Snobbati dai media nazionali? Meglio. Damato spaventa..i Dv a Milano

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Aspettare notte fonda per sentir parlare di Fiorentina sui media e network nazionali è ormai diventata l’abitudine per molti tifosi viola. Anche quando la squadra di Sousa si ritrova ad esser seconda solitaria in classifica, alla terza vittoria di fila in campionato, a meno tre punti dalla prima in classifica spazio per parlare di Fiorentina ce n’è sempre troppo poco. Capita così che su Sky, Mediaset, Rai, e su alcuni quotidiani nazionali, la Fiorentina arrivi sempre a tarda notte o in là nelle pagine, con buona pace di chi aspetta e sfoglia con il giglio viola tatuato sul cuore. C’è anche chi ormai ci ha rinunciato e chi invece nel silenzio generale quasi ci sguazza. Meglio lasciare che ignorino la Fiorentina e stare nell’ombra, insomma. Anche perché l’occasione per la squadra di Sousa è ghiotta domenica sera. Come mai o quasi è accaduto nella gestione Della Valle. E rimanere lontano dalle attenzioni mediatiche nazionali, ancora per un altro po’, male non fa di certo. Ritrovarsi dopo sei giornate in testa alla classifica o comunque in scia della capolista fermando anche la corsa dell’Inter sarebbe il massimo per rilanciare le proprie quotazioni e vincere una volta per tutte scetticismo e perplessità.

Scetticismo dinanzi alla designazione arbitrale di Damato di Barletta, invece, ce n’è tantissimo in casa Fiorentina. I mormorii e le voci sulla sua dichiarata fede nerazzurra continuano a rimbalzare nel capoluogo viola. L’ultimo Fiorentina-Inter arbitrato da lui se lo ricordano tutti con il gol di Icardi in netto fuorigioco e le scie polemiche ne seguirono. Se poi ci aggiungi l’esigenza dell’Inter di entrare tra le prime tre per questioni di bilancio il gioco sembra già fatto con la designazione che rischia di non passare come casuale. Intanto Andrea Della Valle sarà a San Siro, come un anno fa, quando la sua Fiorentina rimase in 9 ma riuscì a trionfare nella Milano nerazzurra dopo 13 anni di sconfitte consecutive. Insieme a lui potrebbe esserci anche Diego Della Valle. Entrambi sono infatti impegnati nel capoluogo meneghino per la settimana della moda. Ed essere lì ad osservare da vicino l’operato di Damato potrebbe contribuire ad allontanare paure e timori. Perché in fondo la proprietà viola è stata sempre chiarissima su questo argomento: Alla Fiorentina basta giocarsela alla pari e senza ruberie. Come ad esempio accaduto nel 2012-13 quando l’altra parte di Milano fu spinta in Champions League a suon di favori.

Intanto sul fronte formazione continuano a rischiare di esser lasciati fuori Mario Suarez così come Babacar. La prova fornita contro il Bologna hanno riportato in alto le quotazioni di Badelj con la piacevole sorpresa Vecino. Lo spagnolo deve lottare per avere il posto. Nulla è già scritto. Il passato non conta. Anche perché in mezzo al campo ci sarà da lottare con grinta, determinazione ma soprattutto con velocità e dinamismo. Il centrocampo dell’Inter non fa regali e si è dimostrato uno dei reparti chiave dell’Inter di Mancini. Davanti Kalinic continua a convincere. L’ex Dnipro sembra interpretare al meglio i dettami di Sousa col suo dinamismo ed il suo spirito di sacrificio. Baba, invece, sembra ancora indietro a livello di condizione e quanto a pressing e sacrificio è sicuramente meno affidabile. Ma il cinismo del senegalese ancora non sembra appartenere al croato. Oggi sarà vigilia, e domani tutti a San Siro. Chi allo stadio chi solo col cuore. Sognare non è vietato.