Sospiro di sollievo Kalinic, ma Rossi e Baba scalpitano. A Napoli si punta sulle certezze

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Il sospiro di sollievo è stato lungo ed intenso. Nikola Kalinic sta bene ed è tornato carichissimo dal doppio impegno con la Croazia. Qualche notizia sul suo non ottimo stato fisico era trapelata dai media croati e rimbalzata a Firenze. Tifosi ed addetti ai lavori subito con le orecchie dritte, perché in questo momento Kalinic rappresenta qualcosa in più di un semplice centravanti. Il momento è davvero d’oro, perderlo per la gara di Napoli sarebbe stato un peccato. Ed invece ci ha pensato lui stesso a tranquillizzare tutti. E’ bastato un post su Instagram a mettere a tacere qualsiasi tipo di notizia ed allarmismo. Poi la Fiorentina, in serata, ha fatto sapere che non era previsto alcun controllo medico sull’attaccante. Nikola sta dunque bene, anche se probabilmente avrà accusato un po’ la stanchezza, viste le tante partite disputate di recente. Sousa lo ritrova con circa 150 minuti in più nelle gambe (90 contro la Bulgaria e 60 contro Malta), felice per il ritorno al gol in Nazionale, ma comprensibilmente meno brillante fisicamente. Per questo nel clan viola si sta pensando a qualche soluzione diversa in attacco. Posto che Kalinic partirà per Napoli e sarà a disposizione, conservano alcune chance di giocare dall’inizio anche Babacar e Rossi. Baba è rimasto a Firenze ad allenarsi, contrariamente alle previsioni (doveva rispondere ad una chiamata del Senegal Under 23, poi declinata per un piccolo problema al piede), sta bene e vuole la sua occasione di giocare dal primo minuto. Posto che ci sarà spazio anche in Europa League contro il Lech Poznan, una maglia da titolare a Napoli vale certamente di più. Stesso discorso per Giuseppe Rossi, che ha sfruttato le due settimane di stop per provare ad accorciare i tempi in vista di un recupero totale della condizione fisica. In questo caso ci vuole ancora pazienza, probabilmente un mese. Forse qualcosa in più. Sicuramente Sousa conta di averlo al top della forma dopo la sosta natalizia. Questa la tabella di marcia di Pepito, in soldoni, ma non vuol dire che il fuoriclasse italo-americano non possa giocare uno spezzone di gara al San Paolo.

 

Fin qui l’attacco, che ritroverà anche un Bernardeschi contento a metà della sua parentesi azzurra. Entusiasmo per l’assist che è valso il gol vittoria contro l’Irlanda, mitigato un po’ da un’espulsione che è parsa particolarmente severa. Nelle altre zone del campo, poi, Sousa oggi ritroverà anche Roncaglia e Mati Fernandez. I sudamericani sono quelli più provati, ma è soprattutto Facundo a destare interesse per quanto riguardo le condizioni fisiche. Il guerriero argentino oggi farà sapere come sta, ma non ha nessuna intenzione di tirarsi fuori dalla battaglia del San Paolo. D’altro canto non sono attesi particolari problemi fisici, visto che entrambi non hanno giocato negli ultimi impegni delle loro nazionali. E la formazione, piano piano, prende forma. Pochi i dubbi, quelli che ci sono fanno parte del reparto offensivo. Con Tatarusanu in porta, ci saranno Roncaglia (se sarà ritenuto affaticato giocherà Tomovic), Gonzalo ed Astori nel terzetto di difesa. BÅ‚aszczykowski ed Alonso sugli esterni, con Badelj e Vecino sulla linea mediana. Borja Valero agirà qualche metro più avanti, con Ilicic. In attacco abbiamo detto. Chance per tutti. Nessuno escluso. Da oggi si fa sul serio con il gruppo al completo. Pochi giorni per preparare la trasferta del San Paolo, ma con la convinzione di andare a giocarsela per provare l’ennesima impresa della stagione.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it