande campione. Aveva solo bisogno di ritrovarsi dal punto di vista fisico e l’ha fatto. In Fiorentina, con lui, hanno fatto un grandissimo lavoro… Per il resto, sta dando quello che credo la società si aspettava che desse nel momento in cui l’ha acquistato un anno fa».

    Un’ultima curiosità gliela chiediamo da simpatizzante interista (lo sanno tutti, no?): cosa ne pensa dell’avvento di Thohir (c’è chi, come Batistuta, ha affermato che Moratti era… l’Inter) e cos’hanno in comune i Della Valle con i Moratti?

    «Ovviamente i successi sportivi dell’Inter sono legati alla famiglia Moratti. Certo, mi dispiace che abbia lasciato, ma se ha preso questa decisione, è evidente che non c’erano più le condizioni per andare avanti. Sono convinto che per Moratti non sia stata una scelta fatta a cuor leggero. Si è chiuso un ciclo. Della Valle-Moratti? Li accomuna la passione per lo sport. Entrambi, oltre al supporto economico, mettono in quello che fanno cuore e sentimento. Auguro al patron viola di raggiungere, già da questa stagione, traguardi importanti. Di vincere qualcosa da poter festeggiare insieme l’estate prossima a Moena».

    Allora Sindaco, ci sentiamo prossimamente. Nel frattempo Fiorentina.it le augura un felice 2014…

    «Grazie, grazie mille. Buon anno anche a voi della redazione e a tutti i tifosi della Fiorentina».