Società e allenatore, decisioni da prendere in fretta per non compromettere la prossima stagione

0



Spesso, nel calcio, le tempistiche fanno la differenza. Nei giorni in cui la Fiorentina sta concludendo la sua stagione, si fa un gran parlare di futuro. Ed in molti tifosi serpeggia il timore che la confusione che regna in casa viola possa in qualche modo influire negativamente sulla prossima stagione. Il mercato, che di norma di questo periodo è già programmato nei dettagli, decollerà molto più tardi per la Fiorentina. Come accaduto anche lo scorso anno, prima ci sono da sistemare aspetti per nulla secondari. Anzi. In primo luogo ci sarà da capire se la paventata rivoluzione societaria sarà messa in atto oppure no. In soldoni, qualcuno pagherà per tutte quelle situazioni che non sono andate per il verso giusto negli ultimi tempi? Dal caso Salah a quello relativo a Benalouane. Avvocati permettendo, qualcosa che non ha funzionato c’è stato pure all’interno della società. Rispetto al vento di tempesta delle scorse settimane, oggi sembra proprio che in molti possano restare al loro posto. Certamente Pereira, che gode di un discreto credito. Ma pure Pradè parla e lavora come un dirigente che a giugno proseguirà la sua avventura in viola. Stesso discorso di Rogg, che forse potrebbe cambiare carica. Ma l’impressione è che anche lui rimarrà in società. Qualche dubbio in più su Angeloni, anche se ultimamente ha girato l’Europa alla ricerca di talenti. Dunque, da uno tsunami ad un venticello primaverile. Almeno così sembra oggi. Poi è chiaro che di questi tempi il meteo cambia in fretta.
 
Dopo aver capito cosa ne sarà della dirigenza, gli occhi saranno puntati sull’allenatore. E qui speriamo di non essere troppo avanti nel tempo. Fine maggio o primi di giugno, la scadenza sarà più o meno quella. Lo scorso anno ci si spinse una settimana più in là per sancire la rottura con Montella ed un’altra decina di giorni abbondanti per ufficializzare Paulo Sousa. Tempi piuttosto canonici per la Fiorentina. Di lì a poco la squadra sarà chiamata alle visite mediche, poi partirà alla volta di Moena. Salvo svolte clamorose ed imprevedibili ci saranno molti rientri dai prestiti e pochissimi volti nuovi.
 
Queste le scadenze e ad oggi è impossibile prevedere come s’incastreranno i pezzi del puzzle viola. Intorno a Sousa si respira incertezza, poco entusiasmo da parte sua ed una serie di richieste che probabilmente avanzerà alla società. E’ risaputo che gli piacerebbe ricoprire un ruolo diverso. Non solo allenatore, ma anche manager. Vorrebbe partecipare di più nella costruzione della squadra e nella vita del club in generale. Sarebbe un unicum in Italia e c’è da capire se i Della Valle avranno voglia di investirlo di tale carica. Oltre a questo, ci sarà da capire se la crescente volontà di Sousa di vincere qualcosa possa conciliarsi con l’autofinanziamento della Fiorentina e con il Fair Play Finanziario. Domande alle quali troveremo risposte nelle prossime settimane. Con la speranza che quando arriveranno le risposte non sia troppo tardi. Perché alcune squadre hanno già le idee chiare e stanno lavorando per la prossima stagione.
Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it