SOS Alessandro Matri. Anche col Milan errori clamorosi davanti alla porta

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    Matri MilanSos Matri. Qualcun altro evidentemente gioca al suo posto con la maglia numero 32. E’ perfino inutile infierire, proviamo a compiere un esercizio inverso: se un centravanti sbaglia quattro gol (così clamorosi) in due partite, ci dev’essere un concorso esterno di insicurezza, una magia alla rovescia, un’assenza di feeling da stanare. Stiamo parlando di un centravanti di trent’anni che ha segnato quasi cento gol. Quattro errori così pazzeschi in due partite rischiano di entrare nella classifica degli sbagli imperdonabili. E qui siamo costretti a infierire ricordandoli: a Napoli un colpo di testa a due metri dalla porta e un duello sprecato con Reina, ieri sera altre due deviazioni semplici sbagliate con il calibro malfatto da posizioni in cui un centravanti dovrebbe _ deve _ essere letale. Invece, neanche presa la porta. Reina e Abbiati non ci credevano. Sos Matri, perché è l’unico centravanti della Fiorentina. Potrebbe essere utile da qui in poi, in attesa di Rossi e Gomez. Ma cosa può essere successo nella testa di un attaccante così esperto, che ha segnato tanto con il Cagliari e abbastanza anche con la Juve (27 gol in 69 partite) meritandosi il riscatto a 15 milioni da parte del Milan? 
    Il flop è clamoroso se confrontato con l’esordio chic a Catania: i due gol segnati in 45 minuti erano sembrati l’anticipo di una gloriosa cavalcata. La Fiorentina aveva appena perso Rossi, Gomez era alle prese con la zampa d’oca e l’ingaggio di Matri era stato accolto con favore: subito ripagato, olè, quasi in scioltezza. Cos’è successo dopo è difficile capirlo, ma certo Montella non ha mai sottratto al giocatore la sua solidarietà in pubblico. Alla vigilia del Milan, l’allenatore però si è lasciato sfuggire una frase indicativa: ‘Matri? Spero si faccia perdonare qualche gol sbagliato’. Magari sarà per la prossima volta.